Sabato, 28 Marzo 2020

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MANOVRA ECONOMICA: TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA E LOTTA ALL'EVASIONE CON IL NUOVO REDDITOMETRO


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Manovra Economica: Tagli ai Costi della Politica e Lotta all'Evasione Fiscale con il Nuovo Redditometro | Tagli Politica | Invalidi |

In questi giorni il Governo sta delineando i punti della manovra economica che, secondo le stime dovrebbe essere pari ad almeno 27 miliardi di euro nell'arco degli anni 2011-2012. Il piano finale dovrebbe essere pronto al più tardi entro la prima settimana di giugno, ma già ora trapelano i campi che saranno oggetto di intervento. Diverse le ipotesi di taglio, dai trasferimenti a Regioni e Comuni dai quali dovrebbero essere recuperati 4 miliardi in due anni, ai tagli degli enti inutili e dei costi della politica di almeno il 15%. Quasi certo il taglio del 10% degli stipendi dei manager pubblici che guadagnano oltre i 100mila euro, ai quali dovrebbe aggiungersi un taglio della stessa entità anche per gli stipendi di parlamentari e ministri.
Non sembrano essere in vista tagli alla scuola, mentre sono molto probabili tagli alla sanità e ai contributi sui medicinali. Nessun accenno a modifiche sulla strutture amministrative, come provincie e comuni, mentre non mancano ipotesi di slittamento delle finestre pensionistiche e di inasprimento della lotta all'evasione fiscale e alle false pensioni di invalidità. Fenomeni quest'ultimi molto diffusi in Italia e sui quali si annuncia sempre battaglia, salvo scoprire che ogni anno il reddito imponibile evaso cresce.
Secondo l'Istat sono circa 100 miliardi di euro le imposte che annualmente sfuggono al fisco, quattro volte la manovra economica che va delineandosi. Si capisce allora come un miglioramento del solo 10% potrebbe fare la differenza, riuscendo a coprire quasi il peso di un anno di manovra. Gli spazi di margine ci sono e basta analizzare i dati delle dichiarazioni dei redditi per capirlo. Dai quali emerge che in Italia solo l'1% dei contribuenti dichiara un reddito superiore a 100mila euro, mentre il 50% dei contribuenti dichiara un reddito inferiore ai 15mila euro. Dati che stridono col tenore di vita di molti, soprattutto nelle regioni più ricche.
Anche sul fronte falsi invalidi l'Italia non brilla certo per onestà ed efficienza, se si pensa che negli ultimi tre anni la spesa per invalidità civile è aumentata di 2,5 miliardi di euro, portando la voce di spesa nel bilancio INPS 2009 a 16 miliardi di Euro. Un dato che fa pensare soprattutto se si considera che l'80% degli invalidi concentrati in quattro regioni: Puglia, Campania, Sicilia e Calabria.
Insomma, una cosa è sicura, la scarsa coscienza civile e il malcostume non fa distinzione tra regione ricche e povere. Il problema è capire se ci sia la volontà politica di affrontare questo genere di problemi, da sempre quasi un tabù, una volta per tutte.


IL NUOVO REDDITOMETRO SCENDE IN CAMPO CONTRO L'EVASIONE
Per cercare di arginare di porre un freno almeno alla piaga dell'evasione fiscale, ora che c'è urgenza di fondi, l'Agenzia delle Entrate ha (finalmente) deciso di aggiornare il redditometro. Le modifiche dovrebbero essere inserite nella manovra economica e scattare il prossimo anno (1 gennaio 2011). Il nuovo redditometro analizzerà principalmente gli i scostamenti più rilevanti tra reddito stimato e reddito dichiarato. Gli indicatori utilizzati saranno in numero maggiore rispetto a quelli attuali e saranno basati sulle spese realmente effettuate in base a diverse tipologie di famiglia, incrociando classe di reddito e differenze territoriali. I parametri non saranno più slegati ma correlati tra loro di modo da analizzare gli scostamenti dei beni posseduti in relazione al reddito in modo più completo ed efficace.
L'ipotesi di studio inserisce tra gli elementi di spesa: l’acquisto di mini-car, le iscrizioni a club e scuole esclusive, le spese per i viaggi all’estero, la stipula di polizze assicurative e le spese di ristrutturazione.
Qualora emerga una discrepanza di rilievo tra quanto speso e quanto dichiarato scatterà la segnalazione al fisco e sarà il contribuente a dover spiegare l'incongruenza.
Nella presentazione dell'Agenzia delle Entrate ai professionisti che si è tenuta martedi, è stato mostrato ad esempio che analizzando gli acquisti di auto, circa 100 mila soggetti avevano comprato un veicolo che costava più del doppio del reddito annuo dichiarato.


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10 ANNI DI MANOVRE E 238,6 MILIARDI DI EURO CHIESTI AI CITTADINI
Secondo le elaborazioni della CGIA di Mestre, in 10 anni di manovre, i Governi che si sono succeduti hanno chiesto ai cittadini 238,6 miliardi di euro. I dati analizzano il periodo che va dal 2002 e il 2012, inserendo nell'ammonstare complessivo anche la manovra economica che si sta studiando per un valore di 25miliardi e 696 milioni di euro. Secondo queste stime a livello procapite, ciascun italiano ha dovuto “scucire” 2477 euro. Di questa enorme somma il 58% (138,4 miliardi di euro) sono andati alla riduzione del deficit, mentre i rimanenti 100,2 miliardi sono stati impiegati in ambiti diversi come la correzione dei conti pubblici, gli investimenti opere pubbliche, sgravi fiscali e le misure di sostegno alle famiglie e alle imprese. Per chi volesse approfondire l'argomento sul Sito della CgiaSito
della
Cgia sono disponibili anche le tabelle con le cifre di spesa ripartite nei vari anni.
La Cgia di Mestre ha pubblicato tempo fa anche un'interessante analisi sul valore complessivo del reddito imponibile sottratto allo stato ogni anno (316 miliardi di euro) analizzando quattro aree di evasione/elusione fiscale, ovvero: l’economia sommersa; l’economia criminale; l’evasione/elusione delle grandi imprese e quella dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese.

   


 

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