Nei giorni scorsi
abbiamo visto che secondo i calcoli della Cgia di Mestre quasi il 60%
delle tredicesime sarà utilizzato per coprire le spese fisse
obbligatorie, quali mutuo e affitto. Dello stesso parere sono
anche Federconsumatori e Adusbef che hanno calcolato la parte della
mensilità aggiuntiva che rimarrà nelle tasche delle famiglie. Ma
andiamo con ordine, secondo quanto riferiscono le associazioni
l'ammontare complessivo delle tredicesime sarà pari a 35,8 miliardi
di euro, 600 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno
(+1,7%). Anche se abbiamo visto che a livello unitario, l'aumento
reale delle tredicesime sarà per operai e dipendenti di soli 8 e 10 euro.
Ai pensionati andranno complessivamente
10,4 miliardi, al lavoratori pubblici 9,3 miliardi, mentre 16,1
miliardi andranno ai dipendenti privati dell'agricoltura,
dell'industria e del terziario.
Secondo le associazioni però si
tratterà di una tredicesima falcidiata, per far fronte agli aumenti
infiniti iniziati a gennaio 2010 con le tariffe autostradali,
benzina e bolli e proseguiti durante l'anno. A fine anno, poi ad
accompagnare la tredicesima, arrivano anche le consuete scadenze
fiscali, quali tasse, bolli, rate e canoni. Il risultato è per le
associazioni quello di ridurre del 75,2% la disponibilità della
tredicesima. Nello specifico dei 35,8 miliardi di euro delle
tredicesime, solamente il 24,8%, ovvero 8,9 miliardi di euro, rimarrà
nelle tasche di lavoratori e pensionati. Il 46,1% del totale,
infatti, (16,5 miliardi di euro) verrà speso per pagare tasse,
imposte, bolli, mutui e assicurazioni. Secondo l'osservatorio Adusbef
i consumi a Natale subiranno un calo del 5,9%, perchè almeno 3
famiglie su 4 taglieranno le spese a causa dell'incerta situazione
economica.
Il 29% del totale della tredicesima
sarà assorbito da bollette, ratei e prestiti per un valore
complessivo di 10,4 miliardi, mentre altri 5,1 miliardi verranno
assorbiti dai costi per l'RC auto (il 13,7% delle tredicesime). Altri
5,8 miliardi di euro serviranno per pagare le rate dei mutui, che
rappresentano l'unica nota positiva delle spese a causa dei
tassi di interessi più contenuti. Ricordiamo che però chi avesse
delle difficoltà a pagare le rete dei mutui può accedere al fondo
solidarietà per richiedere una sospensione di 18 mesi, o al
piano
famiglie dell'Abi. Infine 3,87 miliardi di euro (il 10,6%) se ne
andranno per pagare le tasse di auto e moto e 1,8 miliardi (5%) per
pagare il canone Rai (che però risulta
evaso dal 41% delle famiglie)
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Il rimanente 24,8% della tredicesima (8,9 miliardi in totale) verrà utilizzato per scopi più piacevoli che vanno dalle spese per il cenone, ai regali ai più piccoli, a qualche viaggio o a qualcosa da mettere da parte per il futuro. Una somma, quest'ultima che federconsumatori e adusbef definiscono come una miseria, che non servirà a rilanciare i consumi, né ad alleviare le preoccupazioni delle famiglie.
[Via: Federconsumatori ] |
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