In Italia gli immigrati sono discriminati e a dirlo sono proprio gli italiani. Secondo, un'indagine Istat, infatti, il 59,5% dei cittadini italiani afferma che gli immigrati sono trattati meno bene dei nostri connazionali e solo il 13,4% del campione ritiene che la popolazione straniera non sia oggetto di comportamenti discriminatori.
Una situazione discriminatoria che però per un terzo dei cittadini è migliorata rispetto a cinque anni fa, anche se un quarto del campione la ritiene peggiorata. Più di 4 italiani su 10 ritengono invece che non vi siano stati significativi mutamenti rispetto al passato.
Le discriminazioni maggiori avvengono sul campo lavorativo dove gli immigrati hanno meno opportunità di trovare lavoro, a parità di capacità e titoli (la pensa così il 70,2% degli italiani) e hanno meno chance di ottenere un promozione (69%). Altro campo in cui gli immigrati sono discriminati è l'accesso alla casa, specie quanto si tratta di trovare un alloggio in affitto, secondo il 68,7% degli intervistati.
C'è però anche chi la pensa diversamente sostenendo che gli stranieri abbiano più opportunità degli italiani in questi tre campi, ma le percentuali oscillano dal 2 al 10%. Insomma, anche per questi motivi, poco più di 8 italiani su 10 ritengono che per gli immigrati sia ancora difficile l'inserimento nella nostra società, mentre il 2,4% lo ritiene addirittura impossibile. Vi è poi chi pensa che le donne straniere abbiano ancora più difficoltà di integrazione (28,3%), ma la maggioranza non ritiene il genere degli immigrati un fattore ulteriormente discriminante (42,5%).
Ci sono però delle eccezioni. Ad esempio il 55,3% del campione ritiene che nell'attribuzione degli alloggi popolari, a parità di requisiti, gli immigrati dovrebbero essere inseriti nella graduatoria dopo gli italiani. Allo stesso modo il 48,7% degli italiani sostiene che in condizioni di scarsità di lavoro, i datori di lavoro, dovrebbero dare la precedenza agli italiani rispetto agli immigrati.
L'integrazione, spiega l'Istat
, è resa difficile anche da una certa diffidenza reciproca avvertita dagli italiani. Infatti il 60% del campione descrive gli italiani come diffidenti nei confronti degli immigrati, quando anche non apertamente ostile (6,9%) o indifferente (15,8%). Allo stesso tempo l'atteggiamento degli immigrati nei confronti degli italiani è descritto come diffidente (53,2%), indifferente (20,9%) o apertamente ostile (9,6%).In chiusura sottolineiamo che il 60% degli italiani ritiene che la presenza degli immigrati sia positiva perchè permette il confronto con altre culture, mentre il 63% ritiene che gli immigrati sono necessari per svolgere lavori che gli italiani non vogliono più fare.
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