Venerdi, 24 Maggio 2013

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PAUSA PRANZO: GLI ITALIANI SPENDONO IN MEDIA DAI 160 AI 240 EURO AL MESE, IL 25% IN PIÙ DEL 2008


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Come abbiamo visto la crisi economica ha prodotto diversi cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei consumatori italiani e ha notevolmente abbassato la capacità di risparmio dei cittadini . L'Osservatorio Codici ha approfondito un aspetto relativo agli effetti della crisi sui consumi alimentari durante la Pausa Pranzo. Secondo l'associazione l'impoverimento delle famiglie ha portato ad aumentare il consumo di pranzi al sacco, ovvero cucinati da casa. Nel tempo si è passati da un pranzo completo al piatto unico, (o in alternativa panini e tramezzini) acquistati al cibo portato da casa. Il 43% dei cittadini intervistati da Codici ha dichiarato di preferire il pranzo al sacco sostanzialmente per due motivi:  il maggior risparmio e il mangiar sano. L'indagine ha riguardato circa 1000 famiglie composte in media da tre persone, delle città di Roma, Milano, Bologna, Napoli e Bari. Dai risultati raccolti è anche emerso che una pausa pranzo composta da primo, contorno e una bibita costa in media dagli 8 ai 12 euro, contro una media di 6-12 euro registrata nel 2008. Per cui è aumentato il valore minimo mentre il valore massimo è rimasto sostanzialmente costante, a fronte però di una diminuzione del reddito disponibile delle famiglie, registrato dall'Istat nel 2009 del 2,6%.


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Dai dati raccolti si evince che una persona che lavora lontano da casa spende per una pausa pranzo in media dai 160 ai 240 euro al mese, ovvero dal 12,7% al 19% del salario netto mensile medio derivato dalle indagini sulla Forza Lavoro Istat (1260 euro).
Di qui l'esigenza di risparmiare e l'aumento di coloro che prediligono il take away direttamente da casa. Del resto le difficoltà delle famiglie emergono da più fronti come il rapporto sulla povertà delle famiglie presentato recentemente dalla Caritas , dal quale emerge che la linea della povertà relativa si è abbassata, passando da 999,67 euro del 2008 a 983,01 euro del 2009 per un nucleo di due persone. Aumentano perciò le difficoltà delle famiglie e il numero di poveri in Italia che risultano essere per la Caritas, 8,37 milioni ovvero circa il 3,7% in più di quanto sostenuto dall'Istat (7,81 milioni).

[Via:CodiciCodici ]

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