Un Paio di mesi fa Canonical, l'Azienda che sta dietro ad Ubuntu, aveva annunciato la volontà di sbarcare su Tablet, Smartphone e altri dispositivi (comprese le smart Tv e gli apparecchi per auto). Mark Shuttleworth, fondatore dell'azienda, aveva segnalato come termine di riferimento il rilascio della distribuzione di Ubuntu 14.04 LTS, per cui si parla di aprile 2014.
In realtà le cose dovrebbero essere più rapide, almeno per quanto riguarda l'approdo sulle Smart Tv, visto che al CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, Canonical ha presentato l'Ubuntu Tv, un “sistema operativo” basato su Ubuntu e dedicato alle Tv di nuova generazione, che permetterà all'utente un'esperienza decisamente più multimediale nel rapporto con la televisione.
La strada non è nuova, ma quantomeno se i tempi saranno rispettati (si parla di vedere il progetto finale definito entro l'anno in Usa e in China), Canonical se la potrà giocare, da outsider come sempre, nella partita che vede da un lato Apple e dall'altro Google contendersi il controllo di questo “nuovo” mercato.
Vediamo un po' più da vicino questo progetto, che come da nuovo corso Ubuntu, avrà come base l'interfaccia grafica Unity.
L'idea è quella di rendere la televisione un oggetto multimediale a tutto tondo in grado di supportare la diretta dei normali programmi, la tv via cavo e satellitare, oltre allo streaming dei contenuti online, siano essi musicali, video su piattaforme come youtube o vimeo, show televisivi o film. Ovviamente tramite l'Ubuntu Tv sarà possibile accedere ai contenuti del proprio Ubuntu One, il cloud di Ubuntu così da poter avere sul proprio televisore i contenuti salvati nel proprio disco virtuale. Si potrà accedere all'Ubuntu Software Center per scaricare le applicazioni (ne nasceranno sicuramente di dedicate) e si avrà a disposizione uno store per l'acquisto di video, come accede ora per la musica con l'Ubuntu Music Store. Inoltre sarà possibile registrare i contenuti trasmessi e utilizzare tablet e smartphone (teoricamente tutti quanti e non solo con i futuri Os Ubuntu) contemporaneamente come secondo schermo, per commentare quello che si sta vedendo ad esempio su twitter, o tramite app dedicate, con coloro che stanno guardando lo stesso spettacolo (esempio trasmissioni politiche, partite, film).
Tra le caratteristiche presentate
vi è anche quella di poter indicare playlist per ogni utente che fruisce del televisore, grazie alle quali vedere i programmi preferiti senza influire sulle scelte altrui e avere accesso a suggerimenti sulla base delle proprie preferenze passate.Insomma Canonical vuole entrare nel mercato in modo pesante sfruttando tutte le sue armi migliori e puntando sulla forza dell'open source, con la speranza che gli utenti (o almeno una parte) si schierino verso ambienti neutrali e non chiusi come quelli proposti da Apple e (in parte) da Google. La scelta è sicuramente coraggiosa, ma d'altra parte rappresenta l'evoluzione del nuovo corso di Canonical, che ha deciso di puntare anche sui nuovi mercati, con la speranza che ciò non pregiudichi troppo i traguardi raggiunti in ambiente desktop. Come abbiamo visto, infatti, Ubuntu sta perdendo popolarità e ora nuove distro si contendono lo scettro di regine dei sistemi linux.
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