Martedi, 21 Agosto 2018

Back Scuola ed Istruzione A Scuola Fuma Il 31% Dei Ragazzi Delle Superiori e il 4% di Quelli Delle Medie

A Scuola Fuma Il 31% Dei Ragazzi Delle Superiori e il 4% di Quelli Delle Medie


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Il fumo a scuola è un problema che accomuna studenti e insegnanti: è questa la situazione attuale che emerge nell’Indagine civicaIndagine civica presentata da Cittadinanzattiva al Senato per porre l’accento sul vizio di fumare negli edifici scolastici. L’analisi ha coinvolto 154 scuole (81 superiori e 73 medie) distribuite in 15 regioni, per un totale di 3.213 studenti. I dati sono allarmanti: un ragazzo su tre negli istituti superiori fuma nei cortili della scuola, nei corridoi o nei bagni (alcuni perfino dalle finestre della classe). La percentuale si riduce notevolmente per le scuole medie, dove comunque si registra un significativo 4% di adolescenti che fumano nelle pause tra una lezione e l’altra.

Lo scarto di genere è quasi irrilevante: fumano indistintamente maschi e femmine. Ma il dato forse più preoccupante è che non si tratta di bravate fatte di nascosto con la paura di essere beccati: tutto, infatti, avviene alla luce del sole, senza che nessuno si scandalizzi. L’ 82% dei ragazzi delle scuole superiori e il 51% degli scolari delle medie ammettono senza problemi di aver visto compagni di classe che si accendono la sigaretta durante l’orario scolastico.

Ma non solo: il 77% degli studenti delle superiori e il 49% delle medie confessa che anche gli insegnanti sono di frequente testimoni incuranti di queste scene. E purtroppo i ragazzi, pur conoscendo il divieto di fumo a scuola (nonostante spesso non ci siano perfino cartelli di divieto appesi), sono ben consapevoli anche della leggerezza dei controlli. Solo nel 17% (36 % alle medie inferiori) dei casi, infatti, vengono applicate sanzioni per gli studenti trasgressori del divieto di fumo a scuola. I docenti non intervengono per pigrizia, noncuranza e per la consapevolezza di non rappresentare un buon esempio da questo punto di vista. Solo il 28% degli insegnanti (il 50% nelle scuole medie) inoltra una segnalazione nel caso di studenti beccati a fumare. Altrettanto indifferenti i dirigenti scolastici, che troppo spesso si auto esonerano dalla responsabilità di rappresentare un modello educativo per i ragazzi. L’analisi rientra nel più vasto progetto “Impararesicuri”, la campagna nazionale di Cittadinanzattiva per la sicurezza a scuola. Sicurezza intesa in senso ampio: fumare danneggia la salute (anche di chi subisce il fumo passivo) e determina oltretutto il rischio di incendio. Proprio queste sono le premesse del progetto di legge per vietare il fumo a scuola anche nei cortili e nelle aree aperte. Bisogna inoltre applicare più frequentemente le sanzioni previste (pena pecuniaria, sospensione, voto in condotta insufficiente, espulsione e convocazione dei genitori dal preside). Ma la repressione non è l’unico mezzo di intervento previsto: la prima arma è la sensibilizzazione. Per questo Cittadinanzattiva organizza eventi e corsi contro il fumo. Per maggiori informazioni su date e orari di questi corsi vi invitiamo ad andare direttamente sul sito di CittadinanzattivaCittadinanzattiva.
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photographer padawan *(xava du)photographer padawan *(xava du) By Flickr
 


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