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Domenica, 24 Giugno 2018

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Risparmio Energetico

Mix Energetico: Cresce il Peso di Carbone e Rinnovabili

carbone, consumi energia, energie rinnovabiliNello scorso anno la crescita dei consumi di energia si è praticamente dimezzata rispetto al 2010 (2,5% contro 5,1%) a causa della crisi soprattutto nei Paesi Ocse. Infatti, in questi, i consumi di energia sono diminuiti dello 0,8% (terza diminuzione negli ultimi 4 anni), mentre nei Paesi emergenti c'è stata una crescita del 5,3%. Ma da quali fonti è composto il mix energetico mondiale e quali sono quelle in crescita e quelle in calo? A questa domanda ha dato una risposta lo “Statistical Review 2012 di BPStatistical Review 2012 di BP”. Cominciamo col dire che l'87% dei consumi energetici è soddisfatto dalle fonti fossili. Ma se il petrolio continua a perdere terreno (per il dodicesimo anno consecutivo), pur fornendo un terzo dell'energia mondiale è il carbone, la fonte assolutamente più inquinante, ad aumentare in maniera significativa il suo peso (+5,3% in un anno), arrivando a coprire il 30% dei consumi mondiali.

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Prodotti Ecologici: 10 Idee per Pulire Casa con il Dentifricio

dentifricio, pulizie, casa, prodotti ecologiciPulire casa con prodotti ecologici è una sfida divertente e al tempo stesso utile che sempre più casalinghe raccolgono di buon grado, sensibili al tema della nocività per l’ambiente di alcuni detergenti chimici di uso comune. E a volte l’aiuto ci viene dalle sostanze più inaspettate e da oggetti che usiamo tutti i giorni senza la consapevolezza delle potenzialità di utilizzo che nascondono. Uno di questi è il dentifricio, un prodotto ecologico utile non solo per l’igiene orale ma, inaspettatamente, anche per la pulizia di casa.
In primo luogo il dentifricio è perfetto per lucidare l’argento. Basta passarlo sulla parte da trattare con un panno, farlo agire per circa trenta minuti e poi togliere delicatamente la patina bianca, eventualmente anche con l’aiuto di acqua tiepida.  

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Fotovoltaico: in Sicilia l’Impianto a Concentrazione Biassiale più Grande d’Italia

fotovoltaico a concentrazione, energie rinnovabiliIl fotovoltaico si conferma come fenomeno in ascesa in Italia e, a scanso di pregiudizi, anche nel meridione. Si trova in Sicilia, infatti, e precisamente a Belpasso (provincia di Catania), l’impianto a concentrazione biassiale più grande d’Italia.
Il suolo è italiano, la risorsa principale – il sole – “pure”, ma la ‘mano’ è straniera. La casa che ha realizzato l’impianto si chiama Soitec ed è francese. L’impianto è, nel suo genere, il più grande dello stivale e a renderlo tale sono i numeri: 1,17 megawatt di picco, 74 inseguitori solari a doppio asse ad elevata efficienza; ogni inseguitore solare possiede inoltre 168 moduli e due inverter centralizzati da 500 kW.
L’impianto di Belpasso ispira due riflessioni in particolare. La prima è la seguente: la Sicilia, e per riflesso il Sud Italia, è terra capace di attirare investimenti importanti, anche costosissimi.  

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Tecnologie Pulite: la Cina Guida la Classifica Mondiale Delle Vendite

turbine eoliche, tecnologie pulite, energie rinnovabiliPur essendo uno dei Paesi più inquinati al mondo la Cina guida la classifica mondiale delle tecnologie per la produzione dell'energia pulita. A sostenerlo è una fonte autonoma ed indipendente, il WWF nel rapporto “Clean Economy, Living Planet” che classifica 25 paesi in base alle vendite delle tecnologie energetiche pulite che producono, dai pannelli solari alle turbine eoliche.
La Cina risulta prima in termini di valore totale delle vendite di tecnologie pulite, confermando il dato dello scorso anno e precede in classifica Stati Uniti e Germania. Se invece consideriamo i paesi che vendono più tecnologie pulite in rapporto alle dimensioni di mercato, la prima della classe è la Danimarca, seguita dalla Cina e dalla Germania.
Il dato che emerge dal rapporto è che mentre le vendite da parte dei produttori in molti Paesi dell'Asia e dell'America hanno continuato a crescere, il mercato europeo ha mantenuto vendite stabili o addirittura in calo.

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Fotovoltaico: Analisi Dei Costi e Dei Benefici Degli Incentivi

fotovoltaico, costi-benefici, incentiviSpesso ci siamo occupati del peso dei costi degli incentivi alle rinnovabili sulla bolletta, spiegando che gli aumenti sono solo marginalmente imputabili alle rinnovabili e che i costi sono da intendersi sovente come investimenti. Un'interessante analisi sul tema, interamente dedicata al fotovoltaico, è stata sviluppata da Dario Faccini di Aspo Italia che ha voluto considerare i costi e benefici del fotovoltaico in Italia.
Il punto di partenza sono i 13 GW di fotovoltaico già installati a fine marzo 2012, per i quali viene stimato un costo di incentivazione per 20 anni (Conto Energia) e un tasso sociale di sconto del 5% che portano il totale dei costi a 72,4 miliardi di euro.
Poi vengono stimati tutti gli altri costi che spesso vengono ignorati da chi porta avanti campagne contro le rinnovabili e che invece rappresentano voci di spesa consistenti in bolletta.

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Risparmio e Ambiente: Enea Vara il Modello Simbiosi Industriale

Green economy, risparmio, ambienteRisparmio e rispetto per l’ambiente. Sono queste le due bandiere che L’ENEA (Ente per le Nuove tecnologie l’Energia e l’Ambiente), istituto che da sempre promuove una svolta in senso ambientalistico nel modo di concepire l’economia, sta cercando di portare avanti. Come? Varando un modello di governance e di business in grado di integrare risparmio e rispetto per l’ambiente. Il modello in questione prende il nome di Simbiosi Industriale. Già da queste semplici parole si intuiscono le caratteristiche di fondo del modello. Esso consiste nell’integrare un’azienda ad un'altra e nella condivisione di alcune attività produttive. In particolare le aziende che applicheranno questo modello condivideranno le risorse (in modo da diminuire gli sprechi) e condivideranno anche i materiali di scarto, in modo da risparmiare sullo smaltimento degli stessi.  

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Abusivismo, Scarichi Fognari e Pesca Illegale Mettono in Ginocchio i Nostri Mari

mari italiani, abusivismo edilizio, costeIl mare italiano è una delle nostre principali risorse, ma è al tempo stesso un “magnifico mare di illegalità”. A riferirlo è l'annuale rapporto Mare Nostrum di Legambiente secondo cui nello scorso anno sono stati accertati da Forze dell'Ordine e Capitanerie di porto ben 13.149 reati a danni del mare, 26 ogni giorno e quasi 2 ogni chilometro. La situazione è ben peggiore di quella descritta lo scorso anno quando le infrazioni furono 11.815 (+11,3%). Come lo scorso anno e gli anni precedenti, le regioni del Sud, quelle che hanno i paesaggi costieri più suggestivi, sono anche quelle dove si registrano più reati. In testa troviamo la Campania con il 18% del totale nazionale dei reati ambientali (2.387 infrazioni) seguita a ruota da Sicilia (1.981 infrazioni), Puglia (1.633 infrazioni) e Calabria (1.528 infrazioni). Queste quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa da sole sommano oltre il 57% del totale nazionale dei reati.

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RAEE: i Benefici Ambientali Connessi Al Trattamento Dei Rifiuti

RAEE, rifiuti elettrici, materie prime secondeIl recupero e il corretto smaltimento dei RAEE, i rifiuti elettrici ed elettronici, porta degli importanti benefici all'ambiente. Non solo perchè i RAEE sono rifiuti pericolosi ma anche in termini di risparmio sui consumi energetici e riduzione delle emissioni. A renderlo noto è Ecodom, Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici, nel Rapporto di Sostenibilità 2011, secondo cui lo scorso anno sono state ben 86.711 le tonnellate di RAEE recuperate ed avviate a smaltimento. La corretta gestione dei RAEE è quantificabile in un risparmio di 158 milioni di Kwh, pari ai consumi energetici domestici di una popolazione di circa 140 mila abitanti, per intenderci quanto la città di Salerno. Inoltre il processo di trattamento dei Raee, realizzato da Ecodom, ha evitato l'emissione in atmosfera di 1,46 milioni di tonnellate di anidride carbonica, una quantità equivalente a quella che può assorbire in un anno un bosco grande quanto l'intera provincia di Asti.

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Le Banche Italiane Puntano Sulla Green Economy

energie rinnovabili, efficienza energetica, bancheLe banche italiane, in un momento piuttosto difficile per il settore, puntano sulla green economy. É questo il messaggio che emerge dalla seconda edizione del Forum Abi “Green Energy 2012: nuova energia alle energie rinnovabili”.
L'Abi fa sapere che la green economy è un comparto su cui è necessario puntare per far ripartire la crescita nel Paese. Si tratta, infatti, di un settore strategico che, durante la crisi, ha realizzato i maggiori investimenti sul territorio, andando in controtendenza sull'andamento generale della congiuntura economica.
Nello scorso anno, secondo i dati pubblicati dal GSE, la potenza efficiente lorda ha superato i 41 GW, pari ad una produzione lorda complessiva superiore agli 84 mila GWh. Dati che confermano e ampliano il trend già manifestatosi nel 2010, tanto che gli impianti alimentati con fonti rinnovabili hanno quasi raggiunto le 160 mila unità, più del doppio del 2009.

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Protocollo di Kyoto: Italia Vicina Agli Obiettivi

riduzione emissioni, gas serra, protocollo di kyotoL'Italia è vicina a centrare gli obiettivi del protocollo di Kyoto, almeno secondo le regole contabili attualmente in vigore. A certificarlo è la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che ogni anno, prima dell'estate, fa il punto della situazione fino alla fine dell'anno precedente. Secondo quanto pubblicato nel 2011 le emissioni di gas serra sono state circa 490 milioni di Tonnellate di CO2eq, che scendono a 478 considerando anche gli assorbimenti forestali (-10,2 Mt Co2eq) e dei meccanismi flessibili (-2 Mt CO2eq) come previsto dal protocollo (Accordi di MarraKech).
Il rapporto spiega che dopo la crescita registrata nel 2010 (+2%), le emissioni lo scorso anno sono tornate a scendere di circa il 2,4%. Ciò porta le emissioni a valori inferiori a quelli del 2009, anno in cui il crollo del Pil e della produzione fecero diminuire in maniera significativa le emissioni di  CO2

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Incentivi Alle Rinnovabili: Regioni e Governo Raggiungono l’Accordo

Fotovoltaico, incentivi alle rinnovabili, Stato, RegioniIl governo e le regioni hanno stipulato un accordo per quel che concerne i due decreti ministeriali aventi come argomento gli incentivi alle energie rinnovabili.
Le energie rinnovabili in Italia sono sul punto di decollare in via definitiva, dopo varie empasse burocratiche e legislative. E’ questo che emerge dalle dichiarazioni del presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, che ha fatto un po’ il punto della situazione davanti ai giornalisti intervenuti. Secondo la massima autorità lucana le Regioni hanno offerto spunti importanti al perfezionamento dei testi di decreto che contavano, fino alla giornata di ieri, parecchie lacune. Le modifiche riguardano i tempi di entrata in vigore degli incentivi, i provvedimenti di burocratizzazione, la gestione e l’approvvigionamento delle risorse per la costruzione degli impianti e l’allineamento agli standard europei.

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Le Emissioni Dei Motori Diesel Sono Cancerogene

emissioni, vetture diesel, cancro, Le emissioni che fuoriescono dai tubi di scappamento dei motori diesel sono cancerogene per gli esseri umani e l'esposizione ai gas è associata ad un “rischio accresciuto di tumore al polmone” ed anche ad un maggior rischio di cancro alla vescica. A sostenerlo è il Centro internazionale di ricerca sul Cancro (Circ/larc) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che già nel 1998 aveva classificato le emissioni dei motori diesel tra i “cancerogeni probabili” per l'uomo. Ora dalla probabilità si è passati alla certezza, infatti i gas di scarico dei motori diesel sono stati classificati nel gruppo 1, quello delle sostanze “cancerogene certe”, mentre in precedenza erano annoverati nel gruppo 2 delle sostanze “probabilmente cancerogene” per l'uomo.
Gli esperti dell'Oms, riuniti a Lione, hanno stabilito che ci sono prove sufficienti della correlazione tra emissioni dei motori diesel e insorgenza del cancro.

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Geotermia: con i Nuovi Impianti Possibili Risparmi in Bolletta per 10 Miliardi

Energia Geotermica, energie rinnovabili, geotermia Un maggiore sviluppo della geotermia potrebbe portare risparmi per 10 miliardi alla bolletta petrolifera italiana italiana, di cui la metà andrebbero alla produzione di energia. A sostenerlo è stato un rapporto presentato durante un brain storm sulla geotermia organizzato Sigea (Società Italiana di geologia Ambientale) e Ugi (Unione Geotermica Italiana). Questo risultato si potrebbe ottenere sfruttando maggiormente le risorse geotermiche ad alta temperatura con l'ausilio di nuove tecnologie. Un obiettivo non impossibile se si pensa che nel nostro Paese la geotermia conta risorse per 500 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep), pari a 2,5 volte i consumi annui nazionali di elettricità (185 Mtep), ma che vengono sfruttate per solo il 3%, coprendo solo il 7% dei consumi annuali.
Un autentico tesoro non sfruttato, soprattutto in considerazione del fatto che la geotermia è un'energia rinnovabile che presenta caratteristiche di continuità assoluta.  

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Rifiuti Urbani: Aumenta la Produzione Ma Diminuisce la Quantità Portata in Discarica

Discarica, rifiuti urbani, raccolta differenziataAumenta di 4 kg la produzione nazionale pro capite di rifiuti urbani, pari in percentuale all'1,1%. A fare i conti ci ha pensato l'annuale edizione “Rapporto rifiuti Urbani-edizione 2012” dell'Ispra relativo all'anno 2010. Rispetto al rapporto dello scorso anno non solo è aumentata la produzione dei rifiuti, ma fortunatamente c'è stata una riduzione del 3,4%, pari a 523 mila tonnellate, della quantità portata in discarica. In ogni caso la crescita dei rifiuti urbani registrata in Italia risulta in controtendenza sia rispetto agli anni passati sia alla situazione europea, dove nel 2010 la produzione dei rifiuti urbani è calata dell'1,1% rispetto all'anno precedente.
A livello territoriale le regioni del Centro Italia sono quelle che segnano l'aumento più significativo nella produzione dei rifiuti (+1,9%), seguite da quelle del Nord (+1,3%) e dal Mezzogiorno (+0,4%).  

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Pneumatici Fuori Uso: Scoperte 1415 Discariche Illegali Dal 2005

Pneumatici fuori uso, discariche, criminalitàGli pneumatici fuori uso (PFU) costituiscono un rifiuto estremamente pericoloso per l'ambiente, tanto che un anno fa è stata emanata una legge che ha introdotto un contributo ambientale per lo smaltimento degli pneumatici a fine vita e si è stabilito l'obiettivo di eliminare i flussi illegali di PFU. Per questa ragione è nato anche Ecopneus, consorzio senza scopo di lucro attivo nella gestione e nel recupero degli pneumatici fuori uso.
Secondo quanto riportato dal consorzio in un recente convegno, la situazione italiana, pur in miglioramento, si presenta decisamente critica sul fronte del corretto smaltimento degli pneumatici. Infatti sono tante le discariche illegali che sorgono in ogni parte d'Italia, dal 2005 ne sono state individuate ben 1415, di cui 93 solo negli ultimi otto mesi, per una superficie complessiva di 7 milioni di metri quadrati.

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Auto ad Aria Compressa: Sulle Strade tra un Anno a 7 Mila Euro

Auto Aria Compresa, AirPodNe avevamo parlato già nel 2007, con l'allora nome provvisorio di Eolo, ed ora dopo una sequela di ritardi impressionanti pare proprio che l'auto ad aria compressa stia finalmente per sbarcare sulle strade in larga scala. Il progetto portato avanti prima da Guy Negre e poi dal figlio Cyril con l'azienda Motor Development International (MDI) è un'eterna promessa dell'auto ecologica che doveva sbocciare, fin dal lontano 2001 quando i primi progetti di auto ad aria compressa iniziarono a circolare. Nel 2007 l'interessamento del colosso Tata Motors pareva poter dare un accelerazione ai prototipi circolanti, ma fino ad ora i problemi tecnici ne avevano sempre rimandato il debutto. Ora, stando alle parole di Cyril Negre, riportate da RepubblicaRepubblica, siamo giunti finalmente all'arrivo (o alla partenza) e dal 2013 inizieranno a circolare in Europa, Francia in primis, le prime auto ad aria compressa.

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Gli Edifici Sono Responsabili Del 53% Dei Consumi Elettrici e Del 35% di Quelli Energetici

consumi energetici, edilizia, Classe energeticaIn Italia gli edifici sono i responsabili di una grossa fetta dei consumi energetici italiani e delle emissioni di Gas serra. Infatti i consumi legati all'edilizia rappresentano circa il 53% dei consumi elettrici e il 35% di quelli energetici. A rilevarlo è l'ultima edizione di “Tutti in classe A”, la campagna di Legambiente che ha l'obiettivo di mettere in luce l'importanza dell'efficienza energetica in edilizia, un concetto troppo spesso trascurato.
Per Legambiente i cittadini hanno tutto il diritto di conoscere al meglio, grazie alla certificazione energetica, come è progettato il proprio appartamento, inoltre, spiega l'associazione, bisogna impegnarsi perchè i nuovi edifici siano costruiti per essere in Classe A, in quanto non esiste alcuna ragione economica o tecnica per cui ciò non avvenga. Infatti l'incidenza sul costo di costruzione di un edificio in Classe A rispetto ad un edificio tradizionale varia dal 5 al 10%.

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