Il Ministero dell’Istruzione si appresta a tagliare ancora. Dopo gli anni bui dell’amministrazione Tremonti, la scuola e l’ università dovranno sopportare nuovi tagli. La novità – almeno stando agli annunci – è che questa volta i tagli non saranno lineari ma mirati e, soprattutto, non coinvolgeranno i posti di lavoro. Lo spettro da allontanare è quello ‘greco’ (ormai un classico della politica italiana) e dunque il timore di licenziamenti di massa nella pubblica amministrazione, di cui fa parte il corpo docente.
Il ministro Profumo ha in mente un piano per razionalizzare le spese. E’ stato però il capo gabinetto del Ministero, Luigi Fiorentino, a spiegare alla stampa in cosa consisteranno le mosse del Miur. Fermo restando che gli insegnanti non subiranno pericolose ‘sforbiciate’. “Voglio che sappiano che ogni euro risparmiato andrà investito per loro”, ha dichiarato.
L’intervento più deciso, ha assicurato, avrà come obiettivo la spesa per gli affitti. A livello nazionale, verranno chiuse le biblioteche in sovrappiù e gli istituti condivideranno gli stessi edifici ‘librari’. Questo provvedimento promette di far risparmiare un bel po’ di euro soprattutto sul fronte universitario. Le scuole non verranno coinvolte in questa misura: la penuria di aule e di istituti (con edifici in sovraffollamento) è già insostenibile così.
Un’altra piccola rivoluzione avrà come oggetto il sistema delle supplenze. L’obiettivo è quello di renderle efficienti e, quindi, più sostenibili economicamente . Luigi Fiorentino non ha però illustrato le modalità di questa ‘messa in efficienza’.
E’ prevista anche una profonda rivisitazione nei rapporti tra gli uffici e i dipartimenti del ministero. L’idea è quello di imprimere una svolta nella concezione delle funzioni di ogni singolo ‘tassello del mosaico’. Lo scopo ultimo è quello di trasformare il Miur in un ministero non più autorizzativo ma corporativo, con una conseguente riduzione delle spese.
Infine, rivestirà grande importanza l’e-procurement, ossia la digitalizzazione della comunicazione intra-amministrativa.
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