Mercoledi, 17 Luglio 2019

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NEL 2011 IL FOTOVOLTAICO COSTERÀ ALLE FAMIGLIE ITALIANE 1,70 EURO AL MESE


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Le dichiarazioni rilasciate dal Gse sul fatto che il nostro Paese, possa raggiungere già nel corso del 2011 gli 8 mila MW di potenza fotovoltaica installata, hanno scatenato più di una reazione, compresa quella dell'Autorità per l'Energia, secondo cui gli incentivi alle rinnovabili costerebbero troppo ai consumatori. A fare il punto della situazione ci hanno pensato le associazione Asso Energie Future e Grid Parity Project, in uno studio dedicato specificamente al fotovoltaico e presentato nei giorni scorsi in Senato.
Per quanto riguarda i dati effettivi relativi alla potenza fotovoltaica installata, lo studio contesta fortemente i dati diffusi dal Gse, considerandoli sostanzialmente gonfiati. In base a questi ultimi a fine 2010 risultavano installati 2.800 MW (3.200 MW considerandoli anche gli impianti entrati in esercizio a febbraio), ma esistevano domande di allaccio tali da far supporre il raggiungimento di quota 7 mila MW a metà 2011 e, come anticipato, gli 8 mila Mw nel corso dell'anno. Invece secondo le stime di Asso Energie Future e Grid Parity Project confortate anche dalle ricerche di Credit Suisse, Morgan Stanley e Jefferies & Company, a metà 2011 si potrà arrivare a 4.700 MW installati.
Tale discrepanza (clamorosa) viene giustificata dal fatto che secondo le associazioni, per raggiungere la quota prevista dal Gse bisognerebbe considerare che quasi tutte le richieste già presentate si trasformino in impianti operativi entro il 30 giugno. Una situazione difficilmente realizzabile, soprattutto visto che una parte delle domande è stata avanzata da chi non ha diritto, e che molte altre con tutta probabilità sono state registrate più volte.
Le due associazioni, in ogni caso si allineano con le altre del settore (es Assosolare e Ises Italia), nel sostenere che l'obiettivo fissato dal Governo Italiano al 2020 sia sottostimato (8 mila Mw). Soprattutto se paragonato a quelli della Germania, che a fronte di 18 mila Mw installati ha designato in 52 Mw la quota raggiungibile al 2020.

 


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In proposito il presidente di Asso Energie Future, Massimo Sapienza, ha sottolineato che : “Il fotovoltaico è una grande opportunità economica e sociale per l'Italia: sarebbe grave se perdessimo il treno delle rinnovabili” . Soprattutto sul fronte lavorativo visto che negli ultimi anni si è creato un settore che da lavoro a 15 mila persone, in oltre 1000 aziende di cui 11 quotate (con una capitalizzazione di 9 miliardi di euro). Secondo il rapporto i posti di lavoro potrebbero salire ad un totale valutato tra 210 mila e 225 mila nei prossimi nove anni
Infine sul fronte dei costi le associazioni hanno ricordato che nel 2010 lo sviluppo del fotovoltaico è costato solamente 0,6 euro mensili a famiglia (7,2 euro annui), mentre l'intero settore delle rinnovabili è costato 24,5 euro annui. Nel 2010 lo sviluppo del fotovoltaico costerà 1,7 euro mensili a famiglia. Ma con quali risultati? Secondo il rapporto entro il 2020 l’energia dal sole produrrà 110 miliardi di euro in termini di ricchezza generale, portando alle casse dell’erario circa 50 miliardi di euro nei prossimi 30 anni.

 

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