Domenica, 21 Ottobre 2018

Back Politica e Società In Italia i 10 Più Ricchi Possiedono Quanto 3 Milioni di Poveri

In Italia i 10 Più Ricchi Possiedono Quanto 3 Milioni di Poveri


disuguaglianza, ricchi, poveri

La ricchezza netta delle famiglie, pari a circa 8.638 miliardi di euro, è cresciuta dal 1965 al 2010 di 7,5 volte per un incremento annuo medio del 4,6%. a livello pro capite si è passati invece da 21.900 euro a 142 mila euro, con una crescita del 4,3%, con la popolazione che è cresciuta di 8 milioni di unità (da 52 a 60 milioni). In questo arco di tempo il rapporto tra ricchezza e Pil è praticamente raddoppiato (da 2,7 a 5,6), a dimostrazione del fatto che in questi 50 anni l'Italia abbia incrementato la ricchezza più di quanto abbia incrementato la produzione.
Nel tempo però è cresciuta fortemente anche la disuguaglianza tanto che secondo gli ultimi dati disponibili i 10 individui più ricchi d'Italia, che potete vedere nella classifica dei miliardari italiani posseggono una quantità di ricchezza che è all'incirca equivalente a quella dei 3 milioni di Italiani più poveri.

Un dato piuttosto esemplificativo del divario che separa i ricchi dai poveri nel nostro Paese. Questi dati derivano da un Occasional Papers della Banca d'Italia, secondo cui la disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza è in più pronunciata di quella sul reddito. Infatti, il 10% delle famiglie più ricche possiede oltre il 40% dell'intero ammontare di ricchezza netta mentre il 10% delle famiglie a più alto reddito riceve solo il 27% del reddito complessivo.

Per quanto riguarda la disuguaglianza della ricchezza si è osservato un andamento decrescente fino alla fine degli anni ottanta, crescente negli anni novanta e lievemente decrescente negli anni più recenti. I livelli di disuguaglianza sono influenzati dall'andamento dei prezzi delle azioni (detenute solitamente dai più ricchi) e da quello delle abitazioni. Sostanzialmente un incremento dei prezzi delle azioni tende ad accrescere i livelli di disuguaglianza, mentre un aumento dei prezzi delle case tende a produrre minore disuguaglianza.
Secondo quanto riporta la Banca D'Italia la ricchezza dipende sempre più dal patrimonio accumulato e sempre meno dal reddito, infatti, i giovani sono sempre più poveri. I giovani, infatti, al contrario che in passato sono più poveri degli anziani perchè non riescono ad accumulare. Confrontando i dati del 1987 con quelli del 2008 si nota che oggi fino a 50 anni si è più poveri rispetto a 25 anni fa, mentre dai 51 in poi si inverte la tendenza e si è più ricchi con la forbice che diventa massima oltre i 65 anni.
Nonostante a livello politico non sia stato fatto nulla per ridurre la disuguaglianza gli italiani sentono molto questo problema, infatti secondo un'indagine del World Value Survey (WVS) gli italiani ritengono più rilevate il valore dell'uguaglianza a quello della libertà. Nello specifico siamo risultati terzi, su 32 paesi, nel preferire l’uguaglianza alla libertà. Il 49% degli italiani antepone l'uguaglianza alla libertà, contro il 40% che la pensa diversamente.
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