Domenica, 8 Dicembre 2019

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La Manovra Finanziaria è Sgradita a 7 Italiani Su 10. Crolla la fiducia Nella Politica


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Torniamo ad occuparci di Manovra Finanziaria per proporre l'esito di un'indagine condotta da Panel data per conto della Cgia di Mestre su un campione di 800 italiani, secondo cui più di 7 italiani su 10 (il 73%) non gradiscono i provvedimenti varati. I più scontenti sono i contribuenti del nord, dove la percentuale di disapprovazione ha toccato il 74,8%, seguono quelli del Mezzogiorno con il 73,1% e quelli del Centro con il 71,5%.
Tra i provvedimenti meno graditi dagli italiani, in testa troviamo l'aumento dei ticket sanitari, con una percentuale di disapprovazione del 26,3%, seguito dai tagli lineari sulle agevolazioni fiscali (25,7%), dalle accise sulla benzina (19,4%), dall'innalzamento dell'età pensionabile (18%) e dall'aumento dell'imposta di bollo sui titoli (7%).
Su. una cosa gli italiani sono però sicuri, a pagare i maggiori effetti della manovra saranno le famiglie, come indicato dal 65,3% del campione, seguono le imprese (18,1%) e gli Enti Locali (16,6%).

Le ripercussioni a livello economico di questa manovra finanziaria ricadranno principalmente sui consumi che per il 44,4% del campione subiranno un'ulteriore contrazione, mentre per il 32% degli intervistati porteranno ad un peggioramento della situazione economica. Solo per meno di un italiano su quattro (il 23,6%) invece la manovra finanziaria consentirà di ridurre il debito e quindi in qualche modo si è resa necessaria.

A proposito della situazione economica più della metà degli italiani (il 56%) ritiene che quella del nostro Paese sia in linea con il livello degli altri Stati Europei, mentre poco meno di un cittadino su quattro (il 24%) la ritiene addirittura migliore. Solo per 2 cittadini su dieci l'Italia è messa peggio degli altri Paesi Europei. I più critici a livello territoriale sono i cittadini del Nord, dove il 20% dei residenti ritiene che la situazione economica dell'Italia sia peggiore rispetto al resto d'Europa. Dall'altra parte i più ottimistici sono i residenti del Centro, dove il 27% ritiene che l’Italia versi in condizioni economiche migliori.
Infine l'indagine ha analizzato anche il livello di fiducia degli italiani verso la politica dopo il varo della manovra finanziaria, scoprendo che solo il 18,8% del campione ha ancora fiducia, mentre l’81,2% non ne ha proprio più. I più disillusi nei confronti della politica sono i cittadini del Mezzogiorno, dove l'86% degli intervistati ha poca o per nulla fiducia della politica italiana, mentre i più fiduciosi sono quelli del Centro con “solo” una percentuale del 78% che esprime scarsa fiducia nella politica.
Nel commentare i risultati dell'indagine il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ha sottolineato che questi: “mettono in luce in maniera disarmante che la nuova manovra finanziaria penalizzerà principalmente le famiglie. Obbiettivamente gli italiani hanno ragione e la cosa rischia ancor più di aggravarsi visto che ai ticket e alla riduzione delle detrazioni si dovranno aggiungere anche gli effetti dei tagli di 6,4 mld alle Regioni ed agli Enti locali. Tagli che si tradurranno, molto probabilmente, in un ulteriore inasprimento della tassazione locale.”  

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