Martedi, 12 Novembre 2019

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Banca d'Italia: Crescita, Mercato Del Lavoro e Consumi Sono Fermi, Sale Solo l'Inflazione


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Prosegue la crescita mondiale ma a ritmi più contenuti, a causa del rallentamento dell'economia Usa e di quella giapponese, inoltre le prospettive future di crescita e l'andamento dei mercati finanziari sono fortemente condizionati dalla crisi del debito sovrano nell’area dell’euro. Sono questi alcuni dei punti chiave a livello macroeconomico del 65° bollettino economico trimestre della Banca d'Italia65°
bollettino economico trimestre della Banca d'Italia, in cui si prefigura uno scenario di sostanziale stabilità per il nostro paese, sebbene i rischi non manchino.
Il tasso di crescita del Pil italiano continua a non brillare e risulta di difficile previsione, visto che dopo un discreto spunto registrato nella prima parte dell'anno, i principali indicatori prospettici sulla produzione industriale e sulla domanda hanno fatto registrare elementi di debolezza. In base agli elementi raccolti le proiezioni della Banca d'Italia prefigurano una crescita del Pil dell'1% nel 2011 e dell'1,1% nel 2012.
Sul fronte delle imprese la Banca d'Italia rileva che sebbene il ritmo di crescita dell'attività industriale dall'avvio della fase espansiva (2009) in Italia sia stato simile a quello della Francia (circa l'11%), ma decisamente inferiore a quello tedesco (24%), attualmente si registrano per quanto riguarda l'Italia alcuni elementi di debolezza in merito all'intensità della ripresa. Tra questi il fatto che in primavera si è attenuata la tendenza crescente del volume di nuovi ordinativi e sono peggiorati i risultati delle inchieste qualitative presso le imprese, interrompendo un rafforzamento in atto da circa due anni.
Nel frattempo l'inflazione a giugno è salita al 2,7% su base annua, spinta soprattutto dai rincari energetici, dei trasporti e dei prodotti alimentari, visto che depurando il dato da queste due componenti l'indice dei prezzi si attesta al 2%. La dinamica di crescita dei prezzi, dovrebbe comunque ridursi nell'ultima parte dell'anno e scendere sotto il 2% nel 2012, grazie all'attenuazione dei rincari delle materie prime.
I consumi delle famiglie sono rimasti pressoché identici, con un ristagno della maggior parte delle componenti di spesa, con l’eccezione degli acquisti di beni durevoli, in recupero dopo la flessione subita nel 2010. La dinamica dei consumi, sottolinea Bankitalia è fortemente influenzata dalla debolezza del reddito disponibile delle famiglie consumatrici, sebbene, si intravedono dei segnali di recupero. Infatti, sulla base di stime preliminari, nel primo trimestre il reddito sarebbe aumentato di quasi un punto percentuale in termini reali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


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Nel primo trimestre il debito delle famiglie rispetto al reddito è diminuito attestandosi al 64,4%, per effetto della minore incidenza dei prestiti bancari a medio e a lungo termine e di quelli non bancari. In ogni caso, il livello di indebitamento delle famiglie italiane resta ampiamente inferiore a quello medio dell’area dell’euro, che a fine 2010 era pari al 99 per cento del reddito disponibile.
Sul fronte del lavoro, il mercato non da segnali di una significativa ripresa dell'occupazione nemmeno nel prossimo trimestre, sebbene abbiamo visto dalla recente indagine Unioncamere che il numero di assunzioni per il periodo estivo supera del 27% quello dello scorso anno.
In questo quadro economico incerto le imprese continuano a prediligere assunzioni con contratti flessibili o part time e si segnalano in aumento le ore di lavoro interinale, il numero di occupati dipendenti a termine ed il numero di dipendenti a tempo parziale. Nel confronto con il primo trimestre 2010, la variazione tendenziale dell'occupazione (+0,5%, pari a 116 mila persone) è riconducibile per intero all'espansione dell'occupazione femminile (+1,9% pari a 178 mila persone), che, però ha interessato prevalentemente donne straniere impiegate nei servizi alle famiglie. L'occupazione maschile è risultata ancora in calo dello 0,5% (62 mila persone).

 

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