Venerdi, 19 Luglio 2019

Back ECONOMIA Categorie Lavoro NELL'UNIONE EUROPEA LE DONNE GUADAGNANO IN MEDIA TRA IL 14 E IL 17,4% IN MENO DEGLI UOMINI

NELL'UNIONE EUROPEA LE DONNE GUADAGNANO IN MEDIA TRA IL 14 E IL 17,4% IN MENO DEGLI UOMINI


donnelavoroue2901.gif
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.

Il rapporto tra donne e lavoro in Italia, nonostante alcuni progressi compiuti negli ultimi decenni, risulta ancora piuttosto complesso e caratterizzato da una forte discriminazione. Secondo una recente indagine dell'Eurostat, nel nostro Paese il numero di donne in età lavorativa, inattive risulta pari al 48,9%, contro una media dell'Unione Europea a 27 del 35,7%, mentre nel computo dei Paesi Ocse solo la Turchia mostra un tasso di occupazione femminile più basso di quello italiano. Dati molto gravi, a cui si aggiunge anche una consistente discriminazione in termini di reddito percepito per quelle donne che invece riescono a partecipare al mercato del lavoro. A livello di salario da lavoro dipendente, secondo quanto emerso dal rapporto “Salari in Italia -2000-2010: un decennio perduto” della Cgil, una lavoratrice guadagna in media il 12% in meno di un suo omologo maschio.
Un dato, quest'ultimo che certificata una discriminazione lavorativa molto grave che però prescinde dai confini del Belpaese, ma caratterizza anche il resto d'Europa. Secondo quanto emerge da un rapportorapporto del parlamento Europeo, infatti, nell'UE le donne guadagnano in media tra il 14 e il 17,4% in meno degli uomini e costituiscono i due terzi della popolazione inattiva.
Con la crisi economica la situazione è addirittura peggiorata e ad oggi il 17% delle donne europee vive in povertà, su un totale di circa 80milioni di poveri stimati in Europa. I soggetti più a rischio sono le madri, le donne disabili e le donne anziane, tra le quali la percentuale di povertà è pari al 22% contro il 16% degli uomini anziani. Una situazione che risulta confermata, pur con percentuali diversi anche in tutti gli Stati Membri dell'Unione Europea, come sottolineato dalla relatrice del rapporto, la socialdemocratica rumena Rovana Plumb. Come se non bastasse il fatto che le donne rispetto agli uomini sono più povere, in più, ha continuato la Plumb, il contributo delle donne allo sviluppo della famiglia, della società e dell'economia è regolarmente sminuito e sottostimato.
Per cercare di risolvere la situazione il rapporto indica tre proposte principali:

  • Cercare di spingere Commissione Europea e Stati membri a tenere in considerazione la disparità tra i sessi in tutte le politiche europee e i programmi nazionali finalizzati alla lotta contro la povertà.

  • Adottare una Carta dei diritti delle donne europee, per aumentare le opportunità delle donne nei 27 Stati membri

  • elaborare programmi specifici per promuovere la reintegrazione delle donne sul mercato del lavoro


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



Proposte che dovrebbero aiutare a ridurre il divario dei salari con gli uomini dell'1% ogni anno.
Uno degli spazi di manovra per migliorare l'integrazione delle donne nel mondo del lavoro è poi quella di predisporre degli aiuti alla famiglia per quanto concerne la cura dei bambini. Un campo dove in Italia siamo tremendamente indietro, visto che il nostro Paese risulta essere agli ultimi posti in Europa per quanto riguarda l'indice di copertura degli asili nido, con solo il 12.7% dei bambini residenti iscritto negli asili nido.

 

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

RISORSE:

 

CREDIT
momonomomono by flickr


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Green Economy

greeneconomy

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed