Google sta per fronteggiare una nuova accusa per aver infranto il diritto alla privacy. La sensazione che il colosso di Mountain View si stia trasformando poco a poco in un invasivo Grande Fratello digitale si fa quindi più forte. La società diretta da Larry Page è stata accusata di aver ‘spiato’ in particolar modo gli utenti Apple.
La denuncia è scattata in contemporanea negli Stati Uniti e in Europa. Nel paese nordamericano a muovere l’accusa è stata la Federal Trade Commission. Nel Vecchio Continente, invece, tutto è iniziato dall’azione della Commission nationale de l’informatique e des libertais (ente francese).
Il controllo dei dati dell’utenza da parte della Big G sarebbe stato gestito attraverso il sistema dei cookies, piccoli file che, collateralmente, possono fornire alcune informazioni sull’internauta, come ad esempio le ricerche da lui effettuate.
News
Google: Nuovi Guai Sul Fronte Della Privacy
- 20 Marzo 2012
- Giuseppe Briganti
L'Internet Economy Raggiungerà Nel 2016 un Fatturato di 4.200 Miliardi di Dollari
- 19 Marzo 2012
- IlDuca
Da quanto nel 1985 è stato registrato il primo dominio, l'Internet Economy non ha spesso di crescere, nonostante qualche recessione e il quasi collasso connesso alla bolla delle Dot.com, a cavallo del millennio. Internet è uno strumento ormai radicato nella vita di tutti i giorni ed è diventato per molti indispensabile soprattutto nelle società sviluppate. Ma il tasso di penetrazione dello strumento grazie soprattutto alla diffusione dei dispositivi mobili è enorme ed in continuo aumento, tanto che si stima che entro il 2016 ci saranno 3 miliardi di utenti internet a livello mondiale, quasi la metà della popolazione del pianeta. Secondo quanto riporta il Boston Consulting Group nel report “The 4,2 trillion opportunity: The Internet Economy in the G-20” l'Internet Economy nei Paesi del G20 raggiungerà entro quell'anno i 4.200 miliardi di dollari, contro i 2.300 miliardi di dollari del 2010.
Dispositivi Tecnologici Senza Tempo: il Movimento Slow Tech
- 18 Marzo 2012
- Ale_Web
A chi di voi non è capitato di comprare uno smartphone di ultima generazione, una tv ultimo modello o un pc appena rilasciato e di scoprire poco dopo che si tratta di un dispositivo tecnologico obsoleto e superato da una nuova versione? Il progresso tecnologico del resto procede a passi così veloci che quello che è nuovo oggi, domani è già vecchio: stare dietro a questo meccanismo può diventare stressante e frustrante. Da questa considerazione è partita La Boite Concept
, una giovane società nata due generazioni fa in Francia e impegnata nello sviluppo di progetti elettro-acustici in grado di durare nel tempo. Il segreto del movimento slow tech è quello di rendere unico ogni pezzo: in questo modo il prodotto rilasciato in seguito non sarà un perfezionamento del precedente e quest’ultimo non verrà annullato.
I Paesi Nemici di Internet
- 13 Marzo 2012
- IlDuca
Reporters senza Frontiere ha pubblicato la lista aggiornata dei Paesi che sono nemici di Internet, quelli cioè che censurano o limitano la possibilità di esprimere liberamente la propria opinione in rete. La lista prevede 12 Stati dichiarati nemici della rete e altri 14 Paesi messi “sotto sorveglianza” per comportamenti contro la libertà di espressione.
La libertà di espressione online è diventata oggi più che mai, cita il rapporto, uno dei maggiori problemi di politica estera ed interna, specie per i Paesi guidati da regimi veri e propri o da politiche di regime. La primavera araba, che ha rivoluzionato tutto il mondo arabo a partire da dicembre 2010, grazie anche all'uso dei social media è un esempio lampante di questo concetto. Qui i social media e internet si sono affermati come strumenti di protesta o di semplice diffusione di informazioni e di libertà, mettendo a rischio o rovesciando alcuni regimi.
Bambini: Bravi con la Tecnologia, Scarsi Nelle Attività Pratiche
- 13 Marzo 2012
- Ale_Web
Che le nuove generazioni avessero più dimestichezza di quelle che le hanno precedute con dispositivi tecnologici non è certamente una novità, ma i dati di un recente studio realizzato dalla società di energia inglese Npower invitano a riflettere sulle conseguenze di questa digitalizzazione dell’infanzia. Il sondaggio ha preso in considerazione le capacità pratiche di bambini di età compresa tra i 5 e i 13 anni. Secondo i risultati, per la maggior parte di loro, operazioni quotidiane come allacciarsi le scarpe o preparare il The sono più complesse da imparare rispetto al meccanismo di funzionamento di dispositivi tecnologici come lettore dvd o pc. Il 58% dei bambini e ragazzi intervistati sa navigare in internet in maniera indipendente e il 50% si cimenta con i videogiochi quasi tutti i giorni. Il 46% sa come usare un cellulare per chiamare un numero nella rubrica (il 42% sa utilizzare l’iPhone anche per altre funzioni).




