E se la raccolta differenziata finisse in realtà per essere indifferenziata? L’impegno dei consumatori che separano diligentemente la carta dal vetro e la plastica dai rifiuti organici, potrebbe essere reso vano a causa della mancanza di mezzi e servizi in fase di smaltimento.
Sta facendo il giro del web il video denuncia di Giovanni Laurino, un ex dipendente della Busso, nel frattempo licenziato per aver smascherato le (presunte) irregolarità di chi dovrebbe gestire la raccolta differenziata. Le immagini mostrano come i rifiuti raccolti da differenti contenitori, finiscano poi indistintamente nello stesso compattatore.
Ma aldilà delle ritorsioni è un video che non può restare senza risposta. Il titolo del video non lascia spazio a dubbi da parte dell’autore: “La truffa della raccolta differenziata a Ragusa”.
Risparmio Energetico
Raccolta Differenziata: Quando i Rifiuti Finiscono Tutti Insieme
- Ale_Web
Lavoro Nel Sociale ed Energie Rinnovabili, Al Via 6 Progetti Del GSE
- Giuseppe Briganti
Lavoro nel sociale ed energie rinnovabili rappresentano un connubio da sostenere. Ne è convinto il GSE (Gestore Servizi Energetici), ente nazionale dell’energia che ha patrocinato sei progetti in grado di integrare innovazione e sviluppo sociale.
I sei progetti declineranno le energie rinnovabili in alcune strutture che accolgono bisognosi, gente disagiata e persone impegnate nella formazione. Essi sono sostenuti da alcune tra le più importanti aziende produttrici e distributrici di energia, come Enel, Enel Green Power, Ecofor, E.On, Kinexia, F2I e Cogip Power.
Il primo progetto coinvolge in Centro Nisida di Napoli, che accoglie 60 adolescenti tra i 14 e i 21 anni che hanno avuto problemi con la giustizia. L’intenzione è trasformare la struttura in un centro sperimentale per il fotovoltaico. A questo scopo, verranno installati – tra le altre cose - un pergolato di pannelli fotovoltaici sull’edificio del Centro Studi e uno di solare termico sul tetto del dormitorio.
Impianti Fotovoltaici: la Produzione è Aumentata di 280 Volte in 5 Anni
- IlDuca
La produzione degli impianti fotovoltaici in Italia ha raggiunto lo scorso anno i 10.796 GWh con un incremento del 466% rispetto al 2010, mentre rispetto a cinque anni prima la produzione è aumentata di 280 volte. Sono questi alcuni dei numeri contenuti nel “Rapporto Statistico sul Solare Fotovoltaico
” relativo al 2011, pubblicato dal Gse (Gestori dei Servizi Energetici) dove emerge che in Italia sono in esercizio 320.200 impianti fotovoltaici per una potenza installata di 12.780 MW ed una produzione di 11 Twh.
Nel 2011 sono stati installati 174.220 impianti per una potenza aggiuntiva di 9.300 MW quasi tre volte la potenza esistente al 31 dicembre 2010. Una crescita incredibile permessa dal conto energia, al quale hanno aderito impianti per un totale di 11.500 MW di potenza complessiva e pari al 91% della produzione.
Inquinamento: i Bovini Peggio Delle Automobili
- Giuseppe Briganti
Inquinamento uguale automobili. E’ questo che tutti noi, offuscati dal senso comune, siamo abituati a pensare. Di conseguenza, è radicata la convenzione che “forze motrici animali” non producano inquinamento. Una ricerca ha smentito questa affermazione. Autori dello studio, gli scienziati dell’Università di Boulder in Colorado. Esso ha dimostrato che i bovini inquinano come le automobili, se non addirittura di più.
A dire il vero, evidenze in merito questo problema sono state raccolte un po’ di tempo fa. Si sa già da qualche anno, infatti, che la digestione dei bovini produce metano che, rilasciato nell’atmosfera, incide assai negativamente sull’effetto serra. Per questo motivi alcuni ricercatori sono tutt’ora impegnati a costruire un meccanismo che possa utilizzare il metano prodotto dai nostri amici da buoi, mucche etc.
Smaltimento Rifiuti: Droni Militari Contro le Ecomafie
- Ale_Web
Purtroppo in Italia sono ancora molti i mostri architettonici che deturpano abusivamente coste e paesaggi naturali e le discariche irregolari per lo smaltimento di rifiuti anche di tipo tossico. Il Corpo Forestale dello Stato sta sperimentando l’utilizzo di droni militari per scovare irregolarità sfuggite ai controlli via terra.
Si tratta degli stessi aeromobili comandati a distanza usati tradizionalmente per operazioni di tipo militare. Questa volta però l’impiego è civile e riguarda appunto la sicurezza ambientale. Il volo può essere monitorato a vista con un payload radio comandato o anche schedulato tramite piani di volo gestiti da sistemi GPS.
Negli ultimi mesi, grazie alla maggiore sensibilizzazione verso questa problematica, alcuni istituti di ricerca universitari si sono concentrati nella realizzazione di questi progetti ed è nato quindi un ciclo di produzione nazionale.
Energie Rinnovabili e Petrolio: i Miti da Sfatare, le Strade da Seguire
- Giuseppe Briganti
Federico Rampini, giornalista e scrittore tra i più famosi in Italia, ha pubblicato un post nel suo blog dove ha fatto il punto sulle energie rinnovabili e sulle fonti tradizionali, come il petrolio.
L’autore ha innanzitutto messo in guardia da quelle che lui chiama le insidie dei numeri. Le cifre, infatti, avvertono impietosamente dei pericoli che l’umanità incontrerà nel suo cammino nei prossimi decenni. Il problema più grosso è rappresentato dal sovrappopolamento: ogni anno la popolazione aumenta di 75 milioni. Non solo, nei prossimi venti anni due miliardi di persone che oggi godono di un reddito inferiore ai 10 mila dollari l’anno godranno di un reddito compreso tra 10 mila e 30 mila dollari. Questi due fattori faranno sì che entro il 2030 il fabbisogno di energia sarà raddoppiato.
Fotovoltaico: i Numeri Del Successo in Italia
- IlDuca
Il mercato italiano delle energie rinnovabili è cresciuto del 125% dal 2000 al 2011, passando da una potenza di 18,3 GW, per lo più rappresentata dall'idroelettrico a 41,3 GW. Ben 23 GW, il 75% della capacità installata nel decennio sono stati aggiunti negli ultimi quattro anni. A favorire questo exploit ci ha pensato il fotovoltaico che alla grazie al conto energia è diventato una delle fonti rinnovabili più diffuse. Questi dati sono stati illustrati dal direttore divisione operativa del GSE (Gestore Servizi Energetici), Gerardo Montanino nel corso dell'Italian PV Summit di Verona. Secondo Montanino il fotovoltaico italiano è assolutamente da record con 9.300 MW di installazione nel 2011, (compresi i 3.500 MW del decreto “Salva Alcoa”) una potenza fotovoltaica tale da rappresentare più del 33% di tutti il mercato mondiale del 2011.
Eolico: Rischi di Infiltrazione Mafiosa
- IlDuca
Esistono rischi di infiltrazione mafiosa nel settore delle energie rinnovabili ed in particolare nell'Eolico. A sollevare la questione è stato il Cnel (Consiglio Nazionale Energia e Lavoro) che ha condotto uno studio specifico in materia al fine di poter verificare quali possono essere le falle che consentirebbero alle organizzazioni mafiose di infiltrarsi nel settore dell'energia eolica.
Partiamo dai dati. Il mercato europeo dell'eolico, secondo le stime, dovrebbe crescere da qui al 2015 del 52%, passando dai 96GW del 2011 ai 146 GW del 2015, con investimenti stimabili in almeno 68 miliardi di euro. In Italia il settore dell'eolico coinvolge complessivamente 374 comuni e 487 impianti per una produzione di 9 Twh, con una potenzialità produttiva di 6,2 GW e che offre impiego ad oltre 28 mila addetti.
Dall'Illuminazione Pubblica Possibili Risparmi per Mezzo Miliardo l'Anno
- IlDuca
Abbiamo già parlato della possibilità di ridurre l'inquinamento luminoso spegnendo le luci delle strade meno trafficate, sottolineando come questa soluzione già utilizzata all'estero potrebbe avere ripercussioni anche sul fronte dei risparmi sulla spesa pubblica. Ed è proprio questo aspetto di cui vogliamo parlare oggi, riproponendo uno studio sul tema effettuato dall'associazione CieloBuio, che da anni si batte contro l'inquinamento luminoso delle città italiane. L'indagine parte da un dato ben preciso: la spesa energetica per la sola illuminazione pubblica risulta essere nel nostro Paese di un miliardo di euro. Cifra a cui vanno aggiunte le spese per la manutenzione dei vecchi impianti e quelle per l'installazione di quelli nuovi. Una cifra enorme, specie in un periodo in cui si cerca in tutti in modi qualche campo dove tagliare la spesa e soprattutto considerato il fatto che l'Italia risulta essere tra i Paesi più spreconi in questo senso, non avendo alle spalle nemmeno grandi risorse per la generazione di energia.
Costo Dell'Acqua: è Aumentato Del 24,5% Negli Ultimi 5 Anni
- IlDuca
Negli ultimi cinque anni il costo dell'acqua è aumentato in media del 24,5%. È questo uno dei dati che emerge dall'indagine sul servizio idrico integrato realizzata dall'Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva. L'indagine ha preso in considerazione le diverse voci che compongono il costo dell'acqua pagato dalle famiglie: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione e quota fissa, prendendo come riferimento una famiglia tipo di 3 persone che consuma 192 metri cubi di acqua all'anno.
I dati mostrano che il costo dell'acquedotto è di 0,779 euro al metro cubo, in aumento del 5,3% rispetto al 2010 e del 20,4% rispetto al 2007. Segue il canone di depurazione con 0,614 euro al metro cubo (+5,7% sul 2010 e +28,5% rispetto al 2007) e la quota fissa che ha un costo medio di 22 euro all'anno (+10% rispetto al 2010 e +29,4% rispetto al 2007).
Fotovoltaico e Biomasse: Boom Delle Cooperative
- Giuseppe Briganti
Fotovoltaico e biomasse stanno vivendo una specie di ‘primavera’ in Italia. Più in generale, però, le cooperative legate alle energie rinnovabili hanno "fatto il botto" nel 2011. E’ quanto emerge dal Rapporto Energia 2011, redatto da Federlavoro e Servizi Conf-cooperative. L’indagine è stata elaborata prendendo come punto di riferimento i registri del Gestore di Servizi Energetici (GSE) che raccolgono gli impianti installati.
Hanno fatto registrato un ottimo risultato, particolarmente, le cooperative da produzione lavoro: nel 2010 sotto questa voce sono stati generati 0,36 megawatt di potenza (MwP), mentre l’anno scorso sono stati generati nientemeno che 5,30 MwP.
Nel 2011, al GSE erano iscritti 1.299 impianti che fanno capo a 931 cooperative. Di questo migliaio scarso, 435 aderiscono a Conf-cooperative. Sono numeri strabilianti, se si pensa che l’anno precedente si contavano solo 198 impianti
Rinnovabili: l'Italia Mancherà gli Obiettivi Del 2020
- IlDuca
Dopo aver visto che l'aumento degli obiettivi di riduzione delle emissioni dal 20% al 30% costerebbe solo quanto qualche tazza di caffè per persona all'anno, vogliamo oggi occuparci di un altro punto del pacchetto clima-energia 2020: la produzione di energia da fonti rinnovabili. L'Italia ha fatto finora grandissimi passi avanti sul fronte delle rinnovabili arrivando a coprire il 14% dei consumi energetici finali e il 26,6% dei consumi elettrici grazie alla produzione di energia pulita (dati Legambiente). Nonostante ciò c'è chi sostiene che non ce la faremo a raggiungere quanto previsto nel pacchetto clima è che l'Italia mancherà gli obiettivi 2020. La voce è autorevole, in quanto si tratta di un rapporto della Deutsche Bank : “Global Climate Change Policy Tracker”.
Dalle Rinnovabili Termiche Benefici per 90 Miliardi di Euro
- IlDuca
Dopo aver visto il contributo che le rinnovabili elettriche porterebbero al nostro Paese da qui al 2030, ovvero benefici per 79 miliardi di euro, è ora il turno di parlare delle rinnovabili termiche. L'analisi è stata effettuata dall'Osservatorio OIR di Agici e stima i benefici delle rinnovabili termiche, sempre al 2030, pari a quasi 90 miliardi di euro, al netto dei costi. Si tratta nello specifico di 89,6 miliardi di euro di guadagni netti ottenibili nel periodo 2008-2030, considerando nel computo anche il costo degli incentivi, gli investimenti necessari e la perdita di occupazione nel settore delle fonti fossili. Lo studio condotto dal professor Andrea Gilardoni dell’Università Bocconi è partito dai costi-benefici che le rinnovabili termiche hanno richiesto-generato nel periodo 2008-2011 per poi proiettarli al 2030, stimando quali sono i costi (e i ricavi) per gli investimenti necessari da qui al 2020 per raggiungere gli obiettivi del Piano Nazionale.
Aumentano le Emissioni di Gas Serra, l'Italia Si Allontana da Kyoto
- IlDuca
L'Italia si allontana dagli obiettivi del Protocollo di Kyoto, ma non siamo poi così distanti. É questo in sintesi il risultato emerso nell'Inventario Nazionale delle Emissioni di Gas Serra, realizzato dall'ISPRA e comunicato all'Unione Europea nell'ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC) e del Protocollo di Kyoto.
Gli accordi per l'Italia prevedevano una riduzione del 6,5% delle emissioni di Gas serra rispetto alle 519 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti del 1990. Il problema è che nel 2010 le emissioni sono aumentate del 2% rispetto all'anno precedente portandosi ad un valore inferiore del 3,5% a quello del 1990. Questo aumento era in parte atteso visto che la crisi economica, che proprio nel 2009, ha avuto i suoi effetti più duri sulla produzione, aveva fatto diminuire le emissioni in maniera molto significativa.
Riduzione Emissioni: l'Aumento Degli Obiettivi Al 30% Costerebbe Come Qualche Caffè
- IlDuca
L'Unione Europea potrebbe porsi obiettivi più ambiziosi per quanto riguarda la riduzione delle emissioni da qui al 2020 con minimi costi sull'economia, pari a quello di qualche tazza di caffè per persona all'anno. É questo il risultato di un'indagine condotta da Bloomberg New Energy Finance e commissionata dal Dipartimento britannico per l'energia e i cambiamenti climatici. L'obiettivo della ricerca è quello di capire se sia possibile alzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 dal 20% al 30% rispetto ai livelli del 1990, senza traumi per l'economia, oppure se la cosa sia impossibile visto il momento economico critico.
Secondo Guy Turne, responsabile della ricerca, la risposta è positiva e l'aumento degli obiettivi del 2020 al 30% costerebbe “solamente” 3,5 miliardi di euro in media all'anno per l'Unione Europea nel suo insieme.
Terremoti: Prevederli e Studiarli Col GPS
- Ale_Web
Negli ultimi anni la Terra ha tremato più volte in diversi angoli del pianeta dimostrando la forza devastante della natura. Dal terremoto del L’Aquila a quello del Giappone, da quello del Cile a quello di Haiti etc.
L’impotenza dell’uomo di fronte a queste calamità naturali spinge spesso a domandarsi se è possibile prevedere un terremoto (una polemica sull’argomento era sorta anche tre anni fa dopo il terremoto in Abruzzo) o quantomeno limitarne i danni intervenendo in modo specifico al primo segnale.
Nei giorni scorsi la NASA ha annunciato la sperimentazione di un innovativo sistema GPS potenzialmente in grado di individuare con precisione la posizione di eventi sismici verificatisi negli Stati Uniti occidentali.
L’utilizzo del sistema satellitare GPS nell’analisi dei rischi permette di ridurre notevolmente i tempi necessari per l’individuazione del terremoto e di fornire stime più accurate.
l'Italia Frena le Rinnovabili per Puntare Sul Petrolio
- IlDuca
La pubblicazione del quinto conto energia e del nuovo decreto sulle rinnovabili hnno scatenato grosse polemiche tra gli addetti ai lavori e tra le associazioni ambientaliste, in quanto si è accusato il Governo di voler mettere un freno allo sviluppo delle rinnovabili, specie per ciò che riguarda il solare fotovoltaico. Settore, quello delle rinnovabili che è uno dei pochi ad essere cresciuto (grazie anche agli incentivi) in questi anni di crisi. Il Governo da par suo annuncia di voler preseguire a sviluppare le rinnovabili, ma di fatto, da un lato taglia gli incentivi e dall'altra sembra avere in mente una strategia energetica diversa. Il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha infatti annunciato che l'Italia possiede ingenti riserve di gas e petrolio, tali da soddisfare il 20% dei consumi nazionali dal 10% attuale.




