L'Istat ha diffuso i dati relativi
all'inserimento degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e
secondarie di primo grado, statali e non statali. L'indagine,
relativa agli anni scolastici 2008-09 e 2009-2010, ha preso in
considerazione nei due anni rispettivamente 20.426 e 23.451 scuole.
Dall'indagine emerge che, a oltre 30
anni dalla legge n. 577/77, che ha dato avvio al processo di integrazione
dei ragazzi con disabilità nelle scuole pubbliche, i risultati
mostrano un elevato livello di inserimento. Nell'ultimo ventennio il
numero di studenti disabili è aumentato considerevolmente, sia nelle
scuole statali che non. Concretamente si è passati dall'1,7% di
alunni con disabilità (sul totale degli iscritti) del 1989/1990, al
2,6% del 2009/2010, nella scuola primaria, mentre nello stesso
periodo nella scuola secondaria si è passati dall'1,9% al 3,3%.
Globalmente gli alunni con disabilità
presenti nella scuola dell'obbligo sono circa 130mila (anno
2009-10), di cui circa 73mila nella scuola primaria e 59 mila in
quella secondaria di primo grado. L'Istat, sottolinea come
dall'analisi dell'età media degli alunni disabili, pari a 9,7 anni
nella scuola primaria e a 13,5 anni in quella secondaria di primo
grado, emerga un elevato tasso di ripetenza. Si tratta di un fenomeno
negativo, in quanto in alcuni casi testimonia un semplice
prolungamento nel tempo
del progetto riabilitativo dellalunno con
disabilità, soprattutto in mancanza di servizi territoriali capaci di prendere in carico tali persone.
Poco più di un quarto degli alunni
disabili delle scuole primarie (25,8%) ha problemi nello svolgere in
modo autonomo almeno una attività come
, spostarsi allinterno
della scuola, mangiare e andare in bagno in modo autonomo. Nel
Mezzogiorno si trova la più alta percentuale di alunni con
disabilità con problemi di autonomia, pari al 30,7% contro il 21,6%
degli alunni con disabilità del Nord e il 26,2% del centro. Nelle
scuole secondarie di primo grado la percentuale di alunni non
autonomi scende al 21,1%, ma anche in questo caso la distribuzione
territoriale evidenzia una maggiore presenza di alunni con problemi
di autonomia nel Mezzogiorno (26,3%, contro il 18,1% del Nord e il
18,2% del Centro). A livello nazionale ben il 26,4% degli alunni
della scuola primaria ha difficoltà di apprendimento e il 26% ha
difficoltà nell'attenzione, ma anche in questo caso nel Mezzogiorno
si registrano valori più elevati con rispettivamente il 34,7%
(contro il 18,3% del Nord) e il 34,6% (contro il 19,8% del Nord).
Una situazione analoga si riscontra anche per la scuola secondaria di
primo grado, dove a fronte di una media nazionale del 34,3% per
quanto concerne le difficoltà di apprendimento e del 23,9% per
quelle nell'attenzione, al Sud le percentuali sono rispettivamente
del 40,9% (contro il 26,4% del Nord) e del 32,1% (contro il 17.5%).
Gli alunni con ritardo mentale della
scuola primaria sono il 40,1% del totale di quelli con disabilità,
una percentuale questa volta superiore alla media al Nord (43,1%).
Secondo l'Istat questi dati evidenziano, per entrambi gli ordini
scolastici, una maggiore complessità di bisogni negli studenti con
disabilità del Mezzogiorno rispetto a quella del resto della
penisola.
SPOSTAMENTI E BARRIERE ARCHITETTONICHE
Secondo l'indagine sono solo il 18% gli
alunni con disabilità della scuola primaria e il 21% di quelli
della scuola secondaria di primo grado che usufruiscono del trasporto
pubblico messo a disposizione dai
comuni. Il restante 5% degli
alunni della scuola primaria e l8% di quelli della scuola
secondaria
usufruisce di un trasporto casa-scuola fornito da altro
ente locale o da privati.
Qualche mese fa abbiamo pubblicato i
risultati del rapporto Ocse
Una 
Migliorano le competenze degli





