Venerdi, 22 Novembre 2019

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Troppo Alti gli Abbandoni Scolastici e Troppo Basso il Numero di Laureati


Università, Laureati, Eurostat

Il rapporto Almalaurea ha messo in luce che l'Università italiana ha perso il suo ruolo di ascensore sociale e sono sempre di meno gli iscritti e coloro che portano a termine gli studi. Questo è un grosso problema per l'Italia che risulta essere, secondo l'Eurostat, all'ultimo posto in Europa per la percentuale di laureati nella fascia di età 30-34 anni con il 20,3% contro una media europea del 34,6%. l'Italia perde terreno anche nei confronti degli altri grandi Paesi europei a partire dal Regno Unito dove la percentuale di laureati trentenni è del 45,8% e passando per Francia (43,4%), Spagna (40,6%) e Germania (30,7%). Ma se la distanza con questi Paesi è capibile, lo è molto meno quella da Romania (20,4%), Repubblica Ceca (23,8%), Portogallo (26,1%) e Grecia (25,9%).
L'Obiettivo definito dall'Unione Europea sarebbe del 40% entro il 2020, ma l'Italia punta ad un modesto 26-27%.

E non è detto che riesca ad ottenerlo, visto le difficoltà che incontrano i giovani, anche laureati, nel mondo del lavoro, che spingono sempre meno diplomati ad iscriversi all'università.
L'Eurostat, da parte sua, ritiene fondamentale intensificare gli sforzi in materia di istruzione, sia per quanto riguarda il tasso di abbandoni scolastici, sia per l'aumento del numero dei laureati. Anche sul fronte abbandoni l'Italia è molto indietro rispetto alla media UE (18,2% contro 13,5%), mentre l'obiettivo al 2020 è quello di portare il tasso sotto il 10%.

Per l'Eurostat mancano, a livello europeo, riforme di lungo periodo che possano permettere di raggiungere gli obiettivi. Capita allora che alcuni miglioramenti registrati nei vari paesi siano il frutto delle difficoltà occupazionali per i giovani, che se da un lato possono decidere, come riportato da Almalaurea, di non investire tempo e denaro per l'Università, dall'altro si trovano senza sbocchi e quindi decidono di protrarre il proprio periodo di formazione.
Qualunque sia la ragione è innegabile che alcuni passi in avanti siano stati fatti a livello europeo. Ad esempio sul fronte degli abbandoni scolastici si è scesi dal 17,6% del 2000 al 14,1% del 2010, fino al 13,5% dello scorso anno. Mentre per quanto riguarda i laureati nella fascia 30-34 anni si è passati dal 23,6% del 2000 al 34,6% dello scorso anno.
 

UNIVERSITÀ ITALIANE: È BASSO IL PRESTIGIO INTERNAZIONALE
Le università italiane continuano a perdere prestigio nel confronto internazionale come conferma l'annuale classifica del 400 atenei più prestigiosi al mondo, stilata dal New York Times e da Reuters. Mentre si conferma il solito dominio anglo-americano nelle posizioni di testa, le italiane scivolano nelle parti basse dalla classifica, con la prima delle italiane al 226° posto ( Università di Bologna). Nel 2009 la meglio posizionata tra le italiane, sempre l'Università di Bologna risultava al 174° posto.

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