Sabato, 1 Novembre 2014

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L'ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ COS'È, A CHI SPETTA E QUALI SONO I REQUISITI NECESSARI


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L'Assegno Ordinario di Invalidità Cos'è, a Chi Spetta e Quali Sono i Requisiti Necessari | Lavoratori | Disabili | INPS |

Continuiamo il nostro viaggio all'interno delle misure previdenziali e di assistenza che lo Stato Italiano concede a favore dei lavoratori che a causa di una minorazione congenita o acquisita non riescano a svolgere (totalmente o parzialmente) un lavoro, o abbiano difficoltà (fisiche o mentali) a farlo.
Quest'oggi parleremo dell'assegno ordinario di invalidità, la "seconda" misura prevista per i lavoratori con
disabilità permanente, dopo la pensione di Inabilità, a cui abbiamo dedicato il precedente articolo della nostro report .


COS'È L'ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ
L'assegno ordinario di invalidità è una prestazione economica erogata su domanda in favore di quei lavoratori la cui infermità fisica o mentale (accertata dall'INPS) riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo. In altre parole l'infermità deve ridurre la capacità lavorativa di almeno due terzi (67%).
Come per la pensione di inabilità hanno diritto all'assegno ordinario di invalidità i lavoratori dipendenti, autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) e i lavoratori iscritti ai fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria.


CONDIZIONI NECESSARIE
La prima condizione è, come abbiamo visto, che l'infermità fisica o mentale riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo.
Analogamente alla pensione di inabilità il lavoratore deve avere un passato contributivo di almeno 260 contributi settimanali (ovvero cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 settimane (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.
A differenza della pensione di inabilità, essendo il lavoratore dotato di capacità lavorativa residua, non è richiesta la cessazione dell'attività di lavoro


LA DOMANDA PER L'ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ
Il Lavoratore in possesso dei requisiti di cui sopra può richiedere l'assegno ordinario di invalidità, inoltrando la domanda presso le sedi INPS direttamente, o tramite uno degli enti di Patronato riconosciuti. La domanda può anche essere inviata per mezzo di raccomandata con avviso di ritorno, o (a breve) anche tramite la Posta Elettronica Certificata, visto che il mezzo ha lo stesso valore legale di una raccomandata (Vedi come funziona la Posta elettronica certificata nelle comunicazioni con la pubblica Amministrazione ).
La domanda deve essere redatta sull'apposito modulo messo a disposizione dall'Inps, corredato dalla certificazione medica (mod. SS3).
Il modulo è disponibile sia negli uffici INPS che negli enti di patronato che online sul sito dell'INPS. Puoi scaricare il modulo in formato pdf a questo indirizzoquesto
indirizzo mentre quiqui è possibile scaricare il modulo per la Certificazione dello stato di salute di chi fa richiesta dell'assegno di invalidità o pensione di inabilità


QUANTO SPETTA E QUANDO
L'assegno ordinario di invalidità decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se risultano soddisfatti tutti i requisiti, sia sanitari che amministrativi, richiesti. Come per la pensione ordinario di inabilità l'importo dell'assegno di invalidità dipende dal passato contributivo del lavoratore. Tre i sistemi di calcolo utilizzati:

  • retributivo, se il lavoratore può far valere almeno 18 anni di contributi al 31.12.1995
  • contributivo, se il lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31.12.1995.
  • misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo) se il lavoratore alla data del 31.12.1995 non può far valere 18 anni di contributi;

L'assegno ordinario di invalidità non è un pensione definitiva, in quanto il lavoratore continua o può continuare l'attività lavorativa. Ha validità massima di tre anni ed è confermabile su domanda presentata dall'interessato per due volte, che in questo caso viene sottoposto di nuovo ad una visita medica che ne accerti l'inabilità parziale al lavoro. Dopo tre riconoscimenti consecutivi l''assegno ordinario di invalidità viene confermato automaticamente.


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Al compimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia nel rispetto delle finestre di accesso. Per ottenere la trasformazione in pensione di vecchiaia il lavoratore deve essere in possesso di tutti i requisiti di assicurazione e di contribuzione, di età, di cessazione del rapporto di lavoro subordinato


INCOMPATIBILITÀ CON ALTRI REDDITI E ALTRE PARTICOLARITÀ
l'assegno ordinario di invalidità viene ridotto del 25% o del 50% se il titolare possiede un reddito (derivante da lavoro dipendente, autonomo o d'impresa) superiore rispettivamente a 4 e 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio.
Come abbiamo visto l'assegno ordinario di invalidità si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia se sono soddisfatti i requisiti di età, contributivi e assicurativi, la stessa cosa non avviene per quanto riguarda la pensione di anzianità. O meglio non avviene più da settembre 2004, quando una sentenza della Cassazione ha sancito che la trasformazione in pensione di anzianità non è più possibile.
L'assegno ordinario di invalidità inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL, concessa per lo stesso evento qualora l'importo dell'assegno sia superiore alla rendita stessa, viene pagata solo l'eventuale eccedenza.
In chiusura ricordiamo che l'assegno ordinario di invalidità non è reversibile.

   



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RISORSE:

Per le altre agevolazioni che spettano alle persone con disabilità, consigliamo la guida alle agevolazioni fiscali per disabili.  Oppure, sempre sullo stesso argomento suggeriamo:

Per chi volesse, invece, controllare il proprio estratto conto elettronico e cud previdenziale sul sito dell'INPS, consigliamo il nostro articolo di approfondimento in cui chiariamo le modalità di accesso e i soggetti abilitati

 

ALTRE RISORSE:

 

 

CREDIT
Si ringrazia l'utente dominikgoleniadominikgolenia di flickr per l'immagine


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