Venerdi, 19 Luglio 2019

Back TECNOLOGIA Categorie News Google: Nuovi Guai Sul Fronte Della Privacy

Google: Nuovi Guai Sul Fronte Della Privacy


Google, privacy,

Google sta per fronteggiare una nuova accusa per aver infranto il diritto alla privacy. La sensazione che il colosso di Mountain View si stia trasformando poco a poco in un invasivo Grande Fratello digitale si fa quindi più forte. La società diretta da Larry Page è stata accusata di aver ‘spiato’ in particolar modo gli utenti Apple.
La denuncia è scattata in contemporanea negli Stati Uniti e in Europa. Nel paese nordamericano a muovere l’accusa è stata la Federal Trade Commission. Nel Vecchio Continente, invece, tutto è iniziato dall’azione della Commission nationale de l’informatique e des libertais (ente francese).
Il controllo dei dati dell’utenza da parte della Big G sarebbe stato gestito attraverso il sistema dei cookies, piccoli file che, collateralmente, possono fornire alcune informazioni sull’internauta, come ad esempio le ricerche da lui effettuate.  

In pratica, Google avrebbe fatto sì che i cookies rimanessero attivi anche a seguito della disabilitazione da parte dell’utente. La violazione, secondo quanto riferisce l’accusa, avrebbe avuto come piattaforma il browser Safari, di proprietà del colosso di Cupertino e strumento imprescindibile della navigazione internet dai dispositivi mobili della Apple.

Google rischia molto. Le commissioni accusatrici potrebbero dimostrarsi davvero poco clementi nei suoi confronti. ‘L’aggressività’ trarrebbe la sua ragione d’essere nella recidività di Google. L’anno scorso, infatti, è stata condannata per un infrazione di tenore simile ma di diversa natura: la raccolta di dati sui ‘passanti’ durante i lavori per Street View (servizio, presente in Google Maps con il quale Google offre la possibilità di guardare vie e piazze delle città). L’accusa, secondo alcune voci di corridoio, sarebbe pronta a chiedere 16 mila euro per ogni giorno in cui si è verificata l’infrazione , più 5 mila euro (sempre al giorno) che invece richiederebbe ogni Stato, nel caso in cui si costituisse parte civile.
Google ha smentito la paternità di qualsiasi attività illecita e ha candidamente offerto la sua visione delle cose. In particolare, la società americana avrebbe sì creato collegamenti temporanei tra il browser Safari e i server ma solo a scopi leciti: verificare se gli utenti erano abbonati e se desideravano ricevere pubblicità mirata.
Google è quotata in borsa, ma la cosa non ha avuto effetti in questo caso. Wall Street ha accolto la notizia dell’accusa con freddezza: le azioni della Big G hanno fatto segnare una variazione positiva dello 0,7%.
Valore Conto 468 x 60
RISORSE:

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Investimenti

investimenti

Famiglia

famiglia

Green Economy

greeneconomy

Consumatori

consumatori

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed