Domenica, 21 Ottobre 2018

Mutui

Scelta Del Mutuo? Quando Internet Diventa il Tuo Migliore Amico

comunicaimprese.gifNelle scorse settimane abbiamo visto come la stretta monetaria decisa dalla Bce per contenere il tasso di Inflazione provocherà un aumento delle rate dei tassi variabili delle famiglie italiane tra i 12 e 24 euro mensili. Una misura che con tutta probabilità non rimarrà isolata, visto la tendenza al rialzo della dinamica dei prezzi e che rilancia l'annosa questione della scelta del mutuo più conveniente.
Nell'era 2.0 sono nati per le famiglie diversi strumenti di supporto alla scelta del mutuo più adatto alle proprie esigenze. Solitamente questi servizi permettono di comparare le offerte dei vari istituti di credito italiani, con la possibilità di simulare un piano d'ammortamento e quindi di conoscere quale potrà essere la rata del mutuo che si andrà a pagare. Alcuni di questi siti svolgono anche la funzione di mediatore creditizio, permettendo quindi alle famiglie di andare oltre la semplice comparazione e di ottenere un contatto “diretto” con la banca per ottenere il mutuo desiderato.
Questo nuovo orizzonte digitale di accesso al credito risulta molto interessante perchè permette ai consumatori di poter verificare online e nel tempo le offerte proposte, aumentando quindi il proprio bacino di informazioni, in un settore non sempre trasparente. In più la presenza di diversi operatori in concorrenza consente agli utenti di avere un quadro il più possibile completo, visto anche che non tutti i servizi coprono l'intera offerta degli istituti di credito.
Già ma chi paga? Solitamente questi Comparatori hanno accordi con gli istituti di credito, i quali garantiscono al servizio provvigioni in base ai mutui effettivamente stipulati con le banche oppure ai contatti ricevuti.
Tra i comparatori più famosi ed utilizzati possiamo citare: Mutuionline, Supermoney.eu, Telemutuo, 6sicuro, Mutui.it, CalcoloratamutuoCalcoloratamutuo e Mutuisupermarket.itMutuisupermarket.it .
Quest'ultimo è arrivato da poco ma non ha perso tempo facendo molto parlare di sé, soprattutto per la scelta di creare un sito mobile per smartphone e per aver messo a disposizione del web una serie di widget interessanti che permettono di visualizzare l'andamento dei tassi di interesse.

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Con l'Aumento del Tasso di Interesse Deciso Dalla Bce, Mutui Più Cari fra i 12 e i 24 Euro al Mese

doh0704.gifLa Banca Centrale Europea (Bce) ha deciso oggi l'aumento dei tassi di interesse di un quarto di punto, portandoli all'1,25%. Si tratta del primo aumento dalla metà del 2008 ed è stato varato per cercare di rispondere all'incremento del tasso di inflazione, quindi per cercare di mantenere stabili i prezzi. Contestualmente la Bce ha aumentato anche il tasso marginale, dall'1,75% al 2% e ha fissato quello sui depositi allo 0,5%. Ma con questa stretta monetaria cosa cambia per le famiglie italiane?
Secondo un'elaborazione della Cgia di MestreCgia
di Mestre il rialzo del costo del denaro interesserà 2,23 milioni di famiglie italiane titolari di un mutuo casa a tasso variabile, con un aumento medio della rata su base annua di 132,4 euro. A livello territoriale le famiglie più colpite saranno quelle del Centrosud, in particolare quelle residenti nella Provincia di Pescara (+207,7 euro), di Cagliari (+204,9 euro), di Roma (+203,4 euro), di Sassari (+ 201,6 euro) e di Napoli (+198,7 euro). Quelle meno investite dagli aumenti saranno quelle che risiedono nelle provincie di Carbonia- Iglesias (+29,7 euro), Medio Campidano (+23 euro) e Ogliastra (+15 euro).
Queste differenze si spiegano con il fatto che gli aumenti più consistenti si avranno nelle realtà territoriali dove sono maggiori i livelli di insolvenza e dove è maggiore la dimensione media del mutuo per l’acquisto dell’abitazione.
Si tratta di effetti che, come spiega il segretario dell'associazione, Giuseppe Bortolussi, non tengono conto di eventuali aumenti ulteriori del costo del denaro che: “potrebbero essere applicati a livello locale dagli istituti bancari”.
Il provvedimento, spiega la Cgia colpirà in sostanza circa due terzi delle 3,35 milioni di famiglie italiane che hanno un mutuo acceso. Attualmente la rata media a livello nazionale è pari a 713,8 euro, che con l’aumento medio di 132,4 euro, passerà a circa 724,8 euro mensili.
Secondo Adusbef e Federconsumatori l'aumento dei tassi di riferimento all'1,25% porterà ad una maggiorazione di 11 euro al mese (132 euro l'anno) per un mutuo decennale di 100 mila euro a tasso variabile che passa dal 2% al 2,25%, con la rata che passa da 920 a 931 euro. 

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AGEVOLAZIONI PRIMA CASA: IN ARRIVO IL FONDO DI GARANZIA PER LE GIOVANI COPPIE UNDER 35

mutuocasamoney1102.gifIl prossimo 18 febbraio entrerà in vigore il Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali, previsto dal decreto 256 dello scorso 17 dicembre.
Questo fondo la cui dotazione complessiva è pari a 4 milioni di euro per l'anno 2008 e di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010, si rivolge alle giovani coppie e alle famiglie monogenitoriali con figli minori, con priorità per quelli i cui componenti non risultano occupati con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Questa iniziativa che rientra nel progetto del Ministro della Gioventù “Diritto al Futuro”, dovrebbe aiutare le giovani coppie ad accedere alla casa, una delle imprese più ardue che le famiglie si trovano a dover affrontare nell'Italia di oggi. La presenza di un fondo di garanzia, dovrebbe spingere gli istituti di credito a concedere con più facilità i mutui alle giovani coppie, visto che in caso di insolvenza di quest'ultimi vedrebbero comunque coperto il proprio finanziamento dal fondo. Secondo alcune previsioni la presenza di questo fondo di garanzia dovrebbe facilitare l’acquisto di una casa per almeno 10mila coppie


MUTUI AMMISSIBILI E REQUISITI PER ACCEDERE AL FONDO
I mutui ammissibili alla garanzia del Fondo non devono superare i 200mila euro e saranno sottoscritti con un tasso di interesse massimo pari o equivalente all'Euribor + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a Euribor + 120 punti base per mutui di durata inferiore (nel caso di tasso variabile).

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PIÙ DI UN TERZO DI CHI SOTTOSCRIVE UN MUTUO PER ACQUISTARE LA PRIMA CASA È SINGLE, ECCO L'IDENTIKIT

mutuoroma.gifNegli ultimi anni si è osservato un tendenziale peggioramento del tasso di accessibilità alla casa da parte delle famiglie giovani, ovvero della possibilità di acquistare casa dato l'apporto del credito bancario. Tuttavia, a fronte di questo dato comunque indicativo, esiste una componente rilevanti di italiani mediamente giovani che decide di affrontare l'impegno economico dell'acquisto di un'abitazione da soli, o meglio da single. Ha approfondito questo universo l'osservatorio di Mutui.it, secondo cui più un terzo di chi sottoscrive un mutuo per acquistare la prima casa sceglie di farlo da solo, senza aspettare di avere un partner. L'indagine ha considerato come single tutti coloro che acquistano casa senza l'apporto della propria metà, ovvero celibi, nubili, ma anche separati e divorziati.
L'identikit del single tipo che vuole sottoscrivere un mutuo è il seguente:

  • trentacinque anni
  • finanziamento  medio richiesto di 134mila euro, pari a circa il 67% del valore dell'immobile
  • durata ammortamento 25 anni
  • nel 78% dei casi il mutuo riguarda l'acquisto della prima casa, preferendo il tasso variabile (54% del campione) al tasso fisso (35%).

 

A livello geografico gli importi più alti vengono richiesti dai single dal Lazio (150 mila euro in media), seguiti da quelli del Trentino Alto Adige (145 mila euro) e da quelli della Toscana (circa 140 mila euro). Dall'altra parte i finanziamenti più bassi vengono richiesti dai single della Calabria (108. 500 euro in media), da quelli dell'Umbria (111 mila euro) e della Basilicata (118 mila euro). Valori che risultano più o meno in linea con il reddito disponibile e con i prezzi degli immobili registrati nelle varie regioni.
Nel confronto tra chi è single o convivente, Mutui.it rileva una certa differenza nell'ammontare medio del finanziamento richiesto. Per chi convive o è sposato, infatti, il mutuo medio per la prima casa sale a 160 mila euro (il 18,5% in più di quanto richiesto dai single), segno che per acquistare immobili più grandi e costosi occorre essere in due. Inferiore è anche il valore medio dell'immobile che si intende acquistare, pare per i single a 186 mila euro contro i 200 mila per chi è sposato o convive ( il 17% in più). La percentuale del valore dell’immobile finanziata col mutuo è per i single inferiore a quella dei conviventi o sposati (66,6% contro 75%), a testimonianza della maggior disponibilità economica.

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LE EROGAZIONI DEI MUTUI AUMENTANO DELL'8% SU BASE ANNUA, IN CRESCITA DEL 7,3% ANCHE L'IMPORTO MEDIO

mutuimezzogiorno.gifNel terzo trimestre 2010 il volume di erogazioni per l'acquisto di immobili residenziali da parte delle famiglie italiane è risultato in crescita su base annua dell'8%. A riferirlo  è l'Ufficio Studi Tecnocasa che ha realizzato un'indagine sul mercato dei mutui nel nostro Paese, partendo  dai  dati forniti dalla Banca d'Italia. Il volume di erogazioni per l'acquisto di abitazioni da parte delle famiglie ha raggiunto nel terzo trimestre 2010 i  301.371 milioni di euro, in aumento dell'1% anche rispetto al secondo trimestre dell'anno.Il dato conferma il trend di crescita positivo del mercato, dopo la seria battuta d'arresto del 2008 (primo e secondo trimestre), allo scoppio della crisi economica. Va detto però, ed  è  lo stesso ufficio studi di Tecnocasa a rilevarlo, che  la percentuale di crescita dell'8% su base annua, non tiene conto della variazione metodologica da parte di Banca Italia nella raccolta dei dati.
Tra i volumi erogati sono stati considerati anche i mutui di sostituzione e surroga, che nonostante risultino in calo rispetto al 2009, rappresentano nel primo semestre 2010 circa il 12-14% dei volumi.
Dall'analisi dei volumi dei primi 9 mesi del 2010 emerge un aumento del 17%  rispetto allo stesso periodo del 2009, con una differenza positiva pari a circa 6.208 milioni di euro. I volumi tendenzialmente stanno tornando ai livelli dei primi nove mesi del 2008.
Nel terzo trimestre 2010, tutte  le  macroaree geografiche hanno fatto rilevare un andamento positivo, soprattutto il Centro dove si è  registrato un +11%. Segue il Mezzogiorno con una crescita del 9% e il Nord ovest con l'8%. Nei primi nove mesi dell'anno, la crescita maggiore  si è  registrata sempre nel centro Italia con un +24%, seguita dalle Isole (+22%) e  dal Mezzogiorno (+21%). Più contenuta è stata invece la crescita al  nord (+14%). A livello regionale in tredici regioni su venti (65%) si è  registrato un incremento di volumi rispetto allo stesso periodo del 2009. Le crescite maggiori sono state in Friulii (+27%), nel  Lazio (+23%) e  in Basilicata (+23%). Dall'altra  parte il maggior  calo  si è  registrato in Emilia Romagna (-11%). A livello provinciale su 110 province analizzate, ben 72 registrano hanno fatto registrare un aumento nelle erogazioni dei mutui ( 65,5% del totale), con in testa Pordenone (+55%) e Agrigento (+54%).


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