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Mercoledi, 20 Giugno 2018

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Risparmio Energetico

Classifica Delle Aziende IT Più Amiche Del Clima

Greenpeace, aziende IT, impatto ambientale, energie rinnovabiliNella classifica “How dirty is your data?”, sottolineava come le aziende dell'Information Technology, specie quelle attive in rete, stessero cambiando il mondo ma facessero ben poco per contenere il proprio impatto ambientale. Soprattutto veniva sottolineato come ci fosse uno scarso interesse nell'alimentare le proprie infrastrutture con fonti rinnovabili. Ma Greenpeace tiene sempre sott'occhio le aziende dell'IT, soprattutto quando si parla di Big Company e ha pubblicato oggi l'annuale classifica “Cool IT Leaderboard”, giunta alla quinta edizione. Si tratta di una classifica dallo sguardo più ampio che analizza le aziende dell'Information Techology secondo tre parametri ognuno dei quali ha un peso diverso sul punteggio finale: Soluzioni Climatiche (40 punti su 100), Impatto Energetico (25 punti su 100) e Comportamenti Politici (35 punti su 100).

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Biometano: Dall'Agricoltura Possibile Ottenere Metano per Coprire il 10% Dei Consumi

biometano, agricoltura, gas, L'Italia è fortemente dipendente dalle importazioni di Gas soprattutto da Russia, Algeria ed in parte dalla Libia. Ciò comporta che in situazioni di emergenza, come quella attuale, caratterizzata da un freddo record in tutta l'Europa (specie a Est) e in caso di crisi politiche (sempre ad Est), rischiamo di rimanere a rischio di approvvigionamenti. Soprattutto se la Russia decide, come ha fatto ora, di tagliare le esportazioni (si parla del 30%) e i consumi a causa del freddo toccano picchi mai raggiunti.
La situazione deriva dalla mancanza di risorse proprie, per quanto riguarda l'Italia ed in parte dalla posizione dominante che Eni, che fino alla cessione dei gasdotti TAG, TENP e Transitgas deteneva il 92% della capacità infrastrutturale per le importazioni in Italia.

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Energia Solare: Per il 92% Degli Italiani È la Fonte Energetica Del Futuro

energia solare, pannelli fotovoltaici, rinnovabiliGli italiani sono sempre più coscienti dell’importanza delle energie rinnovabili. E’ questo quanto emerge dall’ultimo rapporto di IPR Marketing “Gli italiani e il solare”, che ha indagato (come fa ogni sei mesi) la percezioni degli italiani sul tema ‘verde’ (e in particolare sul solare). Ebbene, il 92% degli italiani considera il solare come la fonte energetica del futuro. Il dato è interessante, oltre che per la notizia in sé, perché è molto simile a quello registrato subito dopo il disastro di Fukushima. All’epoca gli scettici dissero che la fiducia nelle rinnovabili era solo un effetto del disastro nucleare giapponese, e che nel giro di pochi mesi, una volta scemata l’onda dell’emozione, tutto sarebbe tornato alla normalità. Scetticismo sulle rinnovabili compreso.  

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A+Com, il Premio per i Comuni Vincenti Sul Fronte Delle Rinnovabili

energie rinnovabili, patto dei sindaci, comuniE’ nato l’ A+CoM, il premio destinato ai comuni virtuosi nel campo delle energie rinnovabili. E’ stato istituito da due associazioni: il Kyoto Club e Alleanza per il Clima Italia. Lo scopo è quello di incentivare i comuni a ‘lavorare’ per garantire un’aria più libera da Co2.
Il premio rientra all’interno della macchina creata dal legislatore per applicare i regolamenti del Protocollo di Kyoto. L’obbiettivo, per ogni Paese dell'unione Europea, è quello di eliminare il 20% delle emissioni di Co2 entro il 2020. Lo strumento a disposizione delle amministrazioni locali prende il nome di PAES (Piano di Azione Energia Sostenibile), ossia un progetto da presentare al Ministero dell’Ambiente.

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L'Inquinamento da Azoto Causa Danni Compresi Tra i 90 e i 400 Miliardi di Dollari l'Anno

fertilizzanti, agricoltura, inquinamento azotoSecondo i dati Eurostat L'Italia è il sesto paese europeo per uso di fertilizzanti sulle superficie agricole, un dato che assume un importante rilevanza, soprattutto in relazione al tipo di fertilizzante utilizzato. Infatti, i fertilizzanti chimici soprattutto di quelli azotati hanno un grande effetto per quanto riguarda lo sviluppo dell'agricoltura ma presentano elevati costi a livello ambientale. Una ricerca in questo senso è stata condotta da Mark Sutton, del Centro di Ecologia e Idrologia del Regno Unito che ha approfondito il ciclo dell'azoto e le implicazioni ambientali nel rapporto “The nitrogen cycle and its influence on the European greenhouse gas balanceThe nitrogen cycle and its influence on the European greenhouse gas balance”.
Secondo quanto riporta il Professor Sutton, l'utilizzo di fertilizzanti azotati (scoperti circa un secolo fa, nel 1909) pur portando benefici alle colture creano una serie di minacce derivante dalle perdite di azoto nell'ambiente.  

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Consumo di Suolo: Cementificazione e Abusivismo Mettono a Rischio 75 Ettari Al Giorno

consumo di suolo, cementificazione, abusivismo edilizioNei giorni scorsi l'Istat ha presentato un dossier sul consumo di suolo, sottolineando che in Italia questo è pari al 7,3% del territorio contro il 4,3% della media UE. Un dato critico che rischia di aggravarsi nei prossimi anni soprattutto se non viene posto un argine alla cementificazione, specie quando questa viene fatta in maniera spregiudicata e selvaggia, spesso violando anche la legge (leggasi abusivismo edilizio).
Ne sono convinti WWF Italia e FAI che hanno tracciato il quadro del consumo di suolo nel nostro Paese nel dossier “ Terra Rubata – Viaggio nell’Italia che scompareTerra Rubata – Viaggio nell’Italia che scompare”. Secondo le due associazioni nei prossimi 20 anni la superficie occupata dalle aree urbane crescerà di circa 600 mila ettari, pari ad un ritmo giornaliero di 75 ettari e raffigurabile come un quadrato di 80 kmq per lato. 

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Come Ottenere Energia Dall’Olio Usato in Cucina

Olio usato, riciclo, cucina, L’olio è uno degli ingredienti più usati in cucina: in Italia ne facciamo un largo consumo a crudo ma non disdegniamo la frittura anche se, rispetto ad altri popoli, abbiamo meno la cultura di riciclarlo per successivi riutilizzi, salvo il caso di friggitrice.
Eppure friggere con l’olio già usato rende i piatti più saporiti ma non solo: l’olio vegetale usato per la frittura può essere riciclato per diversi scopi. Dopo il processo di rigenerazione il prodotto ottenuto trova spazio in impieghi industriali o come energia alternativa. Dal recupero dell’olio vegetale, infatti, si possono ottenere sapone, biodiesel, cera e perfino energia (sia elettrica che termica).
Purtroppo in Italia l’olio usato viene quasi sempre gettato negli scarichi o, peggio ancora, nei corsi d’acqua.

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Auto Elettriche: per Ridurre le Emissioni è Necessario un Maggior Ricorso Alle Fonti Rinnovabili

Auto elettriche, Energie RinnovabiliNei giorni scorsi abbiamo visto una soluzione tecnologica che potrebbe risolvere uno dei problemi storici delle auto elettriche, ovvero la mancanza di autonomia. Infatti, se il progetto Battery500 che prevede nuove batterie litio aria, dovesse andare in porto, le auto elettriche potrebbero percorrere fino a 800 km con una singola carica. Il tutto potrebbe dare un tremendo impulso alla mobilità elettrica che attualmente soprattutto in Europa, stenta a decollare, tanto che sebbene il mercato delle auto elettriche sia cresciuto di 10 volte in un anno, non arriva complessivamente alle 15 mila vetture immatricolate all'anno. Anche risolto il problema dell'autonomia, rimarrebbero da colmare le problematiche relative alle modalità (e ai tempi) di ricarica e quelle relative ai costi.
Ma c'è un altro problema più strutturale che mina l'efficienza e l'efficacia delle auto elettriche ed è connesso alle modalità di alimentazione dei veicoli e alle emissioni.

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Grazie All'Idrogeno Energia Termica ed Elettrica ad Emissioni Zero per le Nostre Case

Idrogeno, energia termica, energia elettrica, fonti rinnovabiliTempo fa vi avevamo parlato del progetto di Volkswagen e Lichtblick che consisteva nella possibilità di poter avere una piccola centrale elettrica domestica, in grado di produrre energia elettrica e calore per riscaldare l'ambiente di casa. L'idea che prevedeva l'utilizzo di un motore della Volkswagen Golf, modificato per funzionare a metano, è in vendita nella sola Germania, per quanto ne sappiamo con buoni risultati. Il progetto di cui vogliamo parlarvi oggi è invece italianissimo e si propone più o meno gli stessi obiettivi, ma col vantaggio di produrre energia termica ed elettrica in modo totalmente indipendente dall'utilizzo di combustibili fossili.
Stiamo Parlando di H2ydroGEM®, un combustore catalitico, realizzato da Giacomini che utilizza idrogeno, prodotto da fonti rinnovabili (altrimenti l'intero ciclo produrrebbe comunque emissioni) e aria per produrre calore. Vediamo di capirci qualcosa di più.

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The Scavangers: I Signori Del Riciclo e Della Lotta Allo Spreco

scavenger, riciclo, sprecoIl titolo evoca dei ricordi hollywoodiani di altri tempi (mi viene in mente 'I signori della truffa'), ma in questa storia di cinematografico non c'è nulla, se non la location, la California, per il resto è tutta realtà.
Gli scavanger, termine che in inglese si riferisce agli spazzini, agli animali che si nutrono di carogne e a chi rovista nei rifiuti, sono i rappresentanti di un vero e proprio movimento filantropo ed ecologico, il cui obiettivo è quello di salvare il mondo, o almeno migliorarne le condizioni, seguendo il motto 'io nel mio piccolo faccio qualcosa'.
Ebbene, cosa fanno gli scavanger? Fanno del riciclo e del recupero la loro filosofia di vita. E non si tratta di persone con problemi economici o appartenenti a classi sociali disagiate: gli scavanger sono quasi sempre agiati e benestanti, che hanno preso in pugno una causa importante. É anche una questione di rispetto, visto che dalla parte opposta di chi spreca, c'è chi invece muore per carenza di acqua o cibo.

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Consumo di Suolo: in Italia È Pari Al 7,3% Del Territorio Contro il 4,3% Della Media UE

Urbanizzazione, consumo di suolo, territorioSecondo quanto riporta Legambiente in Italia ogni anno vengono mediamente consumati oltre 500 km quadrati di suolo, con effetti spesso negativi, connessi al fenomeno dell'abusivismo edilizio, per quanto riguarda il rischio di dissesto idrogeologico. Sul tema del consumo di suolo si è espresso anche il Presidente Istat, Enrico Giovannini, in un'audizione alla commissione “Territorio, Ambiente e Beni ambientali"del Senato della Repubblica.
Secondo Giovannini gli elementi più evidenti del consumo di suolo sono l'espansione delle aree urbane e l'impermeabilizzazione delle superfici naturali, connessa però solo in parte all'urbanizzazione. Questi due fenomeni sono cresciuti negli ultimi decenni in maniera decisamente più rapida rispetto alla crescita della popolazione, sia in Italia che nel resto d'Europa. Le problematiche connesse ad un consumo eccessivo di suolo, come nel nostro Paese sono tutto fuorché positive.

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Emergenza Rifiuti Non Solo Sulla Terra: Discariche In Orbita Sulle Nostre Teste

rifiuti, discariche, orbitaSi parla spesso di emergenza rifiuti sulla Terra ma in molti ignorano che il problema abbia in realtà dimensioni spaziali, in particolare in prossimità dell’atmosfera terrestre.
Sulla nostra testa, infatti, orbitano cumuli di rifiuti ad alta tecnologia che non vengono smaltiti nella maniera opportuna. Vi siete mai chiesti che fine fanno le sonde che falliscono nelle loro missioni saziali? Se fino ad oggi non vi eravate posti il problema, probabilmente il recente caso della sonda russa Phobos-Grunt vi ha acceso questa lampadina. Ecco le risposte che cercate.

IL CASO DELLA SONDA PHOBOS-GRUNT
Di recente ha fatto discutere il caso della sonda russa Phobos-Grunt, lanciata l’8 novembre 2011 e indirizzata secondo i piani verso una delle due lune di Marte. A seguito di alcuni problemi di comunicazione la missione è fallita.  

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RAEE: Al Via Nuove Regole per Migliorare la Gestione Dei Rifiuti Elettronici

RAEE, PAED, gestione rifiuti, ricicloGià in occasione dello scorso “WEEE Eurosummit” avevamo anticipato la volontà della Commissione Europea di elevare la percentuale di raccolta di RAEE, ora ci ha pensato il Parlamento Europeo in accordo con il Consiglio a stabilire obiettivi più ambiziosi per quanto riguarda la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici. L'aggiornamento della direttiva europea del 2003 relativa ai RAEE aumenterà il numero e la quantità di rifiuti elettrici gestiti e riciclati e semplificherà la vita anche ai consumatori. Vediamo cosa cambierà rispetto alle attuali norme.
In primo luogo tutti gli Stati dovranno incrementare la raccolta di RAEE, ed entro il 2016 si dovranno raccogliere 45 tonnellate di rifiuti elettronici ogni 100 tonnellate di beni messi sul mercato nei tre anni precedenti.

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Qualità Dell'Aria: Aumenta lo Sforamento Dei Valori Limiti Oltre i Quali è a Rischio la Salute

qualità dell'aria, inquinamento, PM10, saluteTra le malattie più comuni delle città italiane, soprattutto di quelle più industrializzate, troviamo il traffico, l'inquinamento, la mancanza di aree verdi, problemi di cui anche i cittadini italiani sono stanchi. Uno dei problemi più seri che affligge le città italiane è la qualità dell'aria, che continua ad essere pessima, nonostante qualche tentativo di tamponare la situazione da parte delle amministrazioni comunali e i moniti della Commissione Europea. A fotografare la situazione ci ha pensato come ogni anno Legambiente nel rapporto “Mal d'AriaMal d'Aria”, una fotografia sempre più grigia a causa di ossidi di azoto, ozono troposferico e soprattutto polveri sottili che continuano a soffocare i cittadini. Non si tratta di un problema di poco conto, perchè i rischi per la salute di una tale situazione sono elevati, tanto che si calcola che in media in Italia ogni cittadino perda 9 mesi di vita a causa dell'esposizione al particolato.

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Agriturismo: Aumentano le Imprese e i Servizi Offerti. Più di 1 su 3 È Gestito da una Donna

agriturismo, crisi, attività economicaNonostante la crisi l'amore degli italiani per il mondo dell'agriturismo non sembra diminuire, tanto che, secondo quanto rileva l'Istat, le imprese attive nel settore sono aumentatee nel 2010 del 5% rispetto all'anno precedente, (quando la crescita era stata del 2,9% sul 2008) passando da 19 mila a quasi 20 mila attività. Il dato è molto interessante perchè mostra una tendenza crescente del settore che non si è arrestata nemmeno nel periodo più duro della “prima” crisi economica, confermando il settore dell'agriturismo come una risorsa fondamentale della realtà agricola italiana.
Allargando l'orizzonte temporale di riferimento si osserva che tra il 2005 e il 2010 il settore è cresciuto del 30,3% per quanto riguarda il numero di aziende, del 37,7% relativamente agli agroristori e del 31,1% per gli alloggi.

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Auto Elettriche: in Studio Nuove Batterie Litio Aria per un Autonomia di Quasi 800 Km

auto elettriche, batterie litio aria, autonomiaIl recente salone dell'Auto di Detroit ha mostrato una serie di novità e prototipi di automobili spinte a propulsione elettrica o ibrida-elettrica, segno che le case produttrici si stanno impegnando sempre di più verso questo segmento. Nonostante alcune soluzioni interessanti il problema maggiore per le case produttrici rimane quello relativo all'autonomia delle batterie con una singola carica, soprattutto in funzione del peso della vettura, che attualmente, salvo rare eccezioni (es la Nissan Leaf con 175 km di autonomia o la Tesla Roadster con 350 km) rimane irrisolto. Una soluzione a questo problema potrebbe arrivare presto da IBM con il progetto “Battery500 Project” a cui il colosso americano sta lavorando dal 2009. Come si può intuire dal nome l'obiettivo è quello di portare l'autonomia delle auto elettriche a 500 miglia con una singola carica, vale a dire quasi 800 km.

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Protezione Dell'Ambiente: gli Investimenti Delle Imprese Industriali Crescono Ma Rimangono Al 5%

inquinamento, protezione ambiente, imprese, investimentiCresce l'incidenza degli investimenti delle imprese italiane per la protezione dell'ambiente che passa dal 3,8% del 2008 al 5,1% del 2009. Un dato positivo, rilevato dall'Istat che però va inquadrato nel periodo economico di riferimento connesso ad un forte impatto della crisi economica-finanziaria sulle imprese. Ciò ha fatto si che, nel 2009, gli investimenti complessivi delle imprese si contraessero del 16,9%, di qui si spiega in parte l'aumento dell'incidenza degli investimenti dedicati all'ambiente. Dall'altra parte va evidenziato che le imprese nel momento più duro del primo picco della crisi economica, pur in un ottica di riduzione degli investimenti, hanno aumentato del 12% la spesa complessiva per investimenti per la protezione dell'ambiente che è passata dai 1,853 miliardi di euro del 2008 ai 2,075 miliardi dell'anno di riferimento.

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