Martedi, 12 Novembre 2019

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Aumenta la Spesa Pensionistica Ma Diminuisce l'Incidenza Sul PIL


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Secondo l'Ocse l'Italia è uno dei Paesi con la più alta spesa pensionistica in rapporto al Pil, aspetto che unito all'invecchiamento della popolazione, può portare nel futuro a problemi (ulterior)i di tenuta dei conti. É questa una delle ragioni per cui il Governo Monti ha dovuto effettuare una riforma delle pensioni piuttosto drastica che ha innalzato l'età pensionabile in maniera significativa, da qui ai prossimi anni, tanto che nel 2020 l'Italia avrà la più alta età di pensionamento tra i Paesi membri dell'Unione Europea.
In attesa delle modifiche delle riforma, la spesa pensionistica in Italia continua ad aumentare, anche se diminuisce l'incidenza rispetto al Pil. Nel 2010 infatti la spesa pensionistica complessiva è stata di 258,477 miliardi di euro, in crescita dell'1,9% rispetto all'anno precedente e pari al 16,6% del Pil (valore in lieve calo rispetto al 2009).

Le prestazioni pensionistiche erogate sono state 23,8 milioni per un importo medio di 10.877 euro (+2,2%). Tra queste le pensioni di vecchiaia o anzianità sono la maggioranza (il 51,5% del totale) per un importo medio annuo di 15.015 euro (+2,9%) e una spesa complessiva di 183,614 miliardi di euro (il 71% del totale). Il numero di titolari di pensioni è di poco superiore alle 16,7 milioni di unità (-0,16% sul 2009) di cui il 53% composto da donne.

Dall'altra parte gli uomini percepiscono la maggior parte dei redditi pensionistici, in quanto l'importo medio delle pensioni percepite dalle donne è pari al 70% di quello degli uomini (12.840 contro 18.435 euro).
Ogni pensionato percepisce in media 1,4 pensioni, ma il 67,3% ne percepisce una sola, contro il 24,8% che cumula due pensioni e il 7,9% che è titolare di almeno tre trattamenti pensionistici.
A livello territoriale il 47,9% delle pensioni erogate, il 48,5% dei pensionati e il 50,8% della spesa erogata si concentrano nelle regioni settentrionali. Nel Mezzogiorno si concentra il 31,6% delle pensioni, il 31,4% dei pensionati e il 27,8% della spesa complessiva, mentre al centro questi tre valori sono pari rispettivamente al 20,5%, al 20,1% e al 21,4%.
Ne consegue che gli importi medi sono più elevati al Nord e al Centro Italia con percentuali superiori al 6% e al 4,6% della media nazionale e più contenuti al Sud (il valore medio è pari all'87,9% della media nazionale).
Sul fronte degli importi percepiti il 45,4% dei pensionati, pari a 7,6 milioni di persone percepisce meno di mille euro al mese e per 2,4 milioni di questi (il 14,4%) la pensione è inferiore ai 500 euro al mese. Ad essere maggiormente penalizzate sono le donne con il 54,9% che riceve meno di mille euro al mese, contro il 34,9% degli uomini.
Andando a salire troviamo una quota di pensionati pari al 23,5% del totale che percepisce tra i 1000 e i 1500 euro al mese, mentre il rimanente 31,1% percepisce più di 1500 euro.
Infine per quanto riguarda l'età, il 29,1% dei pensionati ha meno di 65 anni, tra cui il 3,5% ne ha meno di 40 e il 25,6% ne ha tra i 40 e i 64.
 
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