Domenica, 15 Dicembre 2019

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Quote Rosa Al Via Nei Consigli di Amministrazione Delle Società Quotate


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Nella giornata di ieri la CameraCamera ha approvato in via definitiva il testo sulla parità di genere nell'accesso ai consigli di amministrazione delle società quotate nei mercati regolamentari. Il testo, già approvato in Senato aspetta ora solo la firma del Capo dello Stato per la promulgazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dopodichè nei Cda delle società italiane quotate faranno il proprio debutto le cosiddette quote rosa. Vediamo di capirci qualcosa di più, partendo dai dati. Secondo una recente indagine del Cerved Group, solo un'impresa italiana su quattro, tra quelle con fatturato superiore ai 10 milioni di euro, quotate o non quotate, ha il 30% di presenza nel proprio Cda. Mentre solo nel 9,3% delle società italiane la carica di amministratore delegato è ricoperta da una donna.
Nel testo approvato alla Camera si prevede che, a partire dal 2012, i consigli di amministrazione e gli organi di controllo delle società quotate e delle controllate pubbliche non quotate dovranno essere composti da un quinto di donne. Dal 2013 tale quota rosa dovrà salire ad un terzo. La nuova normativa entrerà in vigore ad un anno dalla pubblicazione in Gazzetta e sarà applicata alle società quotate al primo rinnovo degli organi sociali. 
In caso di mancato adeguamento a queste norme, la Consob provvederà ad inviare una diffida alla società inadempiente, in cui verrà richiesto di adeguare il consiglio di amministrazione o i collegi entro quattro mesi. Qualora ciò non avvenisse la Consob provvederà ad avviare una nuova diffida di tre mesi e a comminare sanzioni pecuniarie pari ad un valore compreso tra 100 mila ed 1 milione di euro per inadempienze relative ai cda e da 20 mila a 200 mila per quelle relative ai collegi sindacali. Inoltre qualora le società non dovessero adeguarsi entro sette mesi dalla prima diffida, ovvero quando siano scaduti i termini di entrambe, la Consob provvederà a sancire la decadenza del consiglio di amministrazione


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Sarà compito della Consob inoltre predisporre un regolamento che disciplini la materia, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge.
Gli effetti attesi di questa legge dovrebbero portare nel prossimo decennio ad avere 700 donne in più nei consigli di amministrazione delle società quotate e 200 in più nei collegi sindacali. La decisione del parlamento italiano risulta in linea con quanto fatto o messo in atto dai principali Paesi europei, che, nel corso degli ultimi anni, hanno introdotto il meccanismo delle quote rosa nelle società quotate. É già così in Svezia dove è stato raggiunto il target del 40%, mentre in Spagna si prevede di raggiungere questo target per il 2015 e in Francia entro il 2014 (passando per un 20% di donne nei cda al 2014). In Germania l'obiettivo attuale riguarda solo le società dell'indice Dax30 e prevede una quota rosa del 30% nei cda da raggiungere entro il 2013.

 

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