Capita spesso, nel corso della vita, di trovarsi a corto di liquidi ma di dover far fronte a spese più o meno previste o ancora, capita di rimandare a data da destinarsi l'acquisto dell'oggetto dei sogni, per non doversi sobbarcare sulla schiena debiti, rate, cambiali, incubi e interessi esosi...In queste situazioni l'iter classico prevedeva un bel viaggetto in banca, dove il direttore sorridente vi avrebbe fatto accomodare, "comodi, comodi" sulla sedia per concedervi un prestitino "semplice , semplice" rimborsabile con rate "piccole, piccole"...La realtà della banca la conosciamo tutti, insomma. Quello che forse non sapete è che dall'Inghilterra è arrivata un bella alternativa alle banche: Zopa il prestito p2p
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Zopa è una piattaforma di prestiti p2p, che permette una sorta di mercato primario tra soggetti in surplus e soggetti in deficit, in pratica creditori e debitori si possono accordare liberamente decidendo la cifra e i termini del prestito, il tutto ovviamente senza l'intermediazione delle banche.
Se pensate che stia vaneggiando, vi assicuro che in Uk questo sogno si è già avverato da 18 mesi e ha conquistato già 110 mila sottoscrittori on line. Prima di spiegarvi in dettaglio come funziona, vi anticipo che la registrazione a zopa è attualmente abilitata solo per i cittadini inglesi, tuttavia pare che presto sarà estesa. Nella pratica, coloro che prestano denaro, chiamati Lender, possono scegliere una somma da investire tra 500 e 25.000 sterline( circa 40000 euro) , nonché scegliere la durata del prestito e fissare il tasso di interesse più appropriato, selezionando il mercato in cui vuole esporsi secondo il proprio profilo di rischio.
In primo luogo ai borrower, zopa richiede informazioni alfine di verificarne la solvibilità finanziaria, prima di ammetterli al mercato dei prestiti. Va sottolineato anche come più si risulterà solvibili minore sarà il tasso offerto e viceversa, qualora invece non ci siano le garanzie di solvibilità richieste Zopa provvederà ad escludere il borrower dal sistema. Una seconda garanzia fornita ai lenders deriva dal fatto che la somma richiesta da un borrower non sarà mai coperta da un solo creditore, in quanto ogni importo richiesto viene splittato in 50 prestiti diversi, al fine proprio di minimizzare il rischio. Nel caso in cui poi un utente risulti insolvente, l'innovativa Zopa si rivolgerà ad una classica agenzia di recupero crediti come le classiche banche. Molti di voi si chiederanno, "Ma zopa perché fa tutto ciò? Che ci guadagna?" La risposta è semplice, Zopa si accontenta di addebitarvi una percentuale fissa a tutte le transazioni pari allo 0,5% .In definitiva l'idea è a dir poco geniale e ha tutte le carte in regola per sfondare su scala globale, un po' come fece Betfair per le scommesse, il principio è infatti lo stesso e se il buongiorno si vede dal mattino...La nostra speranza rimane quella di vederlo presto anche in Italia!
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