Il decoder digitale è entrato, come ospite più o meno gradito, nelle case di quasi tutti gli italiani. E’ quasi ultimato infatti il passaggio nazionale regione per regione dalla tv analogica alla tv digitale e, dopo molte remore, quasi tutti si sono abituati a questo nuovo modo di vedere la tv.
Ma dobbiamo già prepararci ad un nuovo modo di vedere la tv: il decreto legge fiscale prevede infatti l’attuazione di una nuova tecnologia, DVB-T2, che sostituirà l’attuale DVB-T rendendo obsoleti e inadatti la grande maggioranza dei decoder digitali recentemente acquistati. La necessità del passaggio si deve all’esigenza di concentrare nella banda disponibile il più alto numero di canali possibile, considerando che molte frequenze vengono occupate da smartphone, tablet, ecc.. Probabilmente sarà inserita anche la tecnologia 3D.
News
Decoder Digitale: Entro il 2015 Bisognerà Cambiarlo
- 21 Maggio 2012
- Ale_Web
Facebook tra 10 Anni Non Esisterà Più: Arriva la Freedom Box
- 08 Maggio 2012
- Ale_Web
Facebook è ad oggi il Social Network più diffuso al mondo e, nonostante l’avanzamento di Twitter, in molti sono disposti ad investire anche economicamente nel futuro di Facebook comprandone le azioni (lo sbarco in borsa è previsto a breve). Eppure nei prossimi dieci anni il quadro potrebbe notevolmente mutare: Eben Moglen, docente di legge alla Columbia University di New York e genio informatico, ha presentato a Berlino (in occasione del convegno “re:publica”) quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione. Si chiama Freedom Box, una “scatola della libertà” che, secondo il professore entro dieci anni sostituirà del tutto Facebook.
FACEBOOK E LA PRIVACY: FREDOOM BOX NON SPIA GLI UTENTI
La forza rivoluzionaria del software libero, realizzato da Moglen grazie alla collaborazione di un giovane e entusiasta team di programmatori, sta nella possibilità di far collegare gli utenti direttamente tra di loro, senza nessuna intermediazione o controllo dall’esterno.
Sicurezza Informatica: Siti Porno Più Sicuri di Quelli Religiosi
- 04 Maggio 2012
- Ale_Web
La famosa azienda californiana di antivirus Symantec ha stilato un nuovo rapporto annuale sull’esposizione al rischio di attacco informatico degli internauti. Che le minacce in rete siano costanti non stupisce: il Security Threat Report Volume 17 di Symantec
ha quantificato quasi 4.600 attacchi bloccati in media ogni giorno nel 2011, 42 miliardi di e-mail "spam" inviate quotidianamente e quasi 5000 vulnerabilità rilevate nell’arco di una giornata.
Era facilmente prevedibile anche che le minacce in rete tendessero a crescere con il passare degli anni: gli antivirus Symantec ne hanno bloccate, infatti, tre miliardi nel 2010 e ben 5,5 miliardi nel 2011 (+ 81%). La violazione dei dati è dovuta spesso allo smarrimento o al furto di dispositivi elettronici, da pc portatili a smartphone ma anche hard disk e chiavette usb.
Sicurezza Informatica: Situazione Critica da Qui a Tre Anni
- 15 Aprile 2012
- Giuseppe Briganti
La sicurezza informatica oggi, in pieno terzo millennio, appare quasi come un’utopia. Gli avvenimenti che si susseguono ininterrottamente da qualche anno rivelano una fragilità dei sistemi informatici, di tutti, persino di quelli più importanti. Sono stati violati alcuni dei nomi più grandi nel campo della tecnologia, dell’informatica, persino della politica. Sony ha rischiato di fare una brutta fine; in verità l’ha fatta, almeno sotto il profilo della reputazione: sono stati trafugati i dati utenti del Psn e lo stesso servizio è rimasto (seppur per precauzione) down per circa un mese. La CityGroup ha subito l’intrusione degli hacker. Persino il Dipartimento della Difesa americano, per antonomasia ricettacolo di segreti e misteri, ha dovuto fare i conti con i pirati informatici.
Cosa sta succedendo? E’ possibile ancora ambire alla sicurezza informatica? Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, ha cercato di fare il punto della situazione. Lo ha fatto attraverso un lungo documento, il Rapporto Clusit 2012
Wikidata: Arriva l'Enciclopedia Semantica Erede di Wikipedia
- 10 Aprile 2012
- Ale_Web
Wikimedia Foundation sta per lanciare un nuovo progetto, erede di Wikipedia: si tratta di Wikidata, un’enciclopedia semantica formata da contenuti tecnici e strutturati e modificabile da qualsiasi macchina o essere umano in 280 lingue. Mentre con Wikipedia solo gli autori potevano modificare il proprio contenuto, con Wikidata sarà implementata l’interazione e ogni contenuto potrà nascere ed essere integrato da più autori. Tra i finanziatori spiccano i nomi di Google (25%), di Paul Allen (50%) e della Fondazione Gordon e Betty Moore. Considerando che l’investimento iniziale è stato di circa 1,7 milioni di dollari è intuibile che i finanziatori credono molto nella potenza rivoluzionaria di questo progetto. Proprio i dirigenti del colosso informatico hanno pubblicamente auspicato che questa nuova enciclopedia online possa rappresentare un database fornito di dati strutturati.




