In Italia le 454 mila imprese guidate da stranieri producono quasi 76 miliardi di euro di valore l'anno, pari al 5,5% del Pil Italiano. É questo il risultato di un'indagine condotto dalla Fondazione Leone Moressa sull'apporto economico delle attività imprenditoriali condotte dagli stranieri in Italia.
A livello territoriale le regioni in cui la percentuale di valore aggiunto, prodotto dalle imprese straniere sul totale del valore aggiunto è maggiore, sono la Toscana dove viene prodotto il 7,7% del valore aggiunto delle imprese a conduzione straniera, seguita dall'Emilia Romagna (6,7%) e dal Friuli Venezia Giulia. É Il Centro Nord l'Area dove sono più attive le imprese straniere e dove è maggiore il valore aggiunto prodotto. Infatti al Sud l'incidenza del lavoro straniero arriva appena al 2,5% in Regioni quali Campania e Basilicata.
In assoluto la regione dove la componente straniera produce la maggior ricchezza in termini di valore aggiunto è la Lombardia con 18,277 miliardi di euro, quasi un quarto del totale (il 24,1%). Segue il Lazio con 9,075 miliardi di euro (12% del totale), il Veneto con 8,182 miliardi di euro (10,8%) e l’Emilia Romagna con 8,108 miliardi di euro (10,7%). In coda troviamo la Valle d'Aosta con 118 milioni di euro (0,2% del totale), la Basilicata con 245 milioni di euro (0,3%), il Molise con 264 milioni di euro (0,3%) e la Calabria con 904 milioni di euro (1,2%).
Incrociando i dati geografici e di settore si può osservare che nelle aree del Nord gli stranieri siano più attivi nel settore delle costruzioni, mentre nelle aree meridionali è il commercio ad andare per la maggiore. Per quanto riguarda l'edilizia le regioni che mostrano il maggior contributo straniero alla creazione di valore sono la Liguria (21,5%), la Toscana (21,3%) e l’Emilia Romagna (21,1%). Mentre in riferimento al commercio in testa troviamo la Calabria (13,5%), seguita dalla Sardegna (12,5%) e dalla Toscana (12,1%). Sempre la Toscana emerge per la maggior partecipazione straniere nella manifattura (15,,2%), mentre la Lombardia si distingue per i servizi alle imprese (5,9%) e alle persone (9,3%).
Nel commentare i dati i ricercatori della Fondazione Leone Moressa
hanno sottolineato come l'imprenditoria straniera ricopra un ruolo fondamentale nella creazione della ricchezza nazionale anche in un periodo di crisi. Inoltre la maggior vivacità che mostrano le imprese straniere deve far riflettere sul grado di integrazione raggiunto dagli immigrati nel tessuto economico e sociale, ma deve anche far ragionare sulla necessità di governare in modo appropriato il fenomeno, garantendo agli immigrati i medesimi strumenti offerti agli stranieri e una concorrenza reale tra tutti coloro che operano nel mercato nazionale. Abbiamo visto in proposito che secondo la Banca d'Italia le banche applicano tassi di interessi maggiorati agli imprenditori immigrati, un chiaro elemento di distorsione del mercato.- Le Professioni in Cui gli Stranieri Hanno Preso il Posto Degli Italiani
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