In un momento in cui le banche stentano a concedere prestiti ecco che si fa avanti la grande distribuzione cercando di coprire il vuoto soprattutto per quanto riguarda il credito al consumo. Ma la strategia della grande distribuzione è più ampia e mira anche a gestire i risparmi oltre che a concedere finanziamenti. Non si tratta di una novità, visto che all'estero la cosa è già diffusa specie in Francia (regina della grande distribuzione) e Regno Unito, ma per l'Italia è un fenomeno abbastanza nuovo.
Uno dei grandi gruppi importatori del fenomeno è Carrefour, leader del mercato delle vendite al dettaglio, che ha aperto in Italia 23 filiali della propria Banca Carrefour, mentre, spiega Repubblica
, altre 7 dovrebbero aprire entro la fine dell'anno. Le Banche Carrefour sono autorizzate dalla Banca d'Italia, hanno sportelli fisici e godono di un duplice vantaggio.
La possibilità di avere un orario di apertura molto flessibile (anche la domenica e fino alla sera) e le agevolazioni di cui godono gli istituti stranieri che le permettono di concedere finanziamenti a tassi vantaggiosi. Anche l'altro grande gruppo francese della Gdo presente in Italia non ha voluto farsi scappare l'occasione, sebbene l'offerta di Auchan sia meno strutturata di quella di Carrefour.
Ma se la Francia è avanti nel settore, l'Italia non resta a guardare, infatti la Coop permette di aprire un libretto di prestito depositando fino ad un massimo di 33 mila euro. Fino ad ora l'iniziativa ha avuto successo con 11 miliardi di euro depositati dai soci per una media di 9.800 euro a deposito. Il vantaggio di avere un libretto di prestito è che le movimentazioni di denaro, così come l'apertura e la chiusura sono gratuiti. Inoltre il libretto permette di pagare la spesa e di richiedere prestiti e mutui a tassi agevolati.
Insomma la strada è tracciata e sempre più italiani sembrano fidarsi dei gruppi della grande distribuzione per depositare risparmi e richiedere prestiti, per cui c'è da aspettarsi un incremento dell'offerta e una sempre maggiore risposta da parte dei consumatori. L'unico grande gruppo italiano che al momento non sembra interessato ad entrare nel settore è Esselunga, che pare più focalizzato sul proprio core business della grande distribuzione.
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