Istruzione e Formazione. Sono questi i punti cardine del programma LLP, complesso sistema di iniziative gestito dall’Unione Europea, volto alla promozione di questi due importanti pilastri della vita sociale ed economica del continente.
Il programma LLP ha preso nel 2006 il posto di Leonardo, imponendosi come faro per chiunque voglia apportare il proprio contributo al perfezionamento dei servizi di istruzione e formazione.
Di recente, la Commissione europea ha fatto emettere un bando con il quale ha invitato tutti gli addetti ai lavori a presentare progetti. L’apporto dell’LLP è stato determinante: ha stanziato ‘per la causa’ circa 3,8 milioni di euro.
La prospettiva di fondo è quella di realizzare progetti che contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi strategici europei. Il termine per il loro raggiungimento è stato fissato per il 2020.
Gli obiettivi sono sostanzialmente di quattro tipi: risolvere la questione ‘mobilità dell’istruzione’; garantire efficacia e qualità nell’insegnamento; favorire la coesione sociale e la cittadinanza attiva anche attraverso iniziative di formazione; riservare più spazio (e risorse) alla creatività e all’innovazione.
I progetti potranno partire da enti di qualsiasi livello: nazionale, regionale, persino locale. Può essere declinata secondo modalità formali, non formali o del tutto informali. Grande apertura anche riguardo ai livelli di istruzione: prescolare, primario, secondario, formazione professionale, formazione universitaria).
L’unico vincolo è la residenza: i soggetti che vareranno i progetti dovranno avere la loro sede principale in uno dei paesi che aderisce permanentemente al programma LLP.
Il programma LLP ha già al suo attivo molte vittorie. Di esso, infatti, fanno parte altri programmi quali il Leonardo (seconda versione), il Comenius e l’Erasmus. Su quest’ultimo c’è poco da dire, lo conoscono tutti. Il successo è in questo caso rivelato dai numeri puri e crudi: nel 2011 si sono ‘mossi’ grazie ad esso qualcosa come 231mila studenti. Il progetto Comenius, invece, è meno conosciuto ma comunque molto importante: offre la mobilità internazionale non per gli studenti universitari ma quelli delle scuole secondarie e primarie.
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