Per cui se si analizza i tassi di crescita del pil in termini reali , nel periodo 2008-2010 si scopre che a fronte di un dato medio italiano del -5,2%, il Centro Nord ha fatto registrare una perdita di valore del 4,9% contro il 6,1% del Mezzogiorno.
Sono questi alcuni dei dati pubblicati dallo Svimez, nella nota di presentazione
del rapporto 2011, dai quali è emerso che il Mezzogiorno ha subito più del Centro- Nord le conseguenze della crisi: con una caduta maggiore del prodotto ed una riduzione ancora più pesante delloccupazione. Per quanto riguarda il Pil, il rapporto segnala che nel 2010 si è allargato ulteriormente il divario tra il Nord e il Sud del Paese, con il prodotto che a prezzi costanti è stato pari al 30,9% di quello del resto del Paese, rispetto al 31,3% del 2007. Passando all'analisi del Pil pro capite nel 2010 il valore del Mezzogiorno è pari al 58,8% di quello del Centro- Nord, 3 decimi di punto percentuale in più rispetto al dato del 2009 e 2 punti in più rispetto al 2000. In valori assoluti il Pil pro capite nazionale è stato nel 2010 di 25.583 euro, risultante dalla media tra i 29.869 euro del Centro-Nord e i 17.466 del Mezzogiorno.
Da una parte si è registra la diminuzione della base di occupazione stabile (-4,3%), dall'altra parte sono diminuiti i lavoratori atipici (-4,6%), mentre la caduta della componente autonoma è stata del 3,3%. Il tasso di occupazione del Mezzogiorno è passato dal 46,1% del 2008 al 43,9% del 2010, facendo segnare una contrazione percentuale più marcata che nel Centro-Nord (dal 65,7% al 64% nello stesso arco di tempo).
Il tasso di disoccupazione del Mezzogiorno è invece cresciuto dal 12% del 2008 al 13,4% del 2010, risultando più che doppio di quello registrato nel Centro Nord (6,4%), ma fa notare lo Svimez il tasso di disoccupazione effettivo sfiora il 25% se si considera anche chi il lavoro lo vuole ma non sa dove cercarlo. Valori drammaticamente bassi sono quelli registrati in Campania dove lavora meno del 40% della popolazione in età da lavoro, ma non va molto meglio in Calabria (42,2%) e in Sicilia (42,6%).
Infine per quanto riguarda l'occupazione giovanile lo Svimez sottolinea che nel Mezzogiorno il tasso di occupazione giovanile (15-34 anni) ha raggiunto nel 2010 appena il 31,7%, in calo di 1,6 percentuali rispetto al 2009. Decisamente preoccupante il dato relativo al tasso di occupazione delle giovani donne, che raggiunge solo il 23,3% del totale, contro il 56,5% del Nord del Paese.
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