Mercoledi, 20 Giugno 2018

Mutui

FONDO SOLIDARIETÀ MUTUI PRIMA CASA: SOSPESE LE RATE PER 18 MESI PER I MUTUI SOTTO I 250MILA EURO

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mutuikiron.gifDal 2 settembre le famiglie italiane in difficoltà  avranno una possibilità in più per far fronte ai propri impegni economici, grazie al Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa. Il Decreto Ministeriale n. 132/2010, apparso nella gazzetta ufficiale n. 192/2010, introduce finalmente, nel nostro ordinamento questa misura che consente di sospendere la rata del mutuo prima casa. Sono passati due anni da quanto il fondo è stato approvato nella Finanziaria 2008 dall'allora Governo Prodi, tempo, in cui le condizioni economiche sono cambiate drammaticamente. Questa misura fu pensata per proteggere le famiglie dalla alta crescita dei valori dei tassi variabili (indicizzati Euribor, o Irs) che avevano fatto schizzare alle stelle le rate dei mutui, mentre attualmente la situazione è diametralmente opposta con i tassi ai minimi storici. D'altro canto la crisi economica ha ridotto i redditi disponibili delle famiglie , per cui si può dire che l'introduzione del Fondo di Solidarietà, costituisce una boccata d'ossigeno per le famiglie. Le caratteristiche del fondo di Solidarietà ricalcano per certi versi, il Piano di sospensione dei mutui dell'Abi, che ha riscosso un grande successo tra i consumatori con 24mila mutui sospesi, ma che, oltre ad essere su base volontaria (per le banche che possono anche non aderire) presenta alcuni limiti più stringenti.


CARATTERISTICHE FONDO SOLIDARIETÀ E CONFRONTO CON PIANO FAMIGLIE
Prima di descrivere le caratteristiche del fondo di solidarietà e confrontarle con quelle del piano famiglie, ricordiamo che quest'ultimo secondo gli accordi Abi-Consumatori prevedeva delle condizioni minime che poi potevano essere migliorate dagli istituti di credito. Condizioni base che secondo l'Abi sono state migliorate dal 64% delle Banche. In questo articolo confronteremo le condizioni del Fondo di Solidarietà con quelle base previste dal Piano Famiglie.
Il Fondo di Solidarietà permette di sospendere le rate del mutuo prima casa fino a 18 mesi, contro i 12 del piano famiglie dell'Abi. I mutui ammessi alla sospensione dal Fondo di Solidarietà sono quelli con importo massimo finanziato pari a 250mila euro, mentre il Piano Abi fissava il limite a 150mila euro. Le condizioni che permettono lo stop dei pagamenti sono pressochè analoghe:

  • perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato
  • termine del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato, con assenza non inferiore a tre mesi di un nuovo rapporto di lavoro;
  • morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di un componenti il nucleo familiare che sia percettore di reddito per almeno il 30% del reddito del nucleo familiare

Tuttavia il Fondo di Solidarietà non richiede che queste condizioni si verifichino nel corso del 2009-2010, come il Piano Abi. In Più l'accesso al fondo può essere richiesto anche per il pagamento di spese mediche o di assistenza domiciliare superiore a 5mila euro annui, o in caso di ristrutturazioni straordinarie sull'immobile sui cui è acceso il mutuo (sempre nel limite di 5mila euro). Essendo poi stato previsto in origine per arginare la crescita delle rate dei mutui variabili, il Fondo di solidarietà prevede la possibilità di sospensione anche se la rate (a tasso variabile) cresce significativamente.

 

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GUIDA AI FINANZIAMENTI PER IL FOTOVOLTAICO: L'OFFERTA DI BANCA POPOLARE ETICA

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prestitifotvoletica.gifIl Mutuo Fotovoltaico 100 è un finanziamento immobiliare chirografario che Banca Etica rivolge a tutta la clientela (persone fisiche e giuridiche) che desideri poter contare su un supporto creditizio bancario per sostenere le spese principali relative all’impianto fotovoltaico.
Tale prodotto è infatti in grado di coprire anche interamente (cioè, fino alla concorrenza del 100%), le spese di progettazione, installazione, acquisto materiali, estensione delle garanzie e assicurazione dell’impianto fotovoltaico, purché di potenza inferiore ai 20 kWp; nell’ipotesi di installazione di impianti di potenza superiore, il limite massimo finanziabile può invece giungere fino all’80% delle spese di cui sopra, con una soglia stabilita in termini assoluti in 6.500 euro per kWp, IVA esclusa.
Ricordiamo che per la specificità sociale dell'Istituto erogante, Banca Etica, il richiedente se cliente consumatore deve essere socio di Banca Etica, accettato da almeno 3 mesi e titolare di almeno 5 azioni e di un conto corrente presso la Banca.
Per ciò che concerne la durata massima dell’operazione, il piano di ammortamento del finanziamento non può eccedere i 20 anni. Il rimborso avverrà attraverso l’addebito automatico sul conto corrente di rate con periodicità mensile, trimestrale o semestrali comprensive di una quota capitale crescente e di una quota interessi decrescenti, come prassi nell’ammortamento c.d. francese.
Per quanto riguarda invece le modalità di erogazione, la concessione del finanziamento avverrà mediante acconto pari ad almeno il 30%; il pre ammortamento non dovrà avere una durata superiore ai 180 giorni. Le garanzie richieste dall’istituto di credito erogante fanno riferimento alla cessione del contributo statale previsto e dei flussi eventualmente derivanti dalla vendita di energia elettrica prodotta dall’impianto, alla concessione di un mandato a vendere sull’impianto, e all’iscrizione di un privilegio speciale sui pannelli installati.

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MUTUI: IL RISPARMIO PASSA PER I GRANDI ISTITUTI E NON PER LE PICCOLE BANCHE LOCALI

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mutuiveneziano.gifUna volta il detto “piccolo è bello” era valido in numerose situazione finanziarie, soprattutto in tema di mutui. Oggi però chi vuole accendere un mutuo, ai giorni nostri, presso un istituto bancario di ridotte dimensioni, che sia una banca popolare oppure una cassa di risparmio, può arrivare a pagare circa 180 euro in più al mese e addirittura il 30% in più per quanto riguarda il rimborso totale.
Questi i risultati dell'ultima ricerca di Supermoney, da dove emerge una tendenza che può anche essere sorprendente: oltre alla convenienza delle offerte provenienti dalle banche online (le più convenienti secondo il portale), anche i grandi istituti di credito  stanno proponendo dei prodotti particolarmente innovativi e vantaggiosi.
Ciò è motivato principalmente dal fatto che le grandi banche hanno maggiori possibilità di affrontare i costi regolamentari in continuo aumento e le turbolenze del mercato, dato che possono contare sulle economie di scala; sullo stesso livello di possibilità si pongono le banche online, con una struttura molto più snella e veloce.
Appaiono meno convenienti le banche locali, dove a fronte di una maggior possibilità nella contrattazione delle condizioni dei mutui, si osserva una minor trasparenza, e secondo i conti dell'osservatorio di Supermoney anche una rata mediamente più alta.
Nello studio Supermoney ha prodotto un simulato un profilo medio, rappresentato da un trentenne con contratto a tempo indeterminato che stipula un mutuo ventennale per 120mila euro.

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GUIDA AI MUTUI: L'OFFERTA A TASSO FISSO E VARIABILE DELLA BANCA DEL VENEZIANO

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mutuiveneziano.gifVediamo oggi in cosa consiste l'offerta di mutui tradizionali (a tasso fisso e a tasso variabile) della Banca di Credito Cooperativo del Veneziano, o più semplicemente Banca del Veneziano. La maggioranza delle condizioni economiche dell'operazione sono identiche sia che si tratti di mutuo a tasso costante, sia che si tratti di un mutuo a tasso parametrato. La durata massima dell'operazione potrà infatti giungere a 300 mesi, con una percentuale massima finanziabile di norma non superiore all'80% del valore commerciale dell'immobile su cui verrà iscritta una garanzia ipotecaria di primo grado in sede di sottoscrizione del finanziamento. Identiche anche le spese di istruttoria, che possono giungere fino a un massimo di 750 euro, e le commissioni di incasso rata, pari a 1,55 euro per ciascun pagamento. L'imposta sostitutiva, come da normativa vigente per finanziamenti di durate superiori ai 18 mesi, è pari allo 0,25% sul capitale mutuato. A cambiare è, invece, forma tecnica e modalità di calcolo del tasso. In caso di mutuo a tasso variabile, infatti, il tasso di interesse annuo applicato al mutuo sarà pari alla media mensile dell'Euribor a 6 mesi, nel mese precedente, maggiorato di uno spread pari a un massimo di 2 punti percentuali, con una variazione mensile decorrente dal secondo giorno lavorativo. In caso di mutuo a tasso fisso, invece, il tasso annuo massimo sarà pari all'IRS di periodo, maggiorato di uno spread che non dovrà superare i 2,50 punti percentuali, come da rilevazione l'ultimo giorno del mese, con un massimo del 6,50%.

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GUIDA AI MUTUI: L'OFFERTA A TASSO FISSO E VARIABILE DELLA BANCA DEL MONTE DI LUCCA

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mutuilucca.gifNella nostra sintetica analisi delle offerte di finanziamenti immobiliari da parte degli istituti di credito italiani, è oggi la volta dell'esame dei mutui a tasso fisso e a tasso variabile della Banca del Monte di Lucca. L'azienda bancaria di cui oggi parliamo presenta una vasta gamma di mutui, tra cui spiccano ovviamente quelli ordinari, a tasso costante o parametrato, per acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima o della seconda casa, potendo altresì utilizzare questi mutui anche per operazioni di sostituzione. Il mutuo a tasso variabile, destinato a chi privilegia la titolarità di un finanziamento con tassi in linea con gli andamenti dei mercati finanziari, può supportare l'operazione immobiliare fino all'80% del valore commerciale dell'immobile oggetto di garanzia ipotecaria. Il tasso applicato al capitale mutuato è frutto della somma di un parametro di riferimento (l'Euribor) e di una maggiorazione (lo spread) determinata sulla base della durata complessiva dell'operazione. Il piano di ammortamento può invece giungere fino a un massimo di 30 anni, con rimborso rateale mensile. Presente, infine, una spesa a titolo di istruttoria pari al 4 per mille del capitale richiesto, con un minimo di 250 euro. Anche le spese di perizia sono a carico del mutuatario.

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