Ubuntu la celebre distro linux targata Canonical ha annunciato qualche tempo la sua discesa in campo entro il 2014 nel mercato dei tablet e degli smartphone, sicura che ci siano ancora ampi margini di ingresso in un settore già ora molto competitivo. L'idea è sicuramente ambiziosa, ma più che guardare ai nuovi mercati, Ubuntu farebbe meglio anche a guardarsi alle spalle o meglio davanti, visto che da più di un anno non è più la distro Linux più utilizzata e apprezzata a livello globale. Ad analizzare l'indice di popolarità delle distribuzioni targate linux è il sito Distrowatch
, uno dei punti di riferimento per quanto riguarda l'universo dei sistemi operativi con kernel linux ed open source.
Secondo le statistiche delle hits raccolte, Ubuntu è passata dall'essere la seconda distro preferita alla quarta nell'arco degli ultimi dodici mesi. Nell'ultimo mese, davanti ad Ubuntu si sono piazzate Linux Mint, che ha dominato la classifica di popolarità nell'ultimo anno, Fedora ed OpenSUSE.
Allargando un po' di più l'orizzonte temporale di riferimento si scopre che Ubuntu ha perso costantemente popolarità negli ultimi sei anni rimanendo comunque fino a metà 2010 la distro più apprezzata ed utilizzata. Il tracollo maggiore si è avuto proprio in questo 2011 quando Canonical ha deciso di puntare su Unity “abbandonando” l'ambiente grafico Gnome (anche se si può ancora optare per la vecchia versione), da sempre compagno della distribuzione sudafricana.
La beffa ulteriore deriva dal fatto che Linux Mint deriva praticamente da Ubuntu e utilizza gli stessi repository e il codice base della distro di Canonical (Esiste anche una versione che si basa sui codici di Debian Ndr). Ovviamente esistono anche profonde differenze tra le due distro che dipendono dalle scelte degli sviluppatori, come ad esempio la scelta di un ambiente grafico, più classico (Gnome), quasi di stampo “windowsiano”, la diversa gestione degli aggiornamenti e un parco software di base differente. Con tutta probabilità la semplicità di Mint è stata tra le chiavi del suo successo visto che entrare nell'universo linux con Mint è probabilmente il passo più semplice per chi non ha mai avuto a che fare con qualcosa di diverso da Sistemi operativi Microsoft.
Sempre secondo DistroWatch nell'ultimo anno le cinque maggiori distribuzioni linux che comprendono oltre a quelle citate anche Debian hanno aumentato decisamente la loro quota nell'universo linux, oltre che per merito di Linux Mint anche per la crescita rilevante di OpenSuse. Considerando solo queste cinque come espressione del 100% dell'universo Linux, Mint è passata in un anno da una quota del 26% al 38%, Ubuntu è scesa dal 25% al 14%, Fedora è rimasta al 18%, Debian è scesa dal 16% all'11% e OpenSuse è passata dal 15% al 19%.
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