Martedi, 22 Maggio 2012

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I BUONI LAVORO UN'OPPORTUNITÀ DI OCCUPAZIONE IN PIÙ PER I GIOVANI STUDENTI


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I Buoni Lavoro un'Opportunità di Lavoro in Più per i Giovani Studenti | Voucher | Prestazioni Occasionali di Tipo Accessorio |

Abbiamo già introdotto in passato il meccanismo dei buoni lavoro, ovvero di voucher che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e possono essere utilizzati per pagare collaboratori che svolgono lavori occasionali. Oggi vogliamo tornare sull'argomento per presentare quella che può essere una buona soluzione per tamponare il problema del lavoro giovanile durante il periodo estivo. Abbiamo visto come quasi un giovane su tre (29,05%) in età compresa tra i 15 e i 24 anni risulti ad aprile disoccupato. Dai dati provvisori Istat non sappiamo quanti di questi giovani siano studenti iscritti regolarmente ad un ciclo di studi, ma per quelli di età compresa tra i 16 e i 25 anni il ricorso ai lavori estivi può essere una buona opportunità di impiego.
La Coldiretti ha reso noto che dal primo giugno questi giovani potranno lavorare durante l'estate ed essere remunerati con questi voucher che, lo ricordiamo non sono soggetti ad (ulteriori ritenute fiscali). Con i voucher il lavoratore occasionale (sia esso studente, casalinga o pensionato) riceve il 75% del valore nominale del buono, ad esempio 7,5 euro sui 10 necessari al datore di lavoro per acquistarli.
I giovani possono approfittare della fine della scuola per provare l'esperienza lavorativa nelle campagna, visto che il periodo estivo corrisponde a quello di maggior impiego in agricoltura ( e di maggior richiesta di manodopera), aprendosi con le attività di raccolta di frutta e verdura e chiudendosi a settembre con la vendemmia. Il meccanismo dei voucher ha già mostrato buoni risultati per quanto riguarda le collaborazioni occasionali, soprattutto per i giovani, visto che da settembre 2008 (momento dell'introduzione dei buoni lavoro) uno su 4 degli 80mila lavoratori che ne hanno usufruito fa parte dei giovani. L'agricoltura è l'ambito di maggior applicazione dei voucher con il 46% dei buoni lavoro totali impiegati in questo settore, seguito dal settore delle manifestazioni sportive, culturali o di solidarietà (14%),dal commercio (9%) dai servizi (8%) e dal settore turistico (4%).
Secondo la Coldiretti questa esperienza di lavoro rappresenta un'opportunità importante per i giovani che possono affacciarsi in modo semplice al mondo del lavoro, godendo di garanzie contributive e previdenziali. In più nonostante il calo dei prezzi dei prodotti agricoli del 7 % nel primo trimestre 210, la campagna continua a offrire opportunità di lavoro ad un milionE di persone in Italia , il 10% delle quali di origine extracomunitaria.


UNO SGUARDO MAGGIORMENTE CRITICO AL MECCANISMO DEI BUONI LAVORO
È indubbio che l'introduzione di un meccanismo semplice come quello dei voucher sia assolutamente da premiare e contribuisca a far emergere parte del sommerso che si annida nelle prestazioni di tipo occasionale. Vanno però segnalati alcuni aspetti critici del meccanismo dei buoni lavoro che andrebbero regolamentati.


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La progressiva estensione dei voucher a diversi settori in cui si registrano prestazioni di tipo accessorio (occasionale), infatti, rischia di ridurre le tutele a favore dei consumatori invece che aumentarle , soprattutto per questi settori regolati dal contratto collettivo. L'utilizzo dei buoni infatti libera il committente da qualsiasi altro tipo di adempimento (comunicazione anticipata assunzione, iscrizione nel libro unico del lavoro, ecc..). C'è quindi il rischio che i buoni non vadano a far emergere il lavoro nero ma vadano a sostituire altre forme di lavoro regolari in precedenza usate per quelle attività. Un ulteriore rischio legato al meccanismo riguarda il lavoro effettivamente prestato, infatti i voucher retribuiscono le prestazioni occasionali di tipo accessorio ma nulla è indicato in merito alla quantità di lavoro di ogni singola prestazione. Il voucher da 10 euro, perciò non equivale matematicamente ad un'ora di lavoro ma ad una prestazione di lavoro, che deve essere concordata con il committente. Occorre perciò prestare attenzione agli accordi presi con il committente.

  [Via: Ilpuntocoldiretti.itIlpuntocoldiretti.it ]


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Si ringrazia l'utente francesco sgroifrancesco
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