Il sistema dei finanziamenti prevede della condizioni agevolate per determinate categorie, quali giovani e donne. Si inserisce in questa prospettiva il cosiddetto prestito d’onore, introdotto dal Decreto Legge 21/04/1985 n.185.
Questo particolare tipo di prestito agevolato nasce per favorire l’imprenditoria nelle regioni del Sud Italia. Ne possono beneficiare lavoratori autonomi, piccole imprese (società semplici, in modo collettivo o in accomandita semplice, di nuova costituzione) e attività in franchising.
Requisito minimo di accesso per le piccole imprese è che il 50% dei soci, con almeno il 50% di quote societarie, al momento della richiesta abbia raggiunto la maggiore età, non sia occupato da almeno 6 mesi, abbia la residenza dal primo gennaio 2000 nei territori qualificati come svantaggiati e dove sussiste un disequilibrio tra domanda e offerta di lavoro. Nello specifico si tratta delle regioni rientranti nell'obiettivo dei Fondi Strutturali dell'Unione Europea, così come elencate dal Regolamento del Consiglio n.2081 del 20 luglio 1993 e quindi Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.
Rientrano invece nelle aree obiettivo II in deroga Molise, Abruzzo ed una serie di comuni del Nord Italia. I finanziamenti possono arrivare fino ad un massimo di 129.114,00 euro per coprire la spesa per attrezzature, macchinari, impianti ed allacciamenti o ristrutturazione di immobili (nella misura del 10%).
Per il franchising invece, il Decreto Legge prevede il Prestito d’onore per la costituzione di qualsiasi tipo di società, fatta eccezione per le cooperative e le società di fatto; i requisiti di ammissibilità sono gli stessi specificati per le microimprese.
Infine, per la categoria dei lavoratori autonomi, sono finanziabili progetti di creazione di una ditta individuale; sono confermati anche in questo caso i requisiti soggettivi delle due precedenti categorie, tranne, ovviamente,la voce relativa ai soci e alle quote societarie. Il finanziamento può essere concesso per un massimo di 25.823,00 euro.
E’ obbligo del beneficiario riservare le somme alla destinazione d’uso e mantenere l’attività per un periodo minimo di 5 anni.
Considerati i tagli alle borse di studio che compromettono il diritto allo studio, al prestito d’onore sono stati ammessi anche studenti universitari. Il finanziamento in questi casi deve essere funzionale al pagamento di un corso o master. Negli USA però questo sistema di student loans sta dimostrando le prime falle: secondo i dati della Federal Reserve di New York spesso gli studenti infatti non riescono a pagare e i genitori (anche ultrasessantenni) sono costretti ad indebitarsi. William Brewer, presidente dell’Associazione degli avvocati competenti per le dichiarazioni di bancarotta dei consumatori, ha affermato a tal proposito: “Un prestito d’onore è come una palla al piede che ti porti fino alla tomba”.
Attualmente i prestiti d’onore in Italia per giovani entro i 35 anni vengono gestiti da Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione d'investimenti e lo sviluppo d'impresa. La domanda va fatta sul sito dell’Agenzia e la sussistenza dei requisiti con eventuale accoglimento della richiesta viene valutata entro sei mesi. Entro 5 giorni dalla compilazione della domanda online vanno inviati tramite raccomandata A/R gli allegati cartacei scaricabili dal sito e la copia originale dei preventivi relativi agli investimenti da realizzare all’indirizzo Invitalia Autoimpiego, via Pietro Boccanelli 30, 00138 Roma.
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