Sabato, 28 Marzo 2020

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Lavoratori Dipendenti e Autonomi: il 60,8% è Occupato Nelle Piccole e Piccolissime Imprese


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In Italia risultano occupati 21,726 milioni di lavoratori dipendenti e autonomi, di cui quasi il 61%, ovvero 13,199 milioni in piccole imprese al di sotto dei 50 addetti (dati 2010). Poco più della metà di tutti gli occupati (il 50,7%), pari a 11 milioni di unità , lavora poi in imprese al di sotto dei 20 addetti. Sono questi i dati che emergono dall'ultima elaborazione dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre su dati Istat e Infocamere. Secondo l'associazione degli artigiani mestrini questi dati testimoniano come il mercato del lavoro nel nostro Paese abbia nelle piccole, e soprattutto nelle piccolissime aziende, il proprio asset portante. Infatti, se si considerano le imprese al di sopra dei 250 addetti, il numero degli occupati che vi lavora è di poco superiore ad un quarto del totale della forza lavoro (il 26,7%, pari a 5,795 milioni di lavoratori). Il 12,6% rimanente di occupati, pari a 2,731 milioni di unità, lavora invece nelle medie imprese, ovvero quelle con un numero di addetti superiore ai 49 ma inferiore ai 250.
Secondo il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, un tessuto imprenditoriale così frammentato, non è assolutamente un segno di arretratezza, ma anzi rappresenta un elemento di modernità. Questo perchè la presenza così diffusa di tante piccole e microimprese costituisce il risultato del profondo cambiamento sociale, economico e tecnologico che l’Italia ha subito negli ultimi 30 anni. Bortolussi riconosce che un Paese competitivo abbia bisogno anche delle grandi imprese, ma sottolinea che il fatto che tali imprese in Italia siano sempre meno, non sia imputabile “alla grande diffusione del capitalismo molecolare, ma all’incapacità dei nostri grandi gruppi di reggere l’urto della concorrenza internazionale”. Va detto che se molte piccole imprese sapessero costruire maggiormente una rete, probabilmente ci sarebbero vantaggi sia per gli imprenditori che per il sistema Paese.


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In ogni caso Bortolussi prosegue sottolineando come le piccolissime imprese, oltre ad essere quelle che danno lavoro alla maggioranza degli italiani, sono state nel 2010 anche quelle che hanno creato il maggior numero di nuovi posti di lavoro.
Nonostante la crisi infatti su oltre 802 mila previsioni di assunzione dichiarate dagli imprenditori, il 62,7% (pari a 502.970) ha trovato un nuovo lavoro in una azienda con meno di 50 dipendenti.
Disaggregando ulteriormente i dati si scopre che nelle micro imprese (1-9 addetti) ha trovato lavoro il 40,5% del totale dei nuovi assunti (pari a 324.900), mentre in quelle da 10 a 49 addetti il 22,2% (178070). Nelle medie imprese (50-249 addetti) ha trovato lavoro il 14,5% dei neo assunti (116320), mentre nelle imprese con un numero di addetti compreso tra 250 e 499, il 4,8% della nuova forza lavoro (38640). Infine nelle grandi aziende con più di 500 addetti ha trovato occupazione il rimanente 18% dei neo assunti, pari a 144220.

[Via: CgiaCgia ]

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