L'IFEL ha pubblicato l'annuale versione dell'Atlante dei Piccoli Comuni
, realizzato in collaborazione con l'Area Piccoli Comuni e Gestioni Associate dell'Anci, in cui viene presentata in modo molto particolareggiato e completo la realtà dei comuni italiani con popolazione minore o uguale ai 5 mila abitanti.
Si tratta di 5.683 Piccoli Comuni dove risiede il 17% della popolazione italiana, ma che contribuiscono al carattere inconfondibile del Paese. Inoltre questi comuni rappresentano il 70% delle amministrazioni comunali, coprono il 70% del territorio italiano e, come abbiamo già visto nell'edizione dello scorso anno, sono quelli che hanno un maggior numero di impianti di energia pulita sui propri territori e quelli che dimostrano una maggiore attenzione al tema della raccolta differenziata.
I piccoli comuni sono spesso considerati come realtà in declino, governate da amministrazione sovradimensionate e costose.
Le medie confermano queste opinioni perchè i piccoli comuni appaiono abitati da più anziani, con il 21,7% della popolazione residente che ha almeno 65 anni contro un dato medio nazionale del 20,3% ed in più il tasso di natalità è inferiore alla media (8,68 nati per 1000 abitanti contro 9,27). Inoltre il reddito medio, riferito all'anno d'imposta 2010, risulta essere di 20.283 euro contro i 23.241 della media nazionale e la spesa media per abitante delle amministrazioni comunali risulta più alta (1352,6 contro 1,191 euro). L'Atlante dei Piccoli Comuni ha analizzato più in profondità questi dati scoprendo anche informazioni interessanti.
Sul fronte dell'invecchiamento della popolazione, secondo le indagini IFEL esiste un gruppo di comuni “anziani” con la presenza degli over 65 al 26,3% della popolazione ed un gruppo in cui gli over 65 superano un terzo della popolazione residente (37,3%). Ma esiste anche un gruppo di piccoli comuni con un indice di invecchiamento al 19,1%, inferiore alla media nazionale del 20,3%.
Anche per quanto riguarda l'economia c'è un gruppo di comuni con un reddito imponibile medio (nel periodo 2004-2010) pari a 15.923 euro, ma anche piccole comunità con un reddito imponibile di 23.029 euro, vale a dire sopra la media nazionale.
In questo senso riemerge il divario Nord-Sud con i comuni in crescita presenti soprattutto al Nord, in Lombardia e Piemonte, mentre quelli con maggiori difficoltà sono al Sud, specie in Calabria e Abruzzo.
L'IFEL sottolinea comunque che l'associazionismo dei Piccoli Comuni è una soluzione da adottare, ma queste non deve essere fatta tramite criteri meccanici e soglie uniformi, ma sulla base delle effettive dinamiche locali e delle reali economie di scala. Si tratta di una soluzione indubbiamente più complessa ma anche più efficace.
- Dove si Vive Meglio in Italia: la Classifica Dei Borghi Felici Secondo l'Indice di Benessere Lordo
- Rifiuti Urbani: Cala la Produzione Totale ed Aumenta la Quota di Raccolta Differenziata
- Qualità Della Vita: le Città Dove Si Vive Meglio e Peggio In Italia
- Raccolta Differenziata: un Comune su Sei Supera il 60%. Bene il Nord, Male le Metropoli
- Energie Rinnovabili: Aumentano gli Impianti di Piccola Taglia
- Il Reddito Medio Degli Italiani è di 19250 Euro, Ma la Metà Non Supera i 15 Mila
- In Italia il Reddito Del 10% Della Popolazione Più Ricca È 10 Volte Quello Del 10% Più Povero
- In Crescita la Speranza di Vita Alla Nascita, Ma in Italia Si Fanno Sempre Meno Figli
- Italia Nel 2065: una Nazione Fatta di Anziani e Immigrati
- Ocse: Italia Bocciata per Occupazione Femminile, Tasso di Natalità e Povertà Infantile
CREDIT
MorBCN
by flickr
| < Prec. | Succ. > |
|---|




