Venerdi, 6 Dicembre 2019

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Il Riciclaggio di Denaro Copre il 10% del Pil, Ancora Limitate le Segnalazioni Dei Professionisti


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Il riciclaggio di denaro, ovvero la reintroduzione nell’economia legale di capitali provento di illeciti, è ancora una realtà piuttosto diffusa in Italia, nonostante le diverse nuove normative mirate a combattere questo grave danno alla nazione.
Bankitalia infatti, per voce del vicedirettore generale Anna Maria Tarantola, sottolinea come il riciclaggio di denaro ammonti nel nostro Paese al 10% del Pil, una cifra decisamente preoccupante, soprattutto se confrontata al riciclaggio di denaro a livello globale, che ammonta al 5%.
A distanza di tre anni dalla introduzione nell’ordinamento della normativa antiriciclaggio, alla quale continuano ad aggiungersi nuove disposizioni, come ad esempio l’obbligo di comunicazione per le spese più consistenti o l’obbligo per le banche di richiedere al cliente la provenienza di eventuali versamenti di rilievo sul proprio conto corrente, le segnalazioni riguardanti operazioni sospette sono in netto aumento. Rispetto alle 12.500 segnalazioni effettuate nel 2007, infatti, nel 2010 si è registrato un numero di segnalazioni triplicato: ben 37.000.
Nonostante questo netto aumento delle segnalazioni, Bankitalia non si dichiara soddisfatta dell’odierna situazione da questo punto di vista, dal momento che la quasi totalità delle comunicazioni avviene ad opera proprio di istituti bancari, di intermediari finanziari e delle Poste. La cifra di segnalazioni pervenute da professionisti è invece ancora molto bassa: nel corso dell’anno 2010 le comunicazioni di transazioni sospette da parte di professionisti sono state appena 223, cifra che è stata ancor più bassa nell’anno precedente: appena 136 segnalazioni.
Alla luce di quanto emerge, dunque, i professionisti sembrerebbero in genere tendere a tutelare il proprio cliente e di conseguenza anche i propri interessi, anche dinanzi a transazioni degne di sospetto.



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Un terzo delle segnalazioni ad opera di professionisti è stata effettuata da dottori commercialisti e periti commerciali, circa un quinto, invece, da notai.
La stessa Banca d’Italia ha incrementato i controlli, infatti nel 2010 sono state effettuate 175 ispezioni di carattere generale presso intermediari vigilati, 9 ispezioni mirate in materia e 113 verifiche presso dipendenze bancarie dislocate in diverse zone d’Italia. L’ammontare complessivo delle sanzioni pecuniarie è stato pari a 4,1 milioni di euro nel corso del 2010, una cifra ben più elevata rispetto agli 1,6 milioni di euro del 2009.
Insomma, la lotta al riciclaggio in Italia si fa sempre più serrata, anche se questo fenomeno rimane una realtà ancora decisamente incidente sull’economia nazionale. Va detto anche che provvedimenti come il recente scudo fiscale non aiutano ad aumentare il livello di legalità del nostro Paese e possono rivelarsi un volano per l'aumento di fenomeni come il riciclaggio.

 

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