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Domenica, 19 Agosto 2018

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Risparmio Energetico

Dall'Illuminazione Pubblica Possibili Risparmi per Mezzo Miliardo l'Anno

illuminazione pubblica, efficienza energetica, risparmioAbbiamo già parlato della possibilità di ridurre l'inquinamento luminoso spegnendo le luci delle strade meno trafficate, sottolineando come questa soluzione già utilizzata all'estero potrebbe avere ripercussioni anche sul fronte dei risparmi sulla spesa pubblica. Ed è proprio questo aspetto di cui vogliamo parlare oggi, riproponendo uno studio sul tema effettuato dall'associazione CieloBuio, che da anni si batte contro l'inquinamento luminoso delle città italiane. L'indagine parte da un dato ben preciso: la spesa energetica per la sola illuminazione pubblica risulta essere nel nostro Paese di un miliardo di euro. Cifra a cui vanno aggiunte le spese per la manutenzione dei vecchi impianti e quelle per l'installazione di quelli nuovi. Una cifra enorme, specie in un periodo in cui si cerca in tutti in modi qualche campo dove tagliare la spesa e soprattutto considerato il fatto che l'Italia risulta essere tra i Paesi più spreconi in questo senso, non avendo alle spalle nemmeno grandi risorse per la generazione di energia. 

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Costo Dell'Acqua: è Aumentato Del 24,5% Negli Ultimi 5 Anni

costo dell'acqua, servizio idrico integrato, tariffeNegli ultimi cinque anni il costo dell'acqua è aumentato in media del 24,5%. È questo uno dei dati che emerge dall'indagine sul servizio idrico integrato realizzata dall'Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva. L'indagine ha preso in considerazione le diverse voci che compongono il costo dell'acqua pagato dalle famiglie: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione e quota fissa, prendendo come riferimento una famiglia tipo di 3 persone che consuma 192 metri cubi di acqua all'anno.
I dati mostrano che il costo dell'acquedotto è di 0,779 euro al metro cubo, in aumento del 5,3% rispetto al 2010 e del 20,4% rispetto al 2007. Segue il canone di depurazione con 0,614 euro al metro cubo (+5,7% sul 2010 e +28,5% rispetto al 2007) e la quota fissa che ha un costo medio di 22 euro all'anno (+10% rispetto al 2010 e +29,4% rispetto al 2007). 

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Fotovoltaico e Biomasse: Boom Delle Cooperative

fotovoltaico, biomasse, cooperativeFotovoltaico e biomasse stanno vivendo una specie di ‘primavera’ in Italia. Più in generale, però, le cooperative legate alle energie rinnovabili hanno "fatto il botto" nel 2011. E’ quanto emerge dal Rapporto Energia 2011, redatto da Federlavoro e Servizi Conf-cooperative. L’indagine è stata elaborata prendendo come punto di riferimento i registri del Gestore di Servizi Energetici (GSE) che raccolgono gli impianti installati.
Hanno fatto registrato un ottimo risultato, particolarmente, le cooperative da produzione lavoro: nel 2010 sotto questa voce sono stati generati 0,36 megawatt di potenza (MwP), mentre l’anno scorso sono stati generati nientemeno che 5,30 MwP.
Nel 2011, al GSE erano iscritti 1.299 impianti che fanno capo a 931 cooperative. Di questo migliaio scarso, 435 aderiscono a Conf-cooperative. Sono numeri strabilianti, se si pensa che l’anno precedente si contavano solo 198 impianti

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Rinnovabili: l'Italia Mancherà gli Obiettivi Del 2020

energie rinnovabili, Unione Europea, pacchetto climaDopo aver visto che l'aumento degli obiettivi di riduzione delle emissioni dal 20% al 30% costerebbe solo quanto qualche tazza di caffè per persona all'anno, vogliamo oggi occuparci di un altro punto del pacchetto clima-energia 2020: la produzione di energia da fonti rinnovabili. L'Italia ha fatto finora grandissimi passi avanti sul fronte delle rinnovabili arrivando a coprire il 14% dei consumi energetici finali e il 26,6% dei consumi elettrici grazie alla produzione di energia pulita (dati Legambiente). Nonostante ciò c'è chi sostiene che non ce la faremo a raggiungere quanto previsto nel pacchetto clima è che l'Italia mancherà gli obiettivi 2020. La voce è autorevole, in quanto si tratta di un rapporto della Deutsche Bank : “Global Climate Change Policy Tracker”.

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Dalle Rinnovabili Termiche Benefici per 90 Miliardi di Euro

solare termico, rinnovabili termiche, beneficiDopo aver visto il contributo che le rinnovabili elettriche porterebbero al nostro Paese da qui al 2030, ovvero benefici per 79 miliardi di euro, è ora il turno di parlare delle rinnovabili termiche. L'analisi è stata effettuata dall'Osservatorio OIR di Agici e stima i benefici delle rinnovabili termiche, sempre al 2030, pari a quasi 90 miliardi di euro, al netto dei costi. Si tratta nello specifico di 89,6 miliardi di euro di guadagni netti ottenibili nel periodo 2008-2030, considerando nel computo anche il costo degli incentivi, gli investimenti necessari e la perdita di occupazione nel settore delle fonti fossili. Lo studio condotto dal professor Andrea Gilardoni dell’Università Bocconi è partito dai costi-benefici che le rinnovabili termiche hanno richiesto-generato nel periodo 2008-2011 per poi proiettarli al 2030, stimando quali sono i costi (e i ricavi) per gli investimenti necessari da qui al 2020 per raggiungere gli obiettivi del Piano Nazionale.  

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Aumentano le Emissioni di Gas Serra, l'Italia Si Allontana da Kyoto

emissioni, gas serra, protocollo di KyotoL'Italia si allontana dagli obiettivi del Protocollo di Kyoto, ma non siamo poi così distanti. É questo in sintesi il risultato emerso nell'Inventario Nazionale delle Emissioni di Gas Serra, realizzato dall'ISPRA e comunicato all'Unione Europea nell'ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC) e del Protocollo di Kyoto.
Gli accordi per l'Italia prevedevano una riduzione del 6,5% delle emissioni di Gas serra rispetto alle 519 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti del 1990. Il problema è che nel 2010 le emissioni sono aumentate del 2% rispetto all'anno precedente portandosi ad un valore inferiore del 3,5% a quello del 1990. Questo aumento era in parte atteso visto che la crisi economica, che proprio nel 2009, ha avuto i suoi effetti più duri sulla produzione, aveva fatto diminuire le emissioni in maniera molto significativa.

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Riduzione Emissioni: l'Aumento Degli Obiettivi Al 30% Costerebbe Come Qualche Caffè

riduzione emissioni, Unione EuropeaL'Unione Europea potrebbe porsi obiettivi più ambiziosi per quanto riguarda la riduzione delle emissioni da qui al 2020 con minimi costi sull'economia, pari a quello di qualche tazza di caffè per persona all'anno. É questo il risultato di un'indagine condotta da Bloomberg New Energy Finance e commissionata dal Dipartimento britannico per l'energia e i cambiamenti climatici. L'obiettivo della ricerca è quello di capire se sia possibile alzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 dal 20% al 30% rispetto ai livelli del 1990, senza traumi per l'economia, oppure se la cosa sia impossibile visto il momento economico critico.
Secondo Guy Turne, responsabile della ricerca, la risposta è positiva e l'aumento degli obiettivi del 2020 al 30% costerebbe “solamente” 3,5 miliardi di euro in media all'anno per l'Unione Europea nel suo insieme.

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Terremoti: Prevederli e Studiarli Col GPS

terremoti, GPS, NasaNegli ultimi anni la Terra ha tremato più volte in diversi angoli del pianeta dimostrando la forza devastante della natura. Dal terremoto del L’Aquila a quello del Giappone, da quello del Cile a quello di Haiti etc.
L’impotenza dell’uomo di fronte a queste calamità naturali spinge spesso a domandarsi se è possibile prevedere un terremoto (una polemica sull’argomento era sorta anche tre anni fa dopo il terremoto in Abruzzo) o quantomeno limitarne i danni intervenendo in modo specifico al primo segnale.
Nei giorni scorsi la NASA ha annunciato la sperimentazione di un innovativo sistema GPS potenzialmente in grado di individuare con precisione la posizione di eventi sismici verificatisi negli Stati Uniti occidentali.
L’utilizzo del sistema satellitare GPS nell’analisi dei rischi permette di ridurre notevolmente i tempi necessari per l’individuazione del terremoto e di fornire stime più accurate.  

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l'Italia Frena le Rinnovabili per Puntare Sul Petrolio

petrolio, rinnovabili, trivelleLa pubblicazione del quinto conto energia e del nuovo decreto sulle rinnovabili hnno scatenato grosse polemiche tra gli addetti ai lavori e tra le associazioni ambientaliste, in quanto si è accusato il Governo di voler mettere un freno allo sviluppo delle rinnovabili, specie per ciò che riguarda il solare fotovoltaico. Settore, quello delle rinnovabili che è uno dei pochi ad essere cresciuto (grazie anche agli incentivi) in questi anni di crisi. Il Governo da par suo annuncia di voler preseguire a sviluppare le rinnovabili, ma di fatto, da un lato taglia gli incentivi e dall'altra sembra avere in mente una strategia energetica diversa. Il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha infatti annunciato che l'Italia possiede ingenti riserve di gas e petrolio, tali da soddisfare il 20% dei consumi nazionali dal 10% attuale.

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Qualità Dell'Aria: il 36,8% Delle Famiglie Lamenta Problemi

qualità dell'aria, odori sgradevoli, famiglieNell'ultima indagine multiscopo Istat sugli aspetti della vita quotidiana è emerso che gli italiani sono soddisfatti della vita e contenti di famiglia e amici, ma detestano traffico e inquinamento. Oggi vogliamo proprio approfondire quest'ultimo aspetto relativo alle famiglie che lamentano problemi in merito alla qualità dell'aria. Il problema è molto sentito anche perchè come spesso abbiamo ricordato la qualità dell'aria del nostro Paese è tutto fuorché buona, tanto che secondo l'EEA (Agenzia Europea per l'Ambiente) tra le 30 città più inquinate d'Europa ben 17 sono italiane.
L'Istat riferisce che l'inquinamento dell'aria rappresenta uno dei principali problemi urbani, anche se la concentrazione di inquinanti e di odori sgradevoli varia parecchio da città a città, in considerazione di variabili quali la densità abitativa, il traffico e le attività economiche. In ogni caso più di una famiglia su tre, precisamente il 36,8% delle famiglie italiane lamenta la presenza di problemi relativi all'inquinamento dell'aria nella zona in cui vive e il 19% segnala la presenza di odori sgradevoli

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Gli Scarti di Frutta e Verdura Diventano Energia

frutta, verdura, rifiuti, energia, biogasLa Germania si conferma all’avanguardia dell’innovazione tecnologica, anche per quanto riguarda le energie rinnovabili e i biocarburanti. Stupisce e fa bene sperare (è un ottimo esempio per gli altri paesi) l’iniziativa realizzata a Stoccarda dal Fraunhofer Institute for Interfacial Engineering and Biotechnology (IGB). I ricercatori dell’istituto tedesco hanno “scoperto” il modo di trasformare frutta e verdura in energia. La fermentazione di pomodori, lattuga, ciliegie e quant’altro produce infatti biogas, che, compresso e sistemato in bombole, diventa un ottimo biocombustibile, utilizzabile per un gran numero di situazioni.
L’ingegnere Ursula Schließmann, capo del dipartimento IGB, ha spiegato nel corso di una conferenza di presentazione: “I rifiuti contengono molta acqua ed una percentuale bassissima di lignocellulosa, quindi sono molto adatti per la fermentazione rapida
Il progetto prende il nome di ETAMAX ed è ad uno stadio avanzato.

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Riciclo Rifiuti: Italia Paese Leader in Europa Dietro la Germania

riciclo, materie prime seconde, Il settore del riciclo dei rifiuti è un campo in cui l'Italia sta facendo molto bene, tanto da essere uno dei leader d'Europa in materia. A riferirlo è lo studio “Il riciclo ecoefficiente. L'industria italiana del riciclo tra globalizzazione e sfide della crisi” realizzato dall'Istituto di Ricerche Ambiente Italia, secondo cui il nostro Paese con 33 milioni di tonnellate di materie recuperate è secondo in Europa alla sola Germania.
I dati fanno riferimento al 2010 e sottolineano che grazie ai processi di riciclo dei materiali l'Italia ha potuto evitare l'emissione di 53 milioni di tonnellate di CO2. Una quota enorme, pari a circa il 10% del totale delle emissioni di cui è responsabile il nostro Paese in un anno. Vantaggi, che sottolinea il rapporto, rimangono anche se le materie prime seconde, ovvero quelle ottenute dal processo di riciclo prendono la via dell'estero.

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Il Ruolo Dei Boschi Italiani Nel Contenimento Del Carbonio

boschi, carbonio, emissioniNegli ultimi 20 anni nonostante un consumo di suolo aggressivo e il fenomeno degli incendi boschivi, il patrimonio forestale italiano è aumentato di circa 1,7 milioni di ettari, raggiungendo oltre 10,4 milioni di ettari di superficie, con 12 miliardi di alberi che ricoprono un terzo del territorio nazionale. Un patrimonio forestale importante che contribuisce anche al contenimento del Carbonio, per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto e alla mitigazione dei cambiamenti climatici. I dati, presentati dal Corpo Forestale dello Stato sottolineano come il suolo forestale italiano abbia un ruolo fondamentale nello stoccaggio di carbonio organico, in maniera superiore a quello della parte epigea del bosco (fusti, foglie etc). Nello specifico la quantità di carbonio trattenuta nei tessuti, nei residui vegetali e nel suolo delle foreste è pari a circa 1,2 miliardi di tonnellate di carbonio, pari a 4 miliardi di tonnellate di CO2.

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Inquinamento Stradale: Causa Più Vittime Degli Incidenti

inquinamento stradale, smog, saluteLe morti dovute ad inquinamento stradale sono più numerose di quelle causate da incidenti tra veicoli: è questo l’allarmante bilancio che emerge dalla ricerca condotta da un team americano del MIT (Massachusetts Institute of Technology), guidato da due esperti del settore, Mit Steve Yim e Steven Barrett. I risultati completi dell’indagine sono stati pubblicati sulla rivista Enviromental Science and TechnologyEnviromental Science and Technology. In media ogni anno le vittime  a causa di malattie determinate dalle emissioni tossiche dei motori delle automobili sono più del triplo delle vittime in incidenti stradali fatali (nel 2010 secondo le statistiche americane 7mila contro 1.850).
I media ne parlano poco tanto che, quando si accosta l’evento morte ad un veicolo si pensa automaticamente ad un incidente stradale.  

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Fotovoltaico Sicuro: il Social Network Che Incrocia Domanda e Offerta

fotovoltaico, social network, energie rinnovabiliInnovazione fa rima con Green Economy ma anche con social network. Perché allora non unire le due cose? Ci ha pensato Energialn, che ha creato il primo social network interamente dedicato al fotovoltaico, prima fonte di energia rinnovabile in Italia per numero di impianti. Il principio che ha mosso la creazione di questo spazio di ultima generazione è semplice: fare incrociare, in maniera immediata ma comunque approfondita, domanda e offerta.
La fame di fotovoltaico sta crescendo rapidamente nel Bel Paese e lo farà ancora di più nei prossimi anni nonostante alcuni provvedimento presi dal Governo Monti e che non hanno incontrato il favore degli addetti ai lavori. Riguardo il Quinto Conto Energia varato nei giorni scorsi, ecco cosa ha dichiarato Valerio Natalizia, presidente di GIFI-ANIE:

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Cloud Computing: Quanto è Pulita la Nuvola Delle Aziende IT?

data center, energie rinnovabili, aziende ITIl Cloud computing è la tecnologia del presente e del prossimo futuro. Le previsioni annunciano che entro il 2015 il cloud computing porterà 14 milioni di posti di lavoro, mentre l'aumento delle informazioni digitali presenti sulla nuvola crescerà di 50 volte al 2020 con investimenti annunciati per 500 miliardi di dollari. Al di là degli aspetti di business e occupazionali, le cui prospettive sono più che rosee, è interessante notare l'impatto ambientale di questa tecnologia. A porsi la domanda su quanto sia pulita la nuvola è stata Greenpeace nel rapporto “How clean is your cloud?”, in cui è stato analizzato l'impatto ambientale di 14 delle maggiori imprese dell'information technology .
Nello specifico è stato analizzato l'impatto ambientale dei data center di queste aziende, guardando la percentuale di quelli alimentati da energie pulite.

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Auto Elettriche: il Prezzo Delle Batterie è Sceso Del 14%

batterie, auto elettriche, ioni di litioIl successo delle auto elettriche non può non passare per una maggior efficienza delle batterie e per una riduzione dei costi complessivi di acquisto, di cui le batterie rappresentano una grossa fetta. Abbiamo visto recentemente che entro il 2014 dovrebbero debuttare batterie con Grafene, più leggere, più potenti e decisamente meno costose di quelle attuali, prodotte dal Calbattery. Ma già ora il prezzo delle batterie è in discesa e con esso si spera la convenienza futura delle auto elettriche.
Nello specifico secondo quanto pubblicato da Bloomberg New Energy Finance, in un anno il prezzo delle batterie agli ioni di litio è sceso del 14% e del 30% dai livelli del 2009. Si è passati da un costo superiore ai 1000 dollari/kWh, a circa 800 dollari/kWh nel 2011, fino agli attuali 649 dollari/kWh.

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