Nei giorni scorsi abbiamo visto che la
manovra
finanziaria richiede un fabbisogno complessivo di 47 miliardi di
euro al 2014 e che gli effetti più consistenti dei tagli si faranno
sentire nel biennio 2013-2014, anni, in ognuno dei quali sarà
necessario recuperare 20 miliardi di euro. Ma differimento temporale
a parte quanto costano effettivamente le manovre finanziarie ai
cittadini italiani. La Cgia di Mestre, come fece anche
lo scorso anno, ha calcolato gli effetti economici delle manovre
correttive approvate dai vari Governi che si sono succeduti, a
partire dal 2000. Vediamo come è andata.
Secondo l'associazione degli artigiani
mestrini, l'anno in corso risulta essere quello più critico per i
bilanci degli italiani, con una dimensione degli effetti delle
manovre approvate di quasi 68 miliardi di euro, di cui ben 44,9
miliardi (il 66% circa) andranno a correggere il deficit di bilancio.
Una correzione necessaria che costerà però 741 euro ad ogni
cittadino italiano.
Volendo organizzare le varie manovre
finanziarie per la dimensione economica richiesta, troviamo subito dopo quella di
quest'anno. quella del 2010, con 40,63 miliardi di euro di
fabbisogno, seguita da quella del 2007 (35,88 miliardi di euro) e da
quella del 2009 con (29,98 miliardi di euro). Le manovre finanziarie
più leggere sono state invece quelle del 2000, con 8,78 miliardi di
fabbisogno, seguita da quella del 2001 (9,96 miliardi di fabbisogno)
e da quella del 2008 (11,89 miliardi di fabbisogno). In rapporto al
Pil le manovre più pesanti sono state quelle del 2011 (4,3% del
Pil), seguita da quella del 2010 (2,6% del Pil) e da quella del 2007
(2,3% del Pil). Viceversa le più leggere sono state quelle del 2000,
pari allo 0,7% del pil, seguita da quelle del 2001 e del 2008 il cui
peso è stato pari per entrambe allo 0,8% del Pil.
Complessivamente le manovre finanziarie hanno
richiesto in termini di risorse (maggiori entrate o riduzioni di
spesa) 308,73 miliardi di euro di cui 146,42 miliardi per correggere
il deficit di bilancio (il 47,4% circa). In quasi tutte le manovre
dal 2000 al 2011, parte del fabbisogno necessario è andato a
correggere il deficit di bilancio, tranne nel 2001 e nel 2008.
Complessivamente, calcola la Cgia, la correzione del deficit è
costata ad ogni cittadino, in questo arco di tempo, 2588 euro. Dietro
il 2011 che è l'anno in cui la correzione del deficit pro capite è
più alta, si trova il 2005 con 421 euro a cittadino, seguito dal
2006 (374 euro) e dal 2010 con 290 euro.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
, nel commentare i dati ha ricordato che dal 2008 le
manovre correttive sono pluriennali, ovvero producono i loro effetti
per più anni. Ciò significa che ad esempio per il 2011, si sommano
alle misure previste nei giorni scorsi, quelle di altri 6
provvedimenti presi negli anni precedenti.Negli anni avvenire, le cose, continua Bortolussi : tenderanno addirittura a peggiorare . Nel 2012, graverà una manovra complessiva di 40 miliardi di euro, nel 2013 di 47,7 miliardi di euro e nel 2014 di 20 miliardi di euro Per cui per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014, come da accordi presi con l'Europa, in questi 3 anni ciascun italiano dovrà sobbarcarsi altri 1580 euro. Salvo ovviamente altre manovre correttive.
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