Venerdi, 19 Luglio 2019

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Costo Degli Ebook: Sotto Indagine Editori e Distributori per Violazione Della Concorrenza


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Il successo degli ebook è sempre stato attribuito alla praticità e al prezzo ridotto dei libri in formato digitale rispetto alla carta stampata. Ma è veramente così? 5 editori internazionali, e più nello specifico Hachette Livre, Harper Collins, Simon & Schuster, Penguin e Verlagsgruppe Georg von Holzbrinck, sono finiti sotto indagine: l’accusa dell’Antitrust Europeo è quella di aver stipulato degli accordi illeciti con conseguenze di restrizione della libera concorrenza. Lo scopo è quello di creare un cartello e proporre prezzi spropositatamente alti per il consumatore che non ha comunque scelta visto il livello uniforme. Ci sono casi in cui l’ebook arriva a costare addirittura di più della versione cartacea. Nell’indagine è stata coinvolta anche la Apple.

Oggetto dell’accusa alla base della class action avanzata negli Stati Uniti contro l’azienda di Cupertino sarebbe il "modello agenzia" imposto agli editori che vogliano vendere il loro ebook su iTunes Store. In base a questo schema sono gli editori a fissare il prezzo mentre Apple, agendo meramente da distributore, si limita a trattenere una percentuale sulla vendita (mediamente il 30%). Condicio sine qua non è però che gli editori non possono vendere su altri siti lo stesso ebook ad un prezzo inferiore: gli utenti quindi sanno che non troveranno in rete un’offerta migliore di quella di iTunes. Questo ha già portato al fallimento di altre piattaforme online meno note. Un modello diametralmente opposto a quello di Amazon che invece acquistava dagli editori i libri e poi decideva a quale prezzo rivenderli, applicando a volte sconti molto interessanti. 

E chiaro che, siano direttamente gli editori o piuttosto il distributore ad imporre il prezzo, per il consumatore il danno resta. Viene inevitabilmente meno la libera concorrenza e con questa la possibilità di confrontare le offerte per scegliere quella più vantaggiosa. 
La risposta dei consumatori è stata finora altrettanto illegale: sono nati infatti diversi siti di download pirata degli ebook. Creare formati digitali (anche se di non perfetta qualità) tecnicamente è semplice: basta infatti scannerizzare le pagine di un libro e convertire il formato pdf in epub. 
La preoccupazione per il mercato dell’editoria online ha spinto la Publishers Association inglese ad emettere oltre 115 mila avvisi legali contro siti pirata solamente nel 2011. Secondo quanto riportato dal Daily Mail le segnalazioni dei siti pirata per il download di ebook sono aumentate del 130% rispetto al 2012. Mediamente è stato calcolato che il 20% degli ebook viene scaricato in maniera illegale e gratuita. L’Associazione ha anche richiesto l’intervento di Google: al colosso informatico è stato proposto di visualizzare tra gli ultimi risultati del motore di ricerca certi siti per non contribuire alla loro promozione su internet.
 
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