“Cosa vuol fare Google da grande?” E’ questa la domanda che Steve Jobs pose a Larry Page quando quest’ultimo, fresco di nomina a Ceo della compagnia di Mountain View, gli chiese consigli per amministrare bene la ‘creatura’. Il defunto fondatore di Apple consigliò innanzitutto minore dispersione, maggiore integrazione tra gli strumenti di Google (che sono tutt’ora tantissimi). In breve di puntare su un numero ristretto di novità, ma farlo sul serio.
Il primo consiglio è stato certamente seguito, poiché è evidente come Google abbia optato per una fusione ‘a pacchetti’ di alcuni suoi prodotti. Per fare un esempio, Google + e Gmail sono ora integrati al cento per cento. A quanto pare, anche l’ultimo dei consigli del guro di Cupertino sarà seguito. Il futuro di Google, infatti, è scritto in quattro progetti. Quattro, infatti, saranno i punti su cui si dipanerà l’offerta futura di Google.
Intrattenimento domestico. SI vocifera che sia allo studio un sistema per trasmettere contenuti ‘in casa’ senza fili, utilizzando dunque la rete wi-fi. All’inizio oggetto della trasmissione potrebbe essere la musica, per poi giungere a film e ad altri contenuti. Per adesso non si sa molto, ma alcuni analisti pensano che il servizio potrebbe essere simile a quelli già brevettati dalla Apple, oppure al sistema ideato da Sonos, che sta raccogliendo buoni consensi.
Drive. Una specie di servizio Cloud 2.0. Dunque, un sistema per conservare dati in rete piuttosto che sull’hard disk. Le differenze principali con i servizi cloud attualmente esistenti sono : la possibilità di accesso da un’ampia gamma di dispositivi (smartphone tablet e ovviamente pc) e la possibilità di condividere un file in cloud senza estrapolarlo e allegarlo ad un email (basta semplicemente allegare il link). Per il resto dovrebbe assomigliare a Dropbox anche se non si sa ancora quanto spazio verrà dato gratuitamente agli utenti. Per quanto riguarda l'interfaccia si vocifera che sarà simile a quella di google docs.
Larry Page ha lavorato in passato a qualcosa di genere: il G Drive, inizialmente pensato solo per conservare foto e tracce musicali, accantonato per motivi su cui ancora aleggia il mistero.
Telefonia Mobile. Google ha già acquisito Morotola Mobility per 12,5 miliardi di euro, anche se per l'acquisizione definitiva manca il via libera dell'antitrust Usa che su questi aspetti è molto rigido, ma pare che la questione si possa risolvere positivamente ed anche in tempi brevi. Per Google ciò vorrebbe dire mettersi in tasca centinaia di brevetti che potranno consolidare il successo del sistema operativo Android oltre che segnare un passo ulteriore verso la produzione di smartphone, che attualmente avviene in collaborazione con samsung (partner anche dei Chromebook).Tra l’altro, Motorola possiede alcuni brevetti per decoder ad uso domestico, particolare allettante nella prospettiva offerta dal primo progetto.
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CREDIT
JD Hancock
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