Martedi, 11 Dicembre 2018

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Libri

I COMUNI DI ROMA E MILANO CONTRO IL CARO LIBRI

carolibriscuola.gifCirca un mese fa ci siamo occupati del problema del caro libri, evidenziando i problemi di sempre e cercando di fornire qualche soluzione nuova ad una questione mai risolta, nonostante le pressioni delle associazioni dei consumatori, delle istituzioni e dell'Antitrust. Oggi voglio fare un piccolo viaggio in due delle città più rappresentative (Roma e Milano) per valutare quali manovre le amministrazioni comunali hanno predisposto per affrontare il problema. Partiamo da Roma. L'amministrazione comunale della Capitale ha rinnovato anche per l'anno scolastico 2008/09 l'iniziativa del “kit scuola “ e dei contributi per l'acquisto dei libri di testo, arrivando a stanziare quasi quasi 4 milioni di euro (3,9 milioni di €). Questi fondi garantiranno libri gratuiti ai 103000 bambini delle scuole elementari (statali e paritarie), mentre per i più grandi è previsto un bonus che aiuterà le famiglie bisognose con un reddito lordo sotto i 10.632,94 euro. Nello specifico: 140 euro per la prima media, 150 per la prima superiore e 80 per le altre classi. In questo caso, la famiglia che ne fa richiesta, riceve dalla scuola i buoni con cui acquistare (senza anticipare denaro) i libri di testo e i materiali necessari nelle librerie e cartolibrerie aderenti all'iniziativa (699 esercizi). La novità principale consiste appunto nel fatto che le famiglie non dovranno più anticipare i soldi per l'acquisto dei libri, basterà infatti ritirare i buoni presso le scuole e utilizzare le cedole non oltre il 31 gennaio 2009 .

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CARO LIBRI TRA VECCHI PROBLEMI E NUOVE SOLUZIONI

ebook.gifIl tempo delle vacanze per molte famiglie non è ancora arrivato che già si uno dei problemi di fine estate si ripresenta col suo carico di polemiche. Sto parlando del caro libri, ovvero una delle voci puntuali di spesa e di rincari che si ripropone ciclicamente alla riapertura delle scuole. E' un'inchiesta di RepubblicaRepubblica a gettare anzitempo benzina sul fuoco, dalla quale traspare come la soluzione dei tetti di spesa per le scuole superiori, lanciata dal Ministro dell'Istruzione del precedente esecutivo (Giuseppe Fioroni) non ha dato i frutti sperati. Anzi la situazione appare ben più grave di un semplice insuccesso, in quanto, stando ai dati, in ben 7 casi su 10 i tetti di spesa previsti sono stati sforati. Secondo Repubblica al ritorno dalle vacanze le famiglie dei ragazzi che si affacciano alle scuole superiori dovranno sborsare una cifra che si aggira intorno ai 500 euro, dizionari esclusi. Una situazione inaccettabile che ha spinto l'attuale Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca (Miur) scientifica Maristella Gelmini, a precisare ,in una recente nota, l'intenzione di approfondire la questione e di predisporre un link sul sito dell'Aie (l'Associazione italiana editori) in cui le scuole potranno spiegare alle famiglie perché non sono riuscite a rientrare entro i tetti fissati dalla norma.

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COME DIVENTARE UNO SCRITTORE CON ILMIOLIBRO.IT

ilmiolibro.gifSi è recentemente chiusa l' edizione 2008 della fiera del libro a Torino, caratterizzata da non poche polemiche, ma resa, come ogni anno, magnifica dalla passione degli amanti della lettura. Nutrita anche la schiera dei giovanissimi, vera speranza culturale del paese, tra i quali chissà che non si celi qualche futuro scrittore di talento. Personalmente ritengo che il passaggio dalla passione per la lettura a quella per la scrittura non sia così automatico, sebbene non riesco proprio ad immaginare uno scrittore a cui non piaccia anche leggere. Tra coloro che si destreggiano con carta e penna, o se volete tastiera e schermo, veramente in pochi raggiungono l'obiettivo di diventare scrittore, vuoi perché il settore è inflazionato e impervio, vuoi perché il talento non è una prerogativa facile da sviluppare (e nemmeno da possedere). Certo in questa web era, non è poi molto difficile dare rilevanza ai propri pensieri, tutti, infatti, possono aprire un blog in pochi minuti e raccontare le proprie idee, o ancora pubblicare un ebook su questo o quell'altro argomento. Tuttavia, in questo mare che è internet naufrar è molto semplice e quasi mai dolce, soprattutto per chi non è molto web addicted.

 

 

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CARO LIBRI: LOW COST E TETTO ALLA SPESA

librilowcost.gifI libri nel periodo scolastico sono spesso un peso, sia per chi li porta fisicamente sulle spalle, sia per chi li deve comprare. Tuttavia a lamentarsi sono spesso anche gli insegnanti, da molti additati come esecutori materiali del crimine del caro-libri, ma che invece sono spesso vittime di un "sistema" che spesso non concede molte alternative. Insomma, riassumendo, da una parte ci sono i genitori che si lamentano per i prezzi eccessivamente alti dei testi, mentre dall’altra ci sono gli insegnanti, che denunciano la mancanza di supporti idonei nella scelta di libri di testo che soddisfino criteri di qualita dei contenuti e efficienza dei costi. Ed è proprio a questo genere di problema che la Aie ( Associazione Italiana degli Editori ) ha cercato di rispondere, dopo aver raggiunto una intesa con l’Autorità Antitrust (che aveva disposto un'istruttoria sul caro libri) con lo scopo, appunto, di perfezionare ed aumentare il livello dei servizi che l’Associazione stessa fornisce alle scuole, agli insegnanti e ai genitori stessi

 

 

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LIBRI SCOLASTICI: LOTTA AL "CARO SCUOLA"

C'era un tempo in cui giovane studente, mi rattristavo al vedere le prime pubblicità estive di zaini e astucci, perché, in un certo qual modo, sancivano il presto ritorno sui banchi e la fine delle vacanze. Gli studenti di oggi sono più "fortunati", perché queste pubblicità iniziano, non appena terminano le lezioni di giugno, per cui non si ha nemmeno il tempo di farsi cogliere dall'angoscia. Già il mondo va avanti e il marketing aziendale non rimane certo indietro, ma quello che, da una parte ,sembra un normale sviluppo del mercato, si scontra, dall'altra parte, con una stagnazione dei redditi familiari, con conseguente impotenza di fronte ad uno dei problemi più difficili da affrontare: Il "caro scuola". Partiamo dal materiale obbligatorio, ovvero i libri. E' di questi giorni l'esito dell'indagine, svolta da AltroconsumoAltroconsumo, che ha messo in luce come il 44% delle 355 classi esaminate sforasse il tetto di spesa ministeriale, fissato in 280 euro per i libri di testo della prima media, con punte di oltre il 10%.

 

 

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