Se il mercato del lavoro non fornisce buone notizie sul fronte occupazionale, note positive arrivano dall'INAIL, nel suo rapporto annuale
, per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro che sono calati nel 2011 del 6,6% rispetto all'anno precedente. In totale sono stati 725.174 gli infortuni denunciati all'istituto di cui 920 purtroppo mortali. Ma anche qui c'è stato qualche miglioramento visto che i casi di morte sul lavoro sono diminuiti del 5,4%, confermando il trend decrescente già registrato nel 2010.
Tornando agli infortuni sul lavoro, l'INAIL spiega che il 90% avviene nell'esercizio effettivo dell'attività, mentre i rimanenti, quelli in itinere, accadono al di fuori del luogo di lavoro, durante il tragitto casa-lavoro-casa.
Gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro sono diminuiti del 6,5% lo scorso anno, mentre quelli in itinere del 7,1%.
Tra i primi si segnalano anche quelli occorsi ai lavoratori che operano sulla strada, dagli autotrasportatori, ai rappresentanti, fino agli addetti alla manutenzione stradale, che sono diminuiti dell'8,4%. Sul fronte dei casi mortali si è osservato invece un calo dell'8,6% per gli infortuni in occasione di lavoro, mentre gli infortuni mortali in itinere sono aumentati del 4,8%,
Sul calo degli infortuni ha influito anche la crisi economica e lavorativa sebbene in maniera parziale, infatti, sottolinea l'INAIL, il calo reale degli infortuni depurato degli effetti della crisi si attesta al 5% (dal 6,6 % iniziale), mentre quello degli infortuni reali si attesta al 4% (contro il 5,4% complessivo).
L'analisi dei settori di attività mostra che il 90% degli infortuni dello scorso anno si concentra nell'industria e nei servizi, il 6% nell'Agricoltura e il 4% tra i Dipendenti dello Stato. La riduzione degli infortuni ha interessato comunque tutti i settori, in primis quello dell'industria e dei servizi (-6,6%), seguito dall'agricoltura (-6,5%). Il calo degli infortuni per i dipendenti del conto Stato si è attestato al 5,8%. Quest'ultimo settore è stato tuttavia quello che ha fatto registrare il calo più significativo per quanto riguarda gli infortuni mortali (-18,8%), seguono l'industria e i servizi (-6,3%), mentre in agricoltura si è osservato un aumento dei casi del 2,7%.
Al di là dei dati ufficiali ci sono da considerare gli infortuni occorsi ai lavoratori in nero, che a causa dell'irregolarità del rapporto di lavoro non vengono notificati all'INAIL. Secondo le stime dedotte a partire dai dati Istat e utilizzando propri indicatori di rischio, l'istituto stima che questi infortuni “invisibili” siano stati nello scorso anno circa 164 mila, un dato in linea con quello del 2010.
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