Venerdi, 19 Luglio 2019

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I Laureati in Informatica e l'Uso Del Computer Nell'unione Europea


laureati in informatica, utilizzo  computer

Il crescente utilizzo dei computer sul luogo di lavoro ha portato l'alfabetizzazione informatica ad essere una necessità di una gran parte delle professioni lavorative. Di conseguenza una solida conoscenza delle applicazioni e dei programmi informatici sta assumendo sempre più importanza in ambito lavorativo. Per questo motivo e in occasione della “e-skill week” l'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europa, ha pubblicato i dati sui laureati in informatica e sulle competenze informatiche degli individui nell'UE.
I dati, che fanno riferimento al 2009, rivelano che la quota di laureati in informatica nei 27 Paesi Ue è stata del 3,4% sul totale dei laureati, in calo rispetto al 4% del 2005. Ma se in generale la percentuale di laureati in informatica è diminuita, nei vari Paesi si è osservato un comportamento spesso di segno opposto. Ad esempio a Malta, si è passati da una quota dell'1,9% di laureati in informatica sul totale, nel 2005 al 5,6% nel 2009.  

Anche in Ungheria si è registrato nello stesso arco di tempo un incremento percentuale di 1,4 punti (dal 2% al 3,4%). Dall'altra parte le diminuzioni maggiori si sono registrate in Portogallo (dal 5,1% all'1,7%) e nel Regno Unito (dal 5,9% al 4%).

Le percentuali più elevate di laureati in informatica si sono registrate a Malta e in Austria ( entrambe con una percentuale del 5,6% sul totale dei laureati), segue la Spagna (5,1%), Cipro (4,7%) e l'Estonia (4,4%). I dati Italiani, in questo caso sono tra i più bassi d'Europa, sebbene, riferisca l'Eurostat, quelli 2009 facciano riferimento al livello 5 dell'ISCED, cioè alla laurea magistrale in informatica. In ogni caso la quota di laureati in informatica in Italia è passata dall'1,1% del 2005 al 1,3% del 2009.
Passando ad analizzare gli individui che utilizzano i PC, l'Eurostat sottolinea che nel 2011 più di tre quarti della popolazione di età 16-74 nell'Unione UE 27 aveva utilizzato un computer, quota che si eleva al 96% se si considerano i giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni. Le percentuali più elevate nel range 16-74 si sono registrate in Svezia (96%), Danimarca, Lussemburgo e Paesi Bassi (tutti al 94%), mentre le più basse sono state rilevate in Romania (50%), Bulgaria (55%) e Grecia (59%). In Italia le percentuali non sono particolarmente alte, infatti solo il 61% dei cittadini di età 16-74 anni ha utilizzato un computer, mentre si sale al 90% nella faswcia 16-24 anni. Dati in entrambi i casi sensibilmente inferiori alla media UE.
Guardando alle attività svolte dagli Europei tramite computer troviamo che il 10% dei cittadini di età 16-74 anni ha scritto un programma contro il 20% di quelli in età 16-24 mentre il 31% dei cittadini di età 16-74 ha creato presentazionicontro il 59% di quelli in età 16-24. L'Italia anche in questi due casi mostra percentuali al di sotto della media, seppur vicine per quanto riguarda la scrittura di un programma nella fascia di età massima (9% contro 10%)  e in quella giovanile (18% contro 20%).
 
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