Il prossimo 18 febbraio entrerà in
vigore il Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima
casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari
monogenitoriali, previsto dal decreto 256 dello scorso 17 dicembre.
Questo fondo la cui dotazione
complessiva è pari a 4 milioni di euro per l'anno 2008 e di 10
milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010, si rivolge alle
giovani coppie e alle famiglie monogenitoriali con figli minori, con
priorità per quelli i cui componenti non risultano occupati con
rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Questa iniziativa che rientra nel
progetto del Ministro della Gioventù Diritto al Futuro,
dovrebbe aiutare le giovani coppie ad accedere alla casa, una delle
imprese più ardue che le famiglie si trovano a dover affrontare
nell'Italia di oggi. La presenza di un fondo di garanzia, dovrebbe
spingere gli istituti di credito a concedere con più facilità i
mutui alle giovani coppie, visto che in caso di insolvenza di
quest'ultimi vedrebbero comunque coperto il proprio finanziamento dal
fondo. Secondo alcune previsioni la presenza di questo fondo di
garanzia dovrebbe facilitare lacquisto di una casa per almeno
10mila coppie
I mutui ammissibili alla garanzia del Fondo non devono superare i 200mila euro e saranno sottoscritti con un tasso di interesse massimo pari o equivalente all'Euribor + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a Euribor + 120 punti base per mutui di durata inferiore (nel caso di tasso variabile).
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
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età inferiore a 35 anni (per le coppire coniugate tale requisito deve essere soddisfatto da entrambi i componenti il nucleo familiare);
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un reddito complessivo rilevato dall'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 35 mila euro.
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non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato
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non essere intestatari di altri immobili ad uso abitativo, tranne quelli di cui il Mutuatario abbia acquistato la proprietà per successione a causa di morte, anche in comunione con altro successore, e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
In più l'immobile da acquistare per
essere adibito ad abitazione principale non deve rientrare nelle
categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9
(castelli, palazzi) e non deve avere una superficie superiore a 90
metri quadrati.
Nella concessione della garanzia viene data
priorità ai casi nei quali l'immobile sia situato in aree a forte
tensione abitativa.
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