L'Italia è attualmente l'ottava potenza economia mondiale, dietro il Regno Unito e Brasile (che ha recentemente superato entrambe) ed è al settimo posto per produzione industriale mondiale, tuttavia ogni volta che esce una classifica economica internazionale ne usciamo con le ossa rotte. L'ultima in ordine di tempo è la classifica della libertà economica (Index of Economic Freedom), realizzata dalla Heritage Foundation in collaborazione con il Wall Street Journal e giunta alla diciottesima edizione, che ci posiziona al 92° posto nel mondo, peggiorando così il già poco onorevole 87° posto raggiunto nel 2011. Come sempre più spesso accade è difficile trovare qualcuno messo peggio nell'Unione Europea, se non la Grecia che si trova in 119esima posizione e risulta essere il Paese che più è peggiorato rispetto allo scorso anno. Se consideriamo l'Europa, geograficamente intesa ci piazziamo al 36° posto su 45° Paesi.
Questo indice della libertà economica ha analizzato 184 Paesi sulla base di 10 parametri indicativi della libertà economica, tra i quali la certezza dei diritti, la libertà dalla corruzione, il grado di apertura di un'economia agli investimenti e alle attività economiche estere, la pressione fiscale, i costi di mantenimento dello Stato, la libertà d'impresa e le limitazioni al lavoro. Le valutazioni in merito a questi parametri sono poi espresse su base numerica con un valore massimo di 100 che corrisponde alla massima espressione della libertà economica di un Paese. Quest'anno il punteggio medio si attesta a 59,2 punti, in calo di due decimi di punto rispetto allo scorso anno e rappresenta il secondo valore più basso degli ultimi dieci anni.
LA SITUAZIONE ITALIANA
Il nostro Paese raggiunge un punteggio di 58,8 (1,5 punti in meno dello scorso anno), per cui sotto la media ed è inserito al secondo posto della categoria dei paesi considerati “per lo più non liberi” (mostly unfree) dietro all'Azerbaijan (91°) e davanti a Honduras, Repubblica del Gambia, Tunisia e Zambia.
I PAESI PIÙ LIBERI E QUELLI MENO
Cinque sono i Paesi che rientrano nella categoria di “liberi” (free), ovvero quelli con più di 80 punti. Nell'ordine abbiamo Hong Kong (89,9 punti), Singapore (87,5 punti), Australia (83,1), Nuova Zelanda (82,1) e Svizzera (81,1). Seguono i Paesi “per lo più liberi” (mostly free) con un punteggio compreso tra i 79,9 e i 70 punti: tra cui nell'ordine si distinguono il Canada al sesto posto con 79,9 punti, il Cile (78,3 punti), le Mauritius (77 punti) l'Irlanda (76,9 punti) e Gli Stati Uniti che con 76,3 punti chiudono la top ten.
Tra i peggiori, escludendo i 5 che per un motivo o per l'altro non sono stati classificati (Afganistan. Somalia, Sudan, Liechtenstein e Iraq), troviamo all'ultimo posto la Corea del Nord con il punteggio di 1, preceduta da Zimbabwe (26,3 punti), Cuba (28,3), Libia (35,9) ed Eritrea (36,2 punti). Questi come tutti gli altri Paesi con punteggio inferiore ai 50 punti sono definiti Stati Repressi (repressed)
- Corruzione: L'Italia È Al 69° Posto Nel Mondo e Al Quartultimo In Europa
- Corruzione: l'Italia È Il 15° Paese Più Corrotto tra i 28 Maggiori Esportatori
- Dove Fare Business? L'Italia È All'87° Posto Nel Mondo
- Competitività: L'Italia è Ultima tra i Paesi del G7 a Causa di un Sistema Istituzionale Pessimo
- Concorrenza: in Italia Più Della Metà Del Mercato Non È Liberalizzato
- Innovazione: Italia Agli Ultimi Posti In Europa
- Giustizia: l'Italia è il Settimo Paese in Europa per Numero di Violazioni Dei Diritti Umani
- Nell'Ultimo Decennio l'Italia ha Realizzato la Peggiore Performance Produttiva tra i Paesi Dell'UE
- Analisi Dell'evoluzione Della Spesa Pubblica Italiana Dall'unità D'italia Ai Nostri Giorni
- ll Carico Fiscale Complessivo Sulle Imprese in Italia È Del 68,5% il Più Alto D'Europa
| < Prec. | Succ. > |
|---|





