Martedi, 12 Novembre 2019

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SONO 79 MILA LE IMPRESE IN PIÙ NEL 2010, DATO IN CRESCITA DEL 300% RISPETTO AL 2009


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Cresce il numero di Imprese in Italia nel 2010. A rivelarlo è l'ultima indagine Unioncamere sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio, secondo cui tra gennaio e novembre dello scorso anno si sono registrate 22mila iscrizioni in più e 30mila cessazioni in meno. Il 2010 si archivia con un saldo complessivo di 78598 unità tra imprese iscritte e cessate dai registri camerali, ben 52352 unità in più rispetto al saldo 2009, anno in cui si era registrato il livello più basso degli ultimi tre anni. In concreto nel 2010 sono state rilevate 381535 iscrizioni (22374 in più del 2009) e 302937 cessazioni contabilizzate nel medesimo lasso di tempo (29978 in meno dell’anno precedente. In termini percentuali la natalità è cresciuta del 6,2% e la mortalità complessiva si è ridotta del 9%. Ricordiamo che gli ultimi dati Istat relativi al 2008 rilevavano un tasso di natalità delle imprese in calo dell'1,6%.
A livello geografico risulta rilevante il recupero registrato nel 2010 nel Sud e nelle isole, dove il saldo nei primi undici mesi del 2010 è stato positivo per 24660 imprese, quasi il quadruplo delle 6846 registrate nello stesso periodo del 2009. In termini relativi però il passo rilevante maggiore è quello rilevato nel Nord-Est, dove il saldo è migliorato di quasi sei volte rispetto al dato 2009, passando da un contrazione di 1789 imprese ad un aumento di 10335 unità. Nel Nord Ovest il saldo è stato positivo e pari a 21906 imprese (11572 in più del 2009) e il Centro con 21446 imprese (10591 in più del 2009).
A livello regionale la Lombardia è risultata la regione con il maggior miglioramento tra iscrizioni e cessazioni (6886 imprese in più del saldo 2009), seguita dalla Puglia (6176 imprese in più del saldo 2009) e dall'Emilia-Romagna (5642 in più del saldo 2009).


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Dall'altra parte le regioni in cui la variazione assoluta del saldo è stata inferiore sono state la Valle d'Aosta (79 imprese in più del saldo 2009), la Basilicata (273 imprese in più del saldo 2009) e il Molise (387 imprese in più del saldo 2009).
Tra le provincie spicca Roma dove si sono registrate nel 2009, 1567 aziende in più del 2009, Milano con 1346 imprese in più e Palermo con 1029 unità in più. Le tre peggiori sono state invece Salerno, Cosenza e Benevento in cui, rispetto al 2009 si è registrata una contrazione delle imprese rispettivamente pari a 419, 248 e 204 unità.
Le provincie in cui si è assistito ad una diminuzione maggiore del numero delle cessazioni di imprese sono state: Roma con 1997 chiusure in meno del 2009, Lecce con 1570 chiusure in meno e Varese con 1187 default in meno. A Palermo, Fermo e Ragusa invece si è registrato l'aumento maggiore delle chiusure e pari rispettivamente a 551, 447, e 226 imprese in più che hanno cessato l'attività rispetto al 2009.
In valore assoluto l'indagine evidenzia che solo in 5 provincie su 105 (Chieti, Ragusa Verbano-Cusio-Ossola, Crotone e Fermo) si registra un bilancio aritmeticamente negativo.

[Via: UnioncamereUnioncamere ]

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