Sabato, 18 Gennaio 2020

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Manovre Finanziarie: Dal 2000 Richiesti 2588 Euro a Testa per Correggere il Deficit di Bilancio


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Nei giorni scorsi abbiamo visto che la manovra finanziaria richiede un fabbisogno complessivo di 47 miliardi di euro al 2014 e che gli effetti più consistenti dei tagli si faranno sentire nel biennio 2013-2014, anni, in ognuno dei quali sarà necessario recuperare 20 miliardi di euro. Ma differimento temporale a parte quanto costano effettivamente le manovre finanziarie ai cittadini italiani. La Cgia di Mestre, come fece anche lo scorso anno, ha calcolato gli effetti economici delle manovre correttive approvate dai vari Governi che si sono succeduti, a partire dal 2000. Vediamo come è andata.
Secondo l'associazione degli artigiani mestrini, l'anno in corso risulta essere quello più critico per i bilanci degli italiani, con una dimensione degli effetti delle manovre approvate di quasi 68 miliardi di euro, di cui ben 44,9 miliardi (il 66% circa) andranno a correggere il deficit di bilancio. Una correzione necessaria che costerà però 741 euro ad ogni cittadino italiano.
Volendo organizzare le varie manovre finanziarie per la dimensione economica richiesta, troviamo subito dopo quella di quest'anno. quella del 2010, con 40,63 miliardi di euro di fabbisogno, seguita da quella del 2007 (35,88 miliardi di euro) e da quella del 2009 con (29,98 miliardi di euro). Le manovre finanziarie più leggere sono state invece quelle del 2000, con 8,78 miliardi di fabbisogno, seguita da quella del 2001 (9,96 miliardi di fabbisogno) e da quella del 2008 (11,89 miliardi di fabbisogno). In rapporto al Pil le manovre più pesanti sono state quelle del 2011 (4,3% del Pil), seguita da quella del 2010 (2,6% del Pil) e da quella del 2007 (2,3% del Pil). Viceversa le più leggere sono state quelle del 2000, pari allo 0,7% del pil, seguita da quelle del 2001 e del 2008 il cui peso è stato pari per entrambe allo 0,8% del Pil.
Complessivamente le manovre finanziarie hanno richiesto in termini di risorse (maggiori entrate o riduzioni di spesa) 308,73 miliardi di euro di cui 146,42 miliardi per correggere il deficit di bilancio (il 47,4% circa). In quasi tutte le manovre dal 2000 al 2011, parte del fabbisogno necessario è andato a correggere il deficit di bilancio, tranne nel 2001 e nel 2008. Complessivamente, calcola la Cgia, la correzione del deficit è costata ad ogni cittadino, in questo arco di tempo, 2588 euro. Dietro il 2011 che è l'anno in cui la correzione del deficit pro capite è più alta, si trova il 2005 con 421 euro a cittadino, seguito dal 2006 (374 euro) e dal 2010 con 290 euro.


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E non è finita qui, purtroppo. Infatti, il segretario della Cgia, Giuseppe BortolussiGiuseppe
Bortolussi, nel commentare i dati ha ricordato che dal 2008 le manovre correttive sono pluriennali, ovvero producono i loro effetti per più anni. Ciò significa che ad esempio per il 2011, si sommano alle misure previste nei giorni scorsi, quelle di altri 6 provvedimenti presi negli anni precedenti.
Negli anni avvenire, le cose, continua Bortolussi : “tenderanno addirittura a peggiorare . Nel 2012, graverà una manovra complessiva di 40 miliardi di euro, nel 2013 di 47,7 miliardi di euro e nel 2014 di 20 miliardi di euro” Per cui per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014, come da accordi presi con l'Europa, in questi 3 anni ciascun italiano dovrà “sobbarcarsi” altri 1580 euro. Salvo ovviamente altre manovre correttive.

 

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