Lunedi, 18 Giugno 2018

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Manovra Finanziaria: Gli Effetti Dei Tagli Su Comuni, Provincie E Regioni


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Nei mesi scorsi la Cgia di Mestre aveva calcolato che gli effetti della manovra economica 2010, confermata dalla legge di stabilità, avrebbe comportato tagli alle autonomie locali per circa 6,3 miliardi di euro, di cui 4,5 miliardi alle Regioni, 1,5 miliardi ai comuni con più di 5 mila abitanti e 300 milioni alle provincie. Questi calcoli ora non vanno più bene perchè la recente manovra finanziaria correttiva ha richiesto nuove risorse per riuscire a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014, producendo i suoi effetti già a partire da quest'’anno.

In proposito il segretario della Cgia di Mestre ha sottolineato che: “nel 2014 quando gli effetti delle due manovra andranno a regime, la stangata in capo a Regioni ed Enti locali sarà di quasi 15 miliardi di euro”. Una sforbiciata ai trasferimenti che, fa sapere l'associazione degli artigiani mestrini, non potrà non avere effetti negativi sulle tasche dei cittadini italiani.

In concreto, spiega Bortolussi, : “"Mentre le casse dello Stato beneficeranno di una riduzione di spesa pari a quasi un punto di Pil è molto probabile che per far fronte a questi mancati trasferimenti le Regioni, le Province ed i Comuni aumenteranno le tasse locali per far quadrare i loro magri bilanci. Un'’operazione già iniziata in questi ultimi mesi, visto che in molte città sono rincarate le tariffe dell'’acqua, dei rifiuti, dei trasporti, le spese per le mense scolastiche o le rette delle case di riposo”."
La Cgia ha voluto proprio calcolare, quali voci le Regioni, le Provincie e i Comuni, saranno costrette a tagliare. Gli indiziati numero uno sono: la scuola, il trasporto pubblico, la salvaguardia del territorio e i servizi sociali. Vediamo qualche dato in dettaglio.
COMUNI
Secondo i calcoli dell'associazionecalcoli dell'associazione nel 2014 i tagli complessivi ammonteranno a 4,5 miliardi di euro, pari al 6,7% della spesa complessiva dei Comuni. I tagli saranno così ripartiti:
  • servizi generali: -1,36 miliardi di euro
  • territorio e ambiente: -891 milioni di euro
  • viabilità e trasporti: -615 milioni di euro
  • assistenza sociale: -602 milioni di euro
  • istruzione: -429 milioni di euro
PROVINCE
Nel 2014, in assenza di un riordinamento del sistema delle province (esempio accorpamento), i tagli complessivi ammonteranno a 1,3 miliardi di euro, pari al 10,9% della spesa complessiva delle Province. I tagli saranno così ripartiti:
  • servizi generali: - 339 milioni di euro
  • territorio e ambiente: - 276 milioni di euro
  • viabilità e trasporti: - 153 milioni di euro
  • sviluppo economico: -117 milioni di euro
  • istruzione: - 242 milioni di euro
REGIONI ORDINARIE
Nel 2014 i tagli complessivi ammonteranno a ben 6,1 miliardi di euro, pari al 17% della spesa complessiva delle Regioni ordinarie. I tagli saranno così ripartiti:
  • servizi generali: - 1,03 miliardi di euro
  • assistenza sociale: -504 milioni di euro
  • trasporto su strada: -783 milioni di euro
  • trasporto ferroviario: -533 milioni di euro
  • industria ed energia: -337 milioni di euro
  • opere pubbliche: -272 milioni di euro
  • agricoltura ed zootecnia: -258 milioni di euro
  • orientamento e formazione professionale: -372 milioni di euro
REGIONI E PROVINCE A STATUTO SPECIALE:
Da ultimo i tagli complessivi alle regioni e alle provincie a statuto speciale dovrebbero ammontare al 2014 a circa 3 miliardi di euro, pari al 14,5% della spesa complessiva in capo a queste istituzioni. I tagli saranno così ripartiti:
  • servizi generali: - 539 milioni di euro
  • finanza locale : - 513 milioni di euro
  • cultura: - 124 milioni di euro
  • assistenza sociale: - 199 milioni di euro
  • agricoltura ed zootecnia: -17 milioni di euro
  • istruzione: - 264 milioni di euro
  • trasporto su strada: - 136 milioni di euro

 

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