Mercoledi, 17 Luglio 2019

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ISTAT: MIGLIORA IL BUSINESS DELL’INDUSTRIA ITALIANA, A TRAINARE LA CRESCITA IL MERCATO ESTERO


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Istat ha pubblicato gli indici del fatturato e degli ordinativi dell’industria italiana, che hanno evidenziato una crescita del comparto industriale nazionale pari al +13,3% su base annua, nel raffronto tra il mese di ottobre 2010 e quello di ottobre 2009.
A trainare la crescita del business dell’industria italiana è senza dubbio il mercato estero. I dati Istat evidenziano, infatti, come il fatturato abbia registrato su base annua un incremento pari al 9,7% nel mercato interno e pari a ben il 22,4% sul mercato estero (indici corretti per gli effetti di calendario). Anche per quanto riguarda gli indici relativi agli ordinativi su base annua il trend positivo dell’industria italiana è confermato, soprattutto per quanto riguarda il mercato estero: +12,4% sul totale, da distinguere in +8,0% relativo agli ordinativi nazionali ed in +21,1% relativo agli ordinativi esteri (dati grezzi, dal momento che per gli ordinativi la correzione per effetti di calendario è statisticamente irrilevante).
Moderata crescita, invece, per quanto riguarda il confronto con il mese precedente a quello in cui sono state effettuare le rilevazioni. Tra settembre e ottobre 2010. infatti, il fatturato totale ha registrato un +1,0% e, anche in questo caso, è stato decisivo il mercato estero, dal momento che le percentuali rilevate sono del +0,4% per il mercato interno e +2,4% appunto sul mercato estero.
Per quanto riguarda gli ordinativi, la variazione mensile tra il settembre e l’ottobre 2010 è stata nulla, mentre si è registrato un calo del -1,2% per quanto riguarda gli ordinativi nazionali a fronte di un aumento del +2,3% degli ordinativi esteri.
Secondo i dati rilevati nell’ultimo mese di ottobre, i raggruppamenti di industrie che hanno registrato una crescita più evidente sono quelli relativi a beni strumentali, con un +16,1% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente i beni intermedi, con un +17,9% e il settore energia con +17,6%. Meno marcato, invece, l’aumento relativo ai beni di consumo, che registrano una crescita del +4,9% da distinguere in beni di consumo durevoli (+3,4%) e beni di consumo non durevoli (+5,3%).
Analizzando invece i singoli settori di attività economica, importanti aumenti si sono registrati nel settore della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+27,7%) e in quello della fabbricazione di macchinari ed attrezzature n.c.a. (+24,5%).


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Aumenti meno evidenti ma comunque netti, invece si sono registrati nella fabbricazione di prodotti chimici (+17,3%), nel settore delle industrie tessili, abbigliamento, pelli ed accessori (+11,7%), nella fabbricazione di apparecchiature per uso domestico non elettriche (+5,3%) e nell’industria del legno, carta e stampa (+2,5%).
Dei tassi negativi si sono registrati invece nella fabbricazione dei mezzi di trasporto (-3,7%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-5,3%) e soprattutto nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-12,9%).
Dati che lasciano ben sperare, dunque, quelli evidenziati dall’Istat, anche se la differenza evidente tra mercato interno ed estero è emblematica di una ripresa dei consumi da parte degli italiani ancora piuttosto lenta.

[Via: IstatIstat ]

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Si ringrazia l'utente gth_42gth_42 di flickr per l'immagine



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