Domenica, 15 Dicembre 2019

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La Classifica Economica Mondiale Al 2050: Cina in Testa, Italia Undicesima


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Secondo una recente ricerca dell'istituto di ricerca inglese (Cebr) il Brasile ha già superato Italia e Regno Unito diventando così la sesta potenza economica mondiale, dietro Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania e Francia. Nel 2020 il nostro Paese continuerà a perdere posizioni per quanto riguarda competitività e ricchezza scivolando dall'8° al 10° posto, a causa dell'avanzare di Paesi come Russia e India. Uno scenario affine deriva dal recente rapporto “The world in 2050The world in 2050”, realizzato da HSBC che come si può facilmente intuire dal titolo prova a definire lo scenario economico, sociale  e politico che caratterizzerà il mondo fra quaranta anni.
Vediamo allora come vedono il futuro gli analisti del più grande colosso bancario Europeo.

La produzione mondiale sarà alta soprattutto grazie al contributo delle economie che ora vengono definite emergenti. Queste realtà economiche garantiranno un contributo alla crescita doppio di quello dei Paesi sviluppati, grazie al quale il la crescita mondiale annua sarà superiore di un punto percentuale rispetto a quanto registrato nel 2000 (+3% contro +2%).


LO SCENARIO MONDIALE

Secondo le previsioni degli analisti che combinano modelli demografici (suscettibili di variazioni) a proiezioni del Pil pro capite, entro il 2050, 19 delle prime 30 economie dal punto di vista del Pil saranno rappresentate da Paesi emergenti. Tra queste si evidenzia soprattutto il balzo in avanti di Messico (ottava potenza mondiale nel 2050), Turchia (12°), Indonesia (16°), Egitto (19°), Malesia (20°), Thailandia (22°), Colombia (26°) e Venezuela (29°).
A pagare il prezzo saranno soprattutto gli Stati Europei, ora considerati ricchi, non molto popolosi e contrassegnati da un forte invecchiamento della popolazione. Infatti, Svezia, Belgio, Austria, Norvegia e Danimarca nonostante oggi siano considerati dal punto di vista economico e sociale paesi ricchi, spariranno dalla top 30 degli Stati con il Pil maggiore. Andrà meglio a Paesi Bassi e Svizzera che scivoleranno però entro il 2050 rispettivamente al 23° e al 27° posto della classifica mondiale.

Questa perdita di “peso” delle Economie Europee avrà anche delle ripercussioni politiche in seno agli organismi internazionali, Fondo Monetario su tutti, per cui l'Europa dovrebbe già da ora rivedere le sue strategie comunitarie per evitare uno scenario di questo tipo nel prossimo futuro.
Ai vertici dell'Economia Mondiale ci sarà la Cina, che spodesterà dal trono gli Stati Uniti, nonostante il reddito pro capite cinese risulterà essere nel 2050 pari a meno di un terzo di quello dei cittadini Usa (17.759 dollari contro i 55.134). Al terzo posto salirà l'India il cui Pil crescerà dell'800% rispetto al 2010, garantendo al Paese di salire di 5 posizioni nella classifica mondiale, superando così Giappone (che perderà due posizioni) e Germania (-1) . Un po' a sorpresa il Regno Unito risupererà il Brasile, riprendendosi la sesta posizione, mentre la Francia scivolerà al nono posto, davanti a Canada ed Italia (undicesima).
Per quanto riguarda il nostro Paese, nel 2050, la popolazione è prevista leggermente in calo rispetto a quella attuale, mentre il reddito pro capite risulterà più che raddoppiato rispetto a quello del 2010, passando da 18.703 a 38.445 dollari. A causa della crescita della aspettativa di vita in Italia si registrerà un calo sensibile della popolazione attiva (intorno al 17-20%), uno dei decrementi maggiori registrati.
 
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