Abbiamo già introdotto in passato il
meccanismo
dei buoni lavoro, ovvero di voucher che comprendono già la
copertura assicurativa e previdenziale e possono essere utilizzati
per pagare collaboratori che svolgono lavori occasionali. Oggi
vogliamo tornare sull'argomento per presentare quella che può essere
una buona soluzione per tamponare il problema del lavoro giovanile
durante il periodo estivo. Abbiamo visto come quasi un giovane
su tre (29,05%) in età compresa tra i 15 e i 24 anni risulti ad
aprile disoccupato. Dai dati provvisori Istat non sappiamo quanti
di questi giovani siano studenti iscritti regolarmente ad un ciclo di
studi, ma per quelli di età compresa tra i 16 e i 25 anni il ricorso
ai lavori estivi può essere una buona opportunità di impiego.
La
Coldiretti ha reso noto che dal primo giugno questi giovani potranno
lavorare durante l'estate ed essere remunerati con questi voucher
che, lo ricordiamo non sono soggetti ad (ulteriori ritenute fiscali).
Con i voucher il lavoratore occasionale (sia esso studente, casalinga
o pensionato) riceve il 75% del valore nominale del buono, ad esempio
7,5 euro sui 10 necessari al datore di lavoro per acquistarli.
I giovani possono approfittare della
fine della scuola per provare l'esperienza lavorativa nelle campagna,
visto che il periodo estivo corrisponde a quello di maggior impiego
in agricoltura ( e di maggior richiesta di manodopera), aprendosi con
le attività di raccolta di frutta e verdura e chiudendosi a
settembre con la vendemmia. Il meccanismo dei voucher ha già
mostrato buoni risultati per quanto riguarda le collaborazioni
occasionali, soprattutto per i giovani, visto che da settembre 2008
(momento dell'introduzione dei buoni lavoro) uno su 4 degli 80mila
lavoratori che ne hanno usufruito fa parte dei giovani. L'agricoltura
è l'ambito di maggior applicazione dei voucher con il 46% dei buoni
lavoro totali impiegati in questo settore, seguito dal settore delle
manifestazioni sportive, culturali o di solidarietà (14%),dal
commercio (9%) dai servizi (8%) e dal settore turistico (4%).
Secondo la Coldiretti questa esperienza
di lavoro rappresenta un'opportunità importante per i giovani che
possono affacciarsi in modo semplice al mondo del lavoro, godendo di
garanzie contributive e previdenziali. In più nonostante il calo dei
prezzi dei prodotti agricoli del 7 % nel primo trimestre 210, la
campagna continua a offrire opportunità di lavoro ad un milionE di
persone in Italia , il 10% delle quali di origine extracomunitaria.
UNO SGUARDO MAGGIORMENTE CRITICO AL MECCANISMO DEI BUONI LAVORO
È indubbio che l'introduzione di un
meccanismo semplice come quello dei voucher sia assolutamente da
premiare e contribuisca a far emergere parte del sommerso che si
annida nelle prestazioni di tipo occasionale. Vanno però segnalati
alcuni aspetti critici del meccanismo dei buoni lavoro che andrebbero
regolamentati.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
[Via: Ilpuntocoldiretti.it ] |
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RISORSE:
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CREDIT
Si ringrazia l'utente francesco
sgroi
di flickr per l'immagine
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